Onward – Oltre la magia

Onward – Oltre la magia

di

Tecnicamente impeccabile, emotivamente coinvolgente (si ride, ma soprattutto si piange), Onward – Oltre la magia si concede qualche breve passaggio meno convincente, ma la quest funziona e tutto torna. Il film di Scanlon, con l’evidente zampino di Pete Docter, è forse troppo rivolto al passato, non solo narrativamente, ma è nel suo DNA di classico. Un classico pixariano/disneyano, capace di strizzare l’occhio ad adulti e ragazzi (i soliti sagaci rimandi, da Harry Potter a Indiana Jones…) e di riportare i bimbi nei territori senza confini del fantasy. Basta e avanza.

The Last Vanicorn

Quando due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley Lightfoot, hanno l’inaspettata opportunità di trascorrere un giorno con il loro defunto padre, si imbarcano in una straordinaria avventura a bordo dell’epico furgone di Barley, Ginevra. Come ogni impresa che si rispetti, la loro avventura è ricca di incantesimi magici, mappe misteriose, ostacoli insormontabili e scoperte incredibili. Ma quando la coraggiosa mamma dei ragazzi, Laurel, si accorge che i suoi figli sono scomparsi, si allea con la Manticora, una ex guerriera in parte leone, in parte pipistrello e in parte scorpione, e inizia a cercarli. Nonostante le pericolose maledizioni, questo singolo magico giorno potrebbe significare molto più di quanto avessero mai immaginato… [sinossi]

Dei tanti spunti di riflessione offerti su un piatto d’argento da Onward – Oltre la magia di Dan Scanlon, ultimo lungometraggio della Pixar come (quasi) sempre ottimo e sovrabbondante, ci interessano soprattutto le piccole increspature di due leitmotiv. Il primo è esterno, legato alla qualità tecnico-artistica e al ragguardevole budget. Il secondo tema ricorrente è interno, cuore pulsante di una poetica che si è via via allontanata dai lidi ghibliani, accomodandosi comodamente sul trono disneyano.
Tra le sequenze di Onward, generoso nel distillare inseguimenti e acrobazie varie nel corso di una commovente e divertente quest postmoderna, ci è rimasta impressa una veduta notturna della città, col valoroso furgone Ginevra che sfreccia tra una fiumana di pixel e dettagli. Tutto perfetto. Persino troppo. Una buona parte della pellicola sfiora il fotorealismo, riuscendo quasi a ingannarci: cosa stiamo guardando? È ancora animazione? La strada, il cielo, i palazzi, le macchine e tutto quel che segue quanto sono distanti dal cinema dal vivo? Dalla realtà? In un certo senso, sono i due protagonisti Ian e Barley a rassicurarci e a riportarci sulla retta via: la strada che porta/porterà l’animazione in computer grafica a un abbacinante fotorealismo, alla perfetta e indistinguibile replica del reale, è in salita e il traguardo è – per il momento – lontano. I due giovani elfi, proiezione fantasy di due fratelli/figli, ci ricordano del limite ancora insormontabile per la Pixar, la DreamWorks e gli altri colossi della cgi: l’essere umano. La perfezione dei tramonti e delle montagne, delle città e delle macchine, è infatti ancora infranta dall’impossibilità di replicare il movimento umano, la sua complessità. Ed ecco, allora, che ci si rifugia tra pesci e robot, macchine ed elfi, mostriciattoli e topolini, optando semmai per character design deformed o caricaturali. Un limite? No, forse l’ancora di salvezza, il prezioso discrimine tra le incalcolabili potenzialità grafiche e narrative dell’animazione e la prevedibilità del reale.

