Uscite in sala 12 dicembre 2019

Uscite in sala 12 dicembre 2019

Nonostante negli Stati Uniti sia stato ingiustamente stroncato il nuovo film di Richard Linklater è l’opera più interessante e compiuta della settimana. Con Bernadette il nuovo lavoro di Teona Mitevska (già apprezzato alla Berlinale) e la liberissima rilettura della natività con Ficarra e Picone.

CHE FINE HA FATTO BERNADETTE?
di Richard Linklater

Negli Stati Uniti il nuovo film di Richard Linklater (il ventesimo in trentuno anni di attività) è stato preso a pesci in faccia dalla critica, che si è soffermata solo a lodare l’interpretazione di Cate Blanchett – effettivamente sublime e ricca di sfumature. È un peccato, perché nonostante un improvviso cambio di registro che è possibile assimilare solo nei giorni successivi alla visione, Che fine ha fatto Bernadette? è un coraggioso scandaglio del concetto stesso di donna nella società contemporanea del Capitale. Donna e artista, due categorie che non possono permettersi la depressione. Ironico e in grado di aggirare – anche se a volte incespicando un po’ – la trappola dell’indie-movie, il film di Linklater è un’opera personale, a suo modo dolorosa e solo vagamente conciliatoria, che parla di fughe e approdi difficili da pronosticare. E di conformismo, come sempre nel cinema del regista texano.

Seattle. Elgie e Bernadette sono una coppia con figlia (Bee), benestante e apparentemente felice. Elgie, però, è sempre più occupato a sviluppare il proprio progetto per Microsoft, mentre Bernadette vive con difficoltà crescente i rapporti con il vicinato e la sua condizione di casalinga. Perché Bernadette, anche se nessuno lo sa, era uno dei più brillanti architetti d’America. Quando l’equilibrio tra le tensioni contrapposte sembra cedere, Elgie decide di correre ai ripari e di intervenire, prima che la depressione della moglie abbia il sopravvento. [sinossi]

DIO È DONNA E SI CHIAMA PETRUNYA
di Teona Strugar Mitevska

Accolto molto bene dalla critica in quel di Berlino, dove lo scorso febbraio ha preso parte al concorso principale del festival, il film di Mitevska approda in sala dopo essere stato presentato anche al Torino Film Festival – dove a essere omaggiata era l’intera carriera della regista. Un film che non manca di una sincerità profonda e di alcune idee di regia tutt’altro che banali, ma che forse disperde parte del proprio potenziale in un’ottica unidirezionale che lo trasforma di fatto in una tesi, con la quale viene naturale concordare ma che poco aggiunge al film in quanto tale.

A Stip, una piccola città in Macedonia, ogni anno a gennaio il sacerdote locale lancia un crocifisso di legno nel fiume e centinaia di uomini si tuffano per cercare di recuperarlo contendendoselo. Buona fortuna e prosperità è garantita all’uomo che riesce nell’impresa. Petrunya, una donna corpulenta, si tuffa in acqua per un capriccio e riesce ad afferrare il crocifisso prima degli uomini che sono furiosi. Come osa partecipare una donna nel loro rituale? Ma Petrunya non si arrenderà… [sinossi]

IL PRIMO NATALE
di Salvatore Ficarra, Valentino Picone

Vorrebbero riproporre lo schema che tanta fortuna portò a Troisi e Benigni ai tempi di Non ci resta che piangere, gli inseparabili Ficarra & Picone. Il condizionale è purtroppo d’obbligo, visto e considerato che il risultato finale appare sgonfio, esile, perfino inconsistente oltre che ben poco divertente. Un’operazione che si può definire fallita sotto il profilo cinematografico, ma che non dovrebbe trovare difficoltà nel rapporto con il pubblico. Insomma, nessuno si stupisca di eventuali incassi degni di nota.

Salvo, ladro di opere sacre e ateo convinto, riesce a impadronirsi di un’antica statuetta di Gesù nella chiesa del prete Valentino, che sta allestendo un presepe vivente. Scoperto, il ladro scappa nei boschi circostanti, inseguito dal prete; ma i due, entrati in un canneto, si ritrovano improvvisamente catapultati nell’anno 0, poco prima della nascita di Cristo… [sinossi]

Questa settimana escono anche Nancy (2018) di Christina Choe. Domenica 15 Dugong porterà al cinema Tutto l’oro che c’è (2019) di Andrea Caccia. Lunedì 16 ci si potrà recare in sala per vedere Escher – Viaggio nell’infinito (2018) di Robin Lutz, o anche Il nostro Papa (2019) di Tiziana Lupi, Marco Spagnoli. Buona visione!

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