Pingyao International Film Festival 2020 – Presentazione

Pingyao International Film Festival 2020 – Presentazione

Ai nastri di partenza la quarta edizione del Pingyao International «Crouching Tiger Hidden Dragon» Film Festival (PYIFF), la manifestazione cinese promossa da Jia Zhangke con la direzione artistica di Marco Müller. I riflettori si accenderanno nell’area del festival dell’antica città dal 10 al 19 ottobre. Anche quest’anno il festival avrà un mentore ufficiale, la cui influenza rappresenta un’opportunità per lo sviluppo di nuovi talenti del cinema cinese, nella persona del regista Diao Yinan, Orso d’oro alla Berlinale 2014 con Fuochi d’artificio in pieno giorno, il quale sarà anche protagonista di una masterclass.

Anche questa edizione del PYIFF si svilupperà in quattro sezioni. In Crouching Tigers, dedicata a nuovi autori internazionali alla loro opera prima o seconda, verranno proposti 12 film. Tra questi The Whaler Boy del russo Philipp Yuryev, Residue di Merawi Gerima, Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, The Book of Vision di Carlo Shalom Hintermann, l’indiano Milestone di Ivan Ay, il serbo Oasis di Ivan Ikic, Preparations to be Together for an Unknown Period of Time di Lili Horvát (film già passati in varie sezioni a Venezia che, primo grande festival a riaprire in presenza, ha fatto incetta), il brasiliano Memory House di João Paulo Miranda Maria, l’iraniano Yalda, a Night for Forgiveness di Massoud Bakhshi, il giapponese, che arriva a Pingyao in anteprima mondiale, A Balance di Yujiro Harumoto, Atomic Summer di Gaël Lépingle.

La sezione Hidden Dragons è sempre dedicata ai nuovi talenti, alla prima o seconda opera, ma nell’ambito del cinema in lingua cinese. Anche qui troviamo film già apprezzati al Lido come The Best Is Yet to Come di Jing Wang e Mama di Li Dongmei, e poi The Calming, passato invece a Berlino e An Insignificant Affair di Ning Yuanyuan che era l’anno scorso al FEFF. Per il resto tutte opere inedite, in assoluta anteprima mondiale, in questa sezione. Per Galas, dedicata a registi affermati e a film più sotto i riflettori, troviamo film conosciuti come Lacci di Daniele Lucchetti, The Woman Who Ran di Hong Sangsoo, Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, Todos os mortos del brasiliano Marco Dutra, Sweet Thing di Alexandre Rockwell, il russo Sputnik di Egor Abramenko, e poi una nuova opera, seriale, di Koji Fukada dal titolo The Real Thing. Nutrita anche in questa sezione la rappresentanza cinese con molte opere inedite. Anche quest’anno la sezione Made-in-Shanxi è dedicata al cinema locale, alla provincia tanto cara a Jia Zhangke. La sezione presenta opere di autori e/o di compagnie dello Shanxi, oppure semplicemente film che in quell’area geografica siano ambientati o stati girati. Non poteva mancare in questa selezione il documentario dello stesso Jia, Swimming Out Till the Sea Turns Blue, già passato alla Berlinale, che segue un festival letterario dello Shanxi.

Importante retrospettiva quest’anno dedicata alla new wave serba, che è stata espressione territoriale dell’Onda nera jugoslava, curata da Miroljub Vučković e Marco Müller. Verranno proiettate nove opere girate tra il 1961 e il 1968, tutte restaurate, e, di quattro di queste, in un restauro inedito, grazie al Film Centre Serbia e al Yugoslav Film Archive. Nella rassegna due opere di Dušan Makavejev, Man Is Not a Bird (1965) e Innocence Unprotected (1968), il film che riprende il footage di una pellicola realizzata durante la guerra; due di Aleksandar Petrović, A Couple (1961) e Three (1965), ancora ambientato durante la guerra; e due di Mladomir ‘Purisa’ Djordjevic, The Girl (1965) e A Dream (1966) sui sogni spezzati durante il conflitto mondiale.
Tutto questo dentro le mura dell’antica città di Pingyao, con 2,700 anni di storia.

Info
Il sito del Pingyao International Film Festival.

Articoli correlati

  • Pingyao 2019

    Intervista a Marco Müller«In Cina c’è una grande fame di cinema». Intervista a Marco Müller

    Direttore artistico del Pingyao Crouching Tiger Hidden Dragon International Film Festival (PYIFF), giunto alla sua terza edizione: stiamo parlando di Marco Müller, con cui abbiamo fatto il punto della situazione della manifestazione cinese appena conclusa.
  • Festival

    Pingyao 2019

    Pingyao 2019 è la terza edizione della manifestazione creata nella storica città cinese dal cineasta Jia Zhangke e diretta da Marco Müller. Tra occidente e oriente, un viaggio nel cinema internazionale che pone un accento particolare sulle opere prime e secondo.
  • Festival

    Pingyao International Film Festival 2019 - PresentazionePingyao International Film Festival 2019 – Presentazione

    L'antica città cinese di Pingyao si appresta ad accogliere la terza edizione del PYIFF, il Pingyao Crouching Tiger Hidden Dragon International Film Festival.
  • Festival

    Pingyao 2018Pingyao 2018

    Tra le lanterne rosse che addobbano l'antica città cinese di Pingyao, con i suoi 3000 anni di storia, la seconda edizione del Pingyao International Film Festival, manifestazione creata dal cineasta Jia Zhangke con la direzione artistica di Marco Müller.
  • Festival

    Pingyao International Film Festival 2018 - PresentazionePingyao International Film Festival 2018 – Presentazione

    Tra le lanterne rosse che addobbano l'antica città cinese di Pingyao, con i suoi 3000 anni di storia, sta per iniziare la seconda edizione del Pingyao International Film Festival, la manifestazione creata dal cineasta Jia Zhangke con la direzione artistica di Marco Müller.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento