Uscite in sala 20 agosto 2020

Uscite in sala 20 agosto 2020

Si avvicina Tenet e le uscite in sala riprendono copiose, quasi si fosse in una situazione di assoluta normalità. Sul grande schermo il nuovo film di Abel Ferrara, già visto alla Berlinale, mentre da Cannes dell’anno scorso arriva Little Joe di Jessica Hausner. Trovano spazio in sala anche l’horror Gretel e Hansel e l’atteso Onward, animazione targata Pixar. Delude invece l’italiano Il grande passo, che era stato presentato nove mesi fa al Torino Film Festival.

SIBERIA
di Abel Ferrara

A Berlino ha ricevuto un’accoglienza contrastante, con qualcuno che si è anche lanciato in risate di scherno. Invece il nuovo film di Ferrara, che rilascia una forza primigenia impossibile da frenare, è un affascinante viaggio nella mente del suo protagonista, l’eremitico Clint.

Clint è un uomo distrutto che vive in solitudine in una tundra gelata. In questo isolamento non riesce però a trovare né l’evasione né la pace. Una sera inizierà un viaggio in cui dovrà confrontarsi con i propri sogni, i ricordi e le visioni, cercando così di attraversare il buio per raggiungere la luce. [sinossi]

LITTLE JOE
di Jessica Hausner

Un recupero del Festival di Cannes 2019, dov’era stato presentato in concorso. Jessica Hausner si conferma autrice interessante, dalle coordinate poetiche estremamente chiare, e il suo Little Joe è un sci-fi contemporaneo, minimale e geometrico, molto elaborato sotto il profilo fotografico.

Alice, madre single, è una talentuosa biologa impegnata nello sviluppo di nuove specie. Ha progettato fiori cremisi molto particolari, non solo per la loro bellezza ma anche per il valore terapeutico: queste piante rendono felici i loro proprietari. Alice porta a casa uno dei fiori, come regalo per il figlio adolescente, Joe. Lo battezzano Little Joe. Intanto, i fiori crescono e all’interno del laboratorio e a casa di Alice qualcosa cambia… [sinossi]

ONWARD – OLTRE LA MAGIA
di Dan Scanlon

Sarebbe dovuto uscire nelle sale il 5 marzo, quindi il 16 aprile, infine il 22 luglio. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire: in effetti, al di là del valore intrinseco del film, è apprezzabile che la Disney, almeno per l’Italia, abbia deciso in ogni caso di non abbandonare il grande schermo a favore della moltitudine di piattaforme – a partire, ça va sans dire, da Disney+ – reperibili sul mercato. Questo nonostante il dvd britannico, per esempio, contenesse già la traccia audio in italiano. Insomma, che si sia fan o meno della Pixar non si può non lodare una scelta di questo tipo. Onward magari non resterà nella memoria collettiva come il miglior parto creativo della casa di produzione, ma può contribuire a ricomporre lo strappo (inevitabile in tempi di lockdown e distanziamenti) tra pubblico e sala.

In un universo fantasy che il progresso tecnologico ha reso uguale al nostro, l’elfo Ian è un adolescente come tanti, impacciato e poco sicuro di sé. Mamma Laurel e il vulcanico fratellone Barley non possono riempire del tutto il vuoto lasciato da un padre scomparso prima che Ian nascesse, ma per il suo sedicesimo compleanno il ragazzo riceve in dono un artefatto magico che può farlo tornare in vita per 24 ore. L’incantesimo riesce solo “a metà”, limitandosi a far apparire le gambe dell’elfo genitore e proiettando i due fratelli verso un’avventura contro il tempo per rivedere finalmente il volto del padre. [sinossi]

GRETEL E HANSEL
di Oz Perkins

Oz Perkins è il figlio di Anthony e il nipote di Osgood. Sua madre era Berry Berenson, a sua volta attrice (in un piccolo ruolo è anche ne Il bacio della pantera di Paul Schrader) morta a bordo del volo dell’American Airlines schiantatosi l’11 settembre del 2001 contro la Torre Nord del World Trade Center a New York. Ma Oz Perkins è soprattutto un regista interessante: lo aveva dimostrato con February, e quindi con Sono la bella creatura che vive in questa casa, e oggi rincara la dose con Gretel e Hansel. Fautore di un cinema horror intellettuale e profondamente d’autore, in qualche modo in scia con l’esperienza che stanno sviluppando tra gli altri Ari Aster e Robert Eggers, Perkins rilegge qui la fiaba classica, con uno spirito del tutto personale e mai prono. E con un’immaginazione molto fertile.

In un Medio Evo trasognato e volutamente impreciso, la giovane Gretel e il fratellino Hansel sono costretti a vivere una vita assai grama: il padre è morto e la madre nutre sentimenti estremamente negativi suggeriti dall’estrema povertà. Gretel e Hansel sono quindi costretti a fuggire di casa senza niente e senza nemmeno una direzione verso cui andare. Incontrano un cacciatore che dà loro riparo e li indirizza ai boscaioli per raggiungere i quali i due ragazzini devono inoltrarsi ulteriormente nel bosco. La fame e vari pericoli sono in agguato, ma a un certo punto Hansel sente profumo di torta e i due sono inesorabilmente attratti da una casetta nel bosco dove trovano una tavola imbandita di ogni leccornia. Vengono accolti da un’anziana donna estremamente amichevole, i cui modi cordiali nascondono però un oscuro segreto. [sinossi]

IL GRANDE PASSO
di Antonio Padovan

Quando l’unico commento che viene naturale fare a un film riguarda il fatto che è sorprendente quanto sembrino fratelli i due protagonisti è evidente che qualche problema (più d’uno) ci sia. Il grande passo è un film quasi completamente sbagliato, ambizioso quanto mal scritto, approssimativo, fragilissimo.

Dario ha costruito un razzo per andare sulla Luna: il lancio, da un campo del Polesine, non riesce e anzi l’uomo brucia involontariamente l’appezzamento di terra del vicino. Le autorità del luogo, per risolvere la faccenda, chiamano il fratellastro di Dario, Mario, che vive a Roma con la mamma e che praticamente non conosce il figlio di primo letto del padre (che del resto ha abbandonato anche lui). Dopo qualche perplessità, Mario si reca nel profondo Veneto per dare una mano al fratellastro… [sinossi]

È di nuovo in sala Monos – Un gioco da ragazzi (2019) di Alejandro Landes, di cui si scrisse già lo scorso 30 luglio. Con lui Una sirena a Parigi (2020) di Mathias Malzieu, e Caleb (2020) di Roberto D’Antona.

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