Gli elfi Ian e Barley portano sulle loro giovani spalle più di un peso: quello dell’animazione e dei corpi irreplicabili; quello della nostalgia, della perdita, dell’elaborazione del lutto e della inevitabile crescita; infine, il peso della famiglia, immacolata e tradizionale. Eccolo l’altro leitmotiv, non dissimile dalla poetica principi/principesse dei classici disneyani. La famiglia soffre e trionfa nelle storie della Pixar, dalla saga di Toy Story a Inside Out, da Alla ricerca di Nemo a Coco, da Gli Incredibili a Il viaggio di Arlo. Non sembra esserci spazio nell’universo narrativo pixariano per altri percorsi, per altre declinazioni della famiglia. Ancora una volta: un limite? Sì e no, forse alla lunga. In fin dei conti, affievolita la voglia di sperimentare e osare della Pixar (pensiamo ai primi trenta/quaranta minuti privi di parole di Wall-e) e perso per strada il padre/padrone Lasseter, meglio poter contare su solide fondamenta, lasciando frizzi e lazzi a qualche cortometraggio. Un piccolo paradosso per lo Studio che ha rivoluzionato (e smembrato) l’animazione degli ultimi trentacinque anni.

Tecnicamente impeccabile, emotivamente coinvolgente (si ride, ma soprattutto si piange), Onward – Oltre la magia si concede qualche breve passaggio meno convincente, ma la quest funziona e tutto torna. Famiglia e memoria, pixel e sceneggiature scritte e riscritte. La ricetta della Pixar sembra facile, ma dalla carta allo schermo le altre case di produzione nordamericane continuano a incepparsi – non la Laika, ma il passo uno è un’altra storia, un’altra religione. Il film di Scanlon (Monsters University), con l’evidente zampino di Pete Docter (Monsters & Co., Up, Inside Out), è forse troppo rivolto al passato, non solo narrativamente, ma è nel suo DNA di classico. Un classico pixariano/disneyano, capace di strizzare l’occhio ad adulti e ragazzi (i soliti sagaci rimandi, da Harry Potter a Indiana Jones…) e di riportare i bimbi nei territori senza confini del fantasy. Basta e avanza.

Info
Il trailer di Onward – Oltre la magia.
Il sito ufficiale di Onward – Oltre la magia .

  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-01.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-02.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-03.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-04.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-05.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-06.jpg
  • onward-oltre-la-magia-2020-dan-scanlon-07.jpg

Articoli correlati

  • Animazione

    Toy Story 4 RecensioneToy Story 4

    di Arrivati alla fine (?) del viaggio, Toy Story 4 ci costringe a guardare indietro, a ripensare all'intera avventura, all'importanza del capitolo originale, alla comicità irripetibile del secondo film, ai lacrimoni del terzo.
  • Animazione

    Gli Incredibili 2 RecensioneGli Incredibili 2

    di Il ritorno della famiglia Parr non fuga i dubbi sul nuovo corso della Pixar, su una modalità produttiva assai distante dagli anni Novanta e Duemila e sempre più prossima alla castrante politica disneyana.
  • Animazione

    Toy Story of Terror RecensioneToy Story of Terror!

    di MacLane ci regala una rivisitazione della sequenza della doccia di Psyco, affida al pedante Pricklepants la puntuale analisi del genere horror/thiller, mantiene elevato il ritmo e la tensione. Ma soprattutto coglie in pieno lo spirito della saga di Toy Story...
  • Animazione

    Toy Story Tutto un altro mondo Recensione | Quinlan.itToy Story – Tutto un altro mondo

    di Special televisivo scritto e diretto da Steve Purcell nel 2014, Toy Story - Tutto un altro mondo è una giocosa avventura dai contorni fantasy in grado di condensare e riproporre in una ventina di minuti alcuni dei temi chiave dell'universo immaginifico pixariano.
  • Animazione

    Coco

    di , Ridotto all'osso, l'impianto narrativo di Coco si rivela piuttosto semplice, molto classico. Ma è appunto questa la parola ricorrente e magica, quel punto d'arrivo inseguito per anni da Lasseter e soci: classico, Classici. Coco è un “Classico della Pixar”.
  • Animazione

