Uscite in sala 05 marzo 2020

Uscite in sala 05 marzo 2020

Per quanto paradossale possa apparire, con alcune zone d’Italia con i cinema chiusi e le altre che devono rispettare il decreto ministeriale che prevede una distanza minima di un metro tra uno spettatore e l’altro, le distribuzioni continuano a fare uscire i film (con incassi prossimi allo zero e concentrati quasi esclusivamente a Roma). In uno scenario simile è strano pubblicare questo articolo settimanale, ma è comunque giusto dare notizia di ciò che esce, per quanto ectoplasmatica sia l’attuale distribuzione.

VOLEVO NASCONDERMI
di Giorgio Diritti

È stato davvero sfortunato Giorgio Diritti: a sette anni dall’ultima regia torna con un progetto assai ambizioso – una biografia di Antonio Ligabue – e si ritrova nel bel mezzo di una crisi epidemica. I risultati al botteghino saranno ovviamente disastrosi, ma vanno presi per quel che sono. Il problema semmai è che il film, una volta esclusa l’ottima interpretazione di Elio Germano, desta un buon numero di perplessità, che riguardano le scelte estetiche, narrative, l’idea di messa in scena. Un progetto così confusionario da sfiorare il velleitarismo. Peccato.

Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura, è l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo. “El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e umiliato, diventa il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e giaguari, stando sulla sponda del Po. [sinossi]

L’APPRENDISTATO
di Davide Maldi

Uscire con Movieday non equivale propriamente ad avere una distribuzione, ma il film di Maldi – dopo il passaggio a Locarno lo scorso agosto – merita comunque di essere citato. Un lavoro a cavallo del concetto di documentario affascinante e diretto con mano sicura, nel tentativo di raccontare l’adolescenza, a pochi passi dall’età adulta e dal lavoro, seguendo i dettami del cinema di Ermanno Olmi.

All’interno di un prestigioso collegio alberghiero, Luca impara l’arte del servire, tra regole austere e una disciplina severa che cerca di eludere. Come sfogo ha solo le passeggiate nei boschi e la caccia al cinghiale. Ma arriva il momento della maturità e l’ingresso nella vita adulta. [sinossi]

QUEEN & SLIM
di Melina Matsoukas

Questo spaccato dell’America trumpiana prende il via dal concetto di road-movie criminale, ribaltando una volta di più la prospettiva e mostrando il marcio di una società corrotta alle radici. Molto canonico, ma non privo di una sua forza, in particolar modo cinefila.

Appena conosciutisi tramite un’app di dating, Ernest e Angela vengono fermati da un poliziotto bianco mentre tornano a casa in auto. Le provocazioni dell’agente portano a un diverbio che sfocia presto nella tragedia; Ernest, per difendere la sua compagna, colpisce a morte il poliziotto con la sua stessa arma. I due iniziano così una fuga attraverso l’heartland americano, mentre il filmato dell’accaduto, ripreso da un telefonino, li trasformerà in simboli per la comunità afroamericana. [sinossi]

SOLA AL MIO MATRIMONIO
di Marta Bergman

Seguendo le linee guida espressive che hanno reso celebri i fratelli Dardenne, Marta Bergman firma un film asciutto, doloroso, che ha il principale difetto di un’opera per il resto interessante nella sua volontà di tenersi sulla superficie, senza approfondire mai davvero la personalità della sua protagonista. Un esordio alla finzione non privo di spunti, ma forse in fin dei conti ancora acerbo.

Pamela, giovane ragazza rumena, bella e appariscente, vive con la nonna e la figlia in un paese alle porte di Bucarest. Senza lavoro e senza prospettive, ha un solo obiettivo: incontrare uno straniero online e sposarlo. Grazie a un’agenzia matrimoniale conosce così il belga Bruno, e senza dire nulla alla nonna fugge da lui nella speranza poi di tornare a prendere la figlia. Per Pamela la vita in Belgio non è però facile: senza conoscere la lingua, senza una vera intesa con Bruno, senza la sua bambina le giornate passano vuote e infinite. Nel frattempo, a casa, l’anziana nonna muore e il solo amico che Pamela abbia avuto, Marian, si prende cura della sua bambina… [sinossi]

SONO INNAMORATO DI PIPPA BACCA
di Simone Manetti

Arriva in sala anche il documentario di Simone Manetti che si concentra sulla terribile vicenda accaduta all’artista Giuseppina Pasqualino di Marineo in arte Pippa Bacca, violentata e uccisa in Turchia durante una sua performance itinerante. Tolto il tema, ricco di tragiche suggestioni, il lavoro è compilato con professionalità ma senza mai evadere dai limiti del canonico, in una forma classica che alterna interviste a materiali di repertorio. Perfetto per un passaggio su Rai 5, più che per una sala cinematografica.

8 marzo 2008: prende il via da Milano, con destinazione Gerusalemme, “Brides on tour”, la performance dell’artista Giuseppina Pasqualino di Marineo, nome d’arte Pippa Bacca, e dell’amica Silvia Moro. Il viaggio prevede l’attraversamento in autostop di undici Paesi, con soste a casa di persone contattate in precedenza. Ad ogni tappa incontrano le ostetriche locali, perché Pippa possa lavare loro i piedi; rituale evangelico, imparato da piccola sul cammino di Compostela, che vuole esprimere riconoscenza per chi favorisce la vita in contesti postbellici. Luoghi in cui la correlazione tra bisogno e solidarietà si dà come un’evidenza, qualcosa che non ha bisogno di essere incoraggiato. Ma l’aspetto più sostanziale e spettacolare dell’azione consiste nel vestire per tutto il tempo del viaggio abiti da sposa concepiti e disegnati ad hoc. [sinossi]

PICCIRIDDA – CON I PIEDI NELLA SABBIA
di Paolo Licata

Non meno televisivo è Picciridda di Paolo Licata, che ha comunque il merito di raccontare la storia che mette in scena con un’estrema sincerità, in grado di creare naturale empatia nello spettatore lavorando sulla narrazione di personaggi femminili forti, e risoluti. Per il resto, non troppo da segnalare.

Il film ambientato a fine anni ’60 in un villaggio di pescatori, narra la storia di Lucia, una bambina di undici anni i cui genitori emigrano in Francia in cerca di lavoro, affidandola a nonna Maria, una donna severa e incapace di manifestare i propri sentimenti. Col passare dei mesi l’esistenza di Lucia si popola di persone e affetti. La curiosità la spinge verso gli uomini, un mondo misterioso da cui stare alla larga (come dice la nonna) o tutto da scoprire (come pensa Lucia). Uno di loro nasconde un terribile segreto e la nostra Picciridda ne rimarrà vittima. In un contesto sociale ostile, la piccola protagonista paga un prezzo molto alto, ma continua a lottare per crescere con dignità, forza e ottimismo. [sinossi]

Escono anche The Grudge (2020) di Nicolas Pesce e, in copie ai limiti dell’invisibile, A riveder le stelle (2020) di Emanuele Caruso, Marie Curie (2017) di Marie Noelle, Buñuel – Nel labirinto delle tartarughe (2018) di Salvador Simó, La donna dello smartphone (2020) di Fabio Del Greco, Nessun nome nei titoli di coda (2019) di Simone Amendola. Lunedì 9 è la volta di Ultras (2020) di Francesco Lettieri. Buona visione!

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1 Commento

  1. Mike 11/03/2020
    Rispondi

    Sono lieto di invitare tutti a guardare il film, è realistico, grandi attori, la trama è una bomba, alla fine sono scoppiata a piangere!)

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