CiakPolska 2020 – Presentazione

CiakPolska 2020 – Presentazione

Dal 10 al 16 novembre torna il CiakPolska Film Festival, con il meglio del cinema polacco contemporaneo e in più una sezione speciale di documentari dedicata al tema “Uomo e natura”. I film saranno visibili gratuitamente online sulla piattaforma della Cineteca di Milano.

Promosso dall’Istituto Polacco di Roma, il CiakPolska Film Festival giunge quest’anno alla sua ottava edizione. Sarà un’edizione speciale, necessariamente e interamente online e con alcuni dei film più belli proiettati in sala nelle edizioni precedenti, compresi i capolavori di maestri del cinema polacco come Jerzy Skolimowski e Andrzej Wajda. Dal 10 al 16 novembre, sulla piattaforma streaming della Cineteca di Milano (questo il link: cinetecamilano.it), si potranno vedere gratuitamente sette grandi film di una tra le più dinamiche e apprezzate cinematografie europee di oggi. 
L’edizione di quest’anno ospiterà inoltre la sezione speciale “Uomo e natura”. Si tratta di una sezione tematica, organizzata in collaborazione con il Krakow Film Festival, con sei documentari che riflettono sulla sempre più urgente questione ambientale, approfondendo con sguardi diversi i molteplici rapporti che l’uomo stabilisce con il mondo che lo circonda. 

MARTEDÌ 10 NOVEMBRE – DALLE ORE 21.00

11 MINUT (11 minutes / 11 minuti, Polonia-Irlanda 2015, 79’), di Jerzy Skolimowski
11 minuti della vita di diversi personaggi: un marito geloso, una moglie sensuale, un regista di Hollywood, un corriere di droga, un venditore di hot dog, uno studente, un lavavetri, un anziano disegnatore, un team di paramedici e un gruppo di suore… Ognuno cammina senza saperlo sull’orlo di un abisso. A ogni angolo è in agguato l’imprevisto.

MERCOLEDÌ 11 NOVEMBREDALLE ORE 21.00

OSTATNIA RODZINA (The Last Family, 122’, PL 2016), di Jan P. Matuszyński
L’artista Tomasz Beksiński e la sua eccentrica famiglia sono i protagonisti del film. Il figlio Tomek, noto giornalista musicale, si trasferisce in un appartamento vicino a quello dei genitori. La vita familiare si complica, tra urgenze artistiche e imprevisti tragici che intaccano l’ordine quotidiano.

GIOVEDÌ 12 NOVEMBREDALLE ORE 21.00

KSIĄŻĘ I DYBUK (The Prince and the Dybbuk, Polonia-Germania 2017, 82’), di Elwira Niewiera e Piotr Rosołowski
Chi era davvero Mosze Waks, alias Michał Waszyński? Un genio del cinema, uno scaltro impostore o un uomo che confondeva di continuo l’illusione filmica con la realtà? Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo lo ricorda come un aristocratico, un bugiardo, un ebreo errante, un omosessuale che sposò una contessa italiana.

VENERDÌ 13 NOVEMBREDALLE ORE 21.00

GRUBA KAŚKA (Fat Kathy, Polonia 2019, 14’), di Julia Pełka
Otto vongole molto sensibili. Le vite di milioni di persone dipendono da loro. In caso di contaminazione, le vongole si chiudono e bloccano automaticamente l’approvvigionamento idrico di Varsavia. Uno scienziato veglia sul funzionamento del sistema.
SYNDROM ZIMOWNIKÓW (The Antartic Syndrom, Polonia 2019, 73’), di Piotr Jaworski
Il professor Jan Terelak appartiene alla cerchia degli sperimentatori più amorali del secolo scorso? Una quarantina di anni fa, lo studioso polacco analizzò i limiti della resistenza psichica umana in condizioni estreme d’isolamento in Antartide.
DEMON (Polonia-Israele 2015, 90’), di Marcin Wrona
Un giovane è in visita nella città natale della sua futura moglie. Come regalo di nozze riceve dal padre della sposa un terreno dove i due potranno ristrutturare la casa di famiglia. Mentre lavora nella sua nuova proprietà, l’uomo trova delle ossa umane: da lì in poi un fantasma comincerà ad ossessionarlo. Intensa rivisitazione della leggenda ebraica del “dibbuk”. La colonna sonora del film include alcune partiture di Krzysztof Penderecki, il più famoso compositore moderno polacco scomparso lo scorso marzo.

SABATO 14 NOVEMBRE – DALLE ORE 18.00

HARDA (The Tough, Polonia 2019, 14’), di Marcin Polar
Harda significa molte cose insieme: ribelle, maligna, solida, indomita, forte, resistente, fredda, dura. Il protagonista del film ha chiamato così la grotta che ha scoperto dentro ai monti Tatra: la videocamera lo segue, passo dopo passo, nell’esplorazione di ambienti finora sconosciuti all’uomo, che oppongono una resistenza sempre maggiore alla fragile materia umana.
WIATR. THRILLER DOKUMENTALNY (The Wind. A Documentary Thriller, Polonia-Slovacchia 2019, 75’) di Michał Bielawski
Il vento Halny è uno dei fenomeni più imprevedibili che si scatena sulle montagne polacche. Il documentario di Bielawski è una storia sulla lotta dell’uomo contro le forze della natura e sulla loro influenza sulla vita umana, realizzato usando una struttura narrativa non lontana da quella dei film horror. 

SABATO 14 NOVEMBRE – DALLE ORE 21.00 

POWIDOKI (Afterimages / Il ritratto negato, Polonia 2016, 100’), di Andrzej Wajda
Nella Polonia del 1948 il pittore e teorico dell’arte Władysław Strzemiński gode di fama e rispetto in patria e all’estero. A Łódź è docente all’accademia di belle arti, membro dell’unione degli artisti e fondatore dell’importante museo della città. Il vento politico che travolge il paese si ripercuote però pesantemente sulla sua vita: l’artista non vuole sottomettere la sua pittura alle direttive del partito, alle quali si opporrà fino alla morte. Il testamento artistico di Andrzej Wajda.

DOMENICA 15 NOVEMBREDALLE ORE 18.00

POŁĄCZĘNI (Connected, Polonia 2018, 18’), di Aleksandra Maciejczyk
Il film mostra una coppia di cinquantenni, Krzysztof e Wiola, che vanno a sciare. Krzysztof è cieco e Wiola è la sua guida. Al mattino presto si preparano, Krzysztof monta sui caschi gli apparecchi bluetooth con cui i due saranno collegati. Durante la salita in seggiovia apprendiamo sempre maggiori notizie sulla loro vita. Nel frattempo mutano le condizioni atmosferiche e sulle piste cala una fitta nebbia.
TAMA (Damn, Polonia 2018, 22’), di Natalia Koniarz
Un padre e un figlio, dopo aver interrotto per lungo tempo i contatti, decidono di intraprendere un viaggio insieme sui monti Bieszczady. La costruzione di una diga su un torrente di montagna può essere letta come una lotta contro le proprie debolezze, uno sforzo comune contro i pregiudizi e i mutui rancori. Nella piscina creata dalla diga è possibile purificarsi e trovare un (temporaneo) conforto.

DOMENICA 15 – DALLE ORE 21.00

BODY/CIAŁO (Body / Corpi, Polonia 2015, 89’), di Małgorzata Szumowska
Un procuratore difficilmente impressionabile e una figlia che soffre di anoressia. Entrambi devono fare i conti con la scomparsa della persona a loro più vicina. Un giorno la terapeuta della ragazza comunica di essere stata contattata da un’entità e di avere un messaggio per loro…

LUNEDì 16 NOVEMBREDALLE ORE 21.00

RÓŻA (Rose, Polonia 2011, 94’), di Wojciech Smarzowski
Estate 1945. In Polonia, sullo sfondo di un paesaggio devastato dalla Seconda guerra mondiale, dove la speranza è diventata uno strumento della propaganda, nasce l’amore tra Tadeusz, un soldato dell’Esercito Nazionale a cui la guerra ha tolto tutto, e Róża, la vedova di un uomo tedesco. Il loro sentimento, però, è minacciato dall’arrivo dell’Armata Rossa, che dà il via a una nuova sequenza di orrori. Dopo la guerra, altra guerra: il dramma postbellico degli abitanti della Masuria, trattati come abitanti di seconda classe dalle autorità del paese. 

L’ottava edizione di CiakPolska Fim Festival è organizzata da Istituto Polacco di Roma CortoItaliaCinema, cofinanziata da Polish Film Institute e Consolato Generale della Repubblica di Polonia di Milano, in collaborazione con Cineteca di Milano Krakow Film Festival. Partner: Trieste Film Festival, Trento Film Festival, Euganea Film Festival, Raggioverde Sottotitoli. 

Info
Le informazioni per vedere online i film del CiakPolska Film Festival sul sito dell’Istituto Polacco di Roma.

Articoli correlati

  • Festival

    CiakPolska 2019 PresentazioneCiakPolska 2019 – Presentazione

    Dall'8 al 17 novembre torna il CiakPolska, in programma a Roma alla Casa del Cinema e al Palazzo delle Esposizioni. In programma, oltre al meglio del cinema polacco della stagione, come Corpus Christi, anche un omaggio al pittore Józef Natanson, autore degli effetti speciali di tanti capolavori italiani degli anni '60.
  • Rassegne

    Cold War RecensioneCiakPolska 2018 – Presentazione

    Sesta edizione per il CiakPolska, che si tiene dal primo al sette dicembre a Roma, tra la Casa del cinema e la Sala Trevi. Inaugurazione stasera con Cold War di Paweł Pawlikowski. Per celebrare il centenario della Polonia, in programma anche il recupero di alcuni grandi classici proiettati in 35mm, come Il coltello nell'acqua di Polanski.
  • Roma 2016

    afterimageIl ritratto negato

    di Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Il ritratto negato assume inevitabilmente la forma di un testamento poetico e politico, lasciandoci in eredità la “visione” di Władysław Strzemiński e lo “sguardo” di Andrzej Wajda.
  • Interviste

    Intervista a Jerzy Skolimowski

    Jerzy Skolimowski, arrivato a 23 film e a 77 anni, ha sorpreso ancora una volta alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo 11 Minutes, straordinaria riflessione sul contemporaneo. Il film gira ancora per i festival, da Trieste a Rotterdam, proprio in questi giorni. Abbiamo chiacchierato con il regista polacco a Venezia.
  • Trieste 2016

    Demon

    di Per la sezione Sorprese di genere alla 27esima edizione del Trieste Film Festival è stato presentato Demon di Marcin Wrona, giovane regista polacco scomparso lo scorso settembre: un horror yiddish inusuale e inquietante, capace allo stesso tempo di riflettere sul tragico destino degli ebrei polacchi.
  • Venezia 2015

    11 Minutes

    di Arrivato a 23 film e a 77 anni, Skolimowski dimostra una straordinaria lucidità nel ragionare sul mondo contemporaneo e nell’analizzare l’essenza stessa delle sue immagini, in quel digitale dove si possono annidare tarli sotto forma di pixel neri.
  • In Sala

    CorpiCorpi

    di Una ragazza anoressica, un padre depresso, cadaveri che si rialzano in piedi e una donna che dialoga con i fantasmi: Corpi di Małgorzata Szumowska accosta dramma e farsa, senza mai raggiungere una qualche forma di coerenza. Orso d'Argento per la miglior regia alla Berlinale 2015 e ora in sala.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento