Festival de cine de Las Palmas de Gran Canaria 2021 – Presentazione

Festival de cine de Las Palmas de Gran Canaria 2021 – Presentazione

Il Festival Internacional de Cine de Las Palmas de Gran Canaria, si terrà in varie sale della capitale dell’arcipelago dal 9 al 18 aprile, è con ogni probabilità la prima kermesse cinematografica dell’anno a riaprire in presenza. Un’edizione, curata come sempre da Luis Miranda, corposa e ricca, il modo migliore per festeggiare i vent’anni dalla fondazione.

Primo festival dell’anno a riaprire in presenza, a quel che ci risulta, e con una corposissima edizione: il Festival Internacional de Cine de Las Palmas de Gran Canaria si terrà in varie sale della capitale dell’arcipelago dal 9 al 18 aprile. Un’edizione celebrativa del festival curato da Luis Miranda che festeggia i venti anni dalla sua fondazione. In realtà l’anniversario sarebbe stato l’anno scorso ma il festival fu cancellato per il sopraggiungere della pandemia. Un’edizione ricchissima, con la proiezione di circa 130 opere, tra lunghi e corti, comunque in forma ibrida, con buona parte dei contenuti fruibili anche online, sia come visioni di film che di incontri con i registi via zoom. Le proiezioni in sala verranno effettuate nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid, non si farà il tradizionale evento inaugurale, e i midnight movie della tradizionale maratona freak, saranno degli afternoon movie nella ribattezzata sezione La tarde más freak per rispettare il coprifuoco ancora in vigore.

Il concorso internazionale vende la partecipazione di dieci lungometraggi, tra i quali il laotiano Goodbye Mister Wong di Kiyé Simon Luang, l’iraniano Radiograph of a Family di Suiza Firouzeh Khosrovani, l’indiano Fire in the Mountains di Ajitpal Singh, il messicano Nudo Mixteco di Ángeles Cruz, e due film giapponesi: l’ultima opera di Koji Fukada The Real Thing e A Balance di Yujiro Harumoto. La sezione di opere sperimentali Banda Aparte vede invece la partecipazione tra gli altri di Come Here di Anocha Suwichakornpong, A metamorfose dos pássaros di Catarina Vasconcelos, Heliconia di Paula Rodríguez Polanco. Alla sezione Panorama partecipano il capolavoro Malmkrog di Cristi Puiu, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Days di Tsai Ming-Liang, True Mothers di Naomi Kawase. A questa sezione si aggiunge Panorama España, con una selezione di opere nazionali, divisa tra lunghi e corti. Due soli film fanno parte invece di Linterna Mágica, dedicata ai giovani spettatori: il sudcoreano Da Capo di Sur Shim Chanyang e l’italiano La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Una sessione speciale è poi dedicata a Chris Marker, di cui ricorre il centenario della nascita, con la proiezione delle sue opere Le Mystère Koumiko e Une Journée d’Andrei Arsenevitch.

L’Antología 20 Aniversario ripercorre la storia del festival riproponendo alcuni suoi vincitori come quello dell’ultima edizione, A Portuguesa di Rita Azevedo Gomes, quello del 2018, The Green Fog di Guy Maddin, Evan Johnson e Galen Johnson, quello del 2016, Kaili Blues di Bi Gan, o quello del 2005, The World di Jia Zhangke che ha ricevuto anche il Premio speciale per il decimo anniversario. Comprende anche opere che hanno segnato la storia del festival anche senza aver vinto, come quelle di autori che sarebbero poi stati acclamati ai grandi festival internazionali. Come ad esempio Ne change rien di Pedro Costa, Irène di Alain Cavalier, Fireworks Wednesday di Asghar Farhadi, Syndromes and a Century di Apichatpong Weerasethakul (presentato per la prima volta in Spagna all’ottava edizione del Festival), Aquele querido mes de agosto di Miguel Gomes, Un couple parfait di Nobuhiro Suwa, Yuri’s Day di Kirill Serebrennikov.

Il festival di Las Palmas prevede anche alcuni omaggi. Il primo è al suo fondatore, il critico Claudio Utrera, che nel 2000 creò la manifestazione di cui ricoprì per anni la carica di direttore. Il secondo è a Julie Delpy, attrice, regista e sceneggiatrice francese naturalizzata statunitense, che ricordiamo per le meravigliose interpretazioni nelle trilogie di Kieslowski e Linklater, cui sarà dedicata una piccola retrospettiva. Omaggiato anche Asghar Farhadi, con il Premio de honor 20 aniversario, che terrà una masterclass, e cui pure sarà dedicata una retrospettiva con alcune sue opere e con una sua carta bianca che prevede La strada e Umberto D..

A completare il già ricchissimo programma