    Cars 3

    di La saga dell’automobile da corsa Saetta McQueen giunge con Cars 3 a un episodio dichiaratamente “autunnale”, gravato tuttavia da un fastidioso sentore di operazione costruita a tavolino.
  • Animazione

    alla-ricerca-di-doryAlla ricerca di Dory

    di , Tredici anni dopo le avventure di Nemo, Lasseter e soci cercano di trovare il giusto equilibrio tra creatività e corsa al box office. I pixel sfavillanti, l'elogio della diversità e i buoni sentimenti declinati in uno script vivace non cancellano però le perplessità sulle scelte e sul futuro creativo della Pixar.
  • Animazione

    Inside Out RecensioneInside Out

    di , In una fase produttiva contrassegnata da troppi sequel, la Pixar ritrova in Pete Docter e nel suo Inside Out le certezze degli anni passati. Una pellicola sfavillante nei colori, nel ritmo e nella scrittura, come sempre pensata, calibrata e realizzata per essere family friendly dal primo all’ultimo pixel.
  • Animazione

    Monsters University

    di Mike Wazowski e James P. Sullivan e i loro anni di college. La Pixar colpisce ancora con il prequel Monsters University, diretto da Dan Scanlon.
  • Animazione

    Monsters & Co. 3D

    di , , Mostropoli è una ridente città dove risiedono mostri di ogni tipo. Sulley e Mike sono il miglior team di spavento alla Monsters & Co...
  • Animazione

    Alla ricerca di Nemo 3D

    di , Il lungo e avventuroso viaggio del pesce pagliaccio Marlin, un padre eccessivamente protettivo, e di suo figlio Nemo. I due si separano nella Grande Barriera Corallina quando Nemo viene inaspettatamente strappato alla propria amata casa...
  • Animazione

    Ribelle – The Brave

    di , In un'aspra e mitica Scozia, l'irruente Merida, figlia di re Fergus e della regina Elinor, preferirebbe diventare arciere, un desiderio che contrasta con le aspettative che sua madre ha per lei...
  • Animazione

    Cars 2 RecensioneCars 2

    di , La popolare macchina da corsa Saetta McQueen e il suo incomparabile carro attrezzi Cricchetto devono attraversare l’oceano per partecipare al primissimo Grand Prix Mondiale...
  • Animazione

    Toy Story 3 RecensioneToy Story 3 – La grande fuga

    di Il sapore agrodolce di Toy Story 3, nella sua armoniosità conclusiva, è assai più gustoso dell'inutile e intestardito replicarsi delle saghe della Dreamworks, con l'orco Shrek, il panda Po e i viziati animali newyorchesi...
  • Notizie

    Il ruggito della Pixar

    La consegna del Leone d’Oro alla carriera a John Lasseter, Peter Docter, Andrew Stenton, Lee Unkrich e Brad Bird consacra artisticamente il lavoro e gli uomini chiave della Pixar. L'avventura continua...
  • Animazione

    Up-Pixar-2009Up

    di , Carl Fredricksen è un anziano signore che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi coi problemi della realtà quotidiana come le bollette e gli acciacchi dell'età. Quando la vita sembra non offrirgli più tempo per realizzare il suo sogno...
  • Animazione

    WALL-E RecensioneWALL-E

    di Nella sua prima parte, WALL-E vive sul racconto visivo, sulle espressioni dei tre personaggi. Due robot e un insetto. Nessuna parola, solo suoni. In questo senso, WALL-E è un prodigioso atto di coraggio.
  • Roma 2020

    Soul (2020) di Pete Docter - Recensione | Quinlan.itSoul

    di , Nuova visionaria riflessione metafisica firmata da Pete Docter, stavolta in co-regia con Kemp Powers, Soul scandaglia l'animo umano fino a risalire all'origine della personalità di ognuno. Film d'apertura della Festa del Cinema di Roma 2020.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento