MedFilm Festival 2020 – A New Together

MedFilm Festival 2020 – A New Together

Armato dello slogan “A New Together” (un nuovo stare insieme) il MedFilm Festival 2020 si sposta on line, senza perdere la sua natura di finestra previlegiata e resistente sul cinema del Mediterraneo. Sulla piattaforma mymovies.it dal 9 al 15 novembre.

“Un nuovo stare insieme”, ha uno slogan carico di ottimismo la 26° edizione il MedFilm Festival stigmatizzato nell’hastag #anewtogether chiara espressione di una necessità contingente, il trasferimento on line per via della pandemia, che non snatura un evento da sempre devoto alla comunicazione cinematografica e culturale tra le sponde del Mediterraneo. Al via dal 9 al 15 novembre sulla piattaforma Mymovies, il festival, presieduto da Ginella Vocca e diretto da Giulio Casadei, vede quest’anno la partecipazione di 70 film, in rappresentanza di 30 paesi dell’area Euro-Mediterranea. Il costo dell’accredito per accedere on line su mymovies.it a tutti i film di questa ricca selezione è fissato in un accredito di soli 9,90 Euro.

Sono 8 i film del Concorso Ufficiale in corsa per il Premio Amore & Psiche, una selezione che appare incentrata sul raccontare il presente rileggendo il passato, al tempo stesso storico e intimo, senza dimenticare di riflettere, celebrare, indagare il mezzo-cinema. Da non perdere è senz’altro l’iraniano Careless Crime di Shakram Mokri, una potente riflessione sul cinema elaborata a partire da un evento storico realmente accaduto: l’incendio doloso di una sala cinematografica di Abadan che nel 1978 provocò oltre quattrocento vittime. Sempre la settima arte è al centro poi dell’israeliano The Death of Cinema and My Father Too di Dani Rosenberg. Lo sport e l’emancipazione femminile sono invece il focus del documentario egiziano Lift Like a Girl di Mayye Zayed, mentre l’emergenza abitativa e la speculazione edilizia con i suoi intrecci malavitosi vengono affrontati rispettivamente nello spagnolo La última primavera di Isabel Lamberti e nel turco Ghosts di Azra Deniz Okyay. Sorta di film-performance, l’iracheno Sandlines di Francis Alÿs affronta invece il tema della decolonizzazione del passato, mentre i sentimenti dell’amicizia e dell’amore sono al centro del francese À l’abordage di Guillaume Brac (già autore dell’interessante Tonnerre) e del palestinese Gaza mon amour di Tarzan e Arab Nasser.

Sempre 8 sono poi i film che compongono la retrospettiva Demain, Algérie che consentirà uno sguardo approfondito in una delle cinematografie più interessanti del Mediterraneo, attraverso una selezione di mediometraggi e cortometraggi realizzati dai migliori cineasti della nouvelle vague algerina degli anni Dieci: Karim Moussaoui, Sofia Djama, Amin Sidi-Boumédiène, Hassen Ferhani, Dania Reymond, Damien Ounouri, Djamel Kerkar e Lamine Ammar-Khodja.

Come ogni anno torna il legame tra il MedFilm Festival e le carceri, che vedrà in questa edizione, come sempre a cura di Veronica Flora, una selezione di cortometraggi girati da detenuti, inseriti nella sezione nominata Corti dalle carceri. Ancora corti e mediometraggi caratterizzano la sezione Le perle, che punterà un faro sui giovani autori del nostro cinema. Mentre Voci dalla Siria e dalla regione, attraverso 5 video, aprirà una finestra sulla realtà di iracheni, giordani, libanesi e siriani, le cui vite sono state travolte dalla guerra in Siria.

Tra gli eventi speciali Fuori concorso spiccano Nardjes A. 2019 di Karim Ainouz, su una giornata nella vita dell’attivista algerina Nardjes Asli durante le proteste del 2019, Rouge di Farid Bentoumi e il cortometraggio Correspondencia una conversazione epistolare audiovisiva tra la regista catalana Carla Simón (Estate 1993) e l’autrice cilena Dominga Sotomayor Castillo. Per i Lux Film Days saranno riproposti 6 tra i più significativi finalisti del Premio Lux dell’ultimo decennio: Mediterranea di Jonas Carpignano, Sami Blood di Amanda Kernell, Estate 1993 di Carla Simón, Appena apro gli occhi di Leyla Bouzid, Sole alto di Dalibor Matanic e Class Enemy di Rok Bicek.

Spazio poi anche all’industria audiovisiva con i MEDMeetings, volti a rivelare le opportunità commerciali dei film dell’area Euro-Mediterranea. E infine, due sono le Masterclass previste e fruibili in diretta sui canali social del MedFilm Festival: quella con la regista Susanna Nicchiarelli del 9 novembre alle 17.00 e quella con l’attore iraniano Babak Karimi – tra i protagonisti di Careless Crime e vincitore quest’anno del Premio alla Carriera – di venerdì 13 novembre alle ore 17:00.

Non resta dunque che connettersi e comporre il proprio programma on line, sperando di tornare ad animare le sale del MedFilm Festival di persona il prossimo anno.

Info:
Il sito ufficiale del MedFilm Festival.
Il sito di MYmovies che ospiterà le proiezioni e gli incontri.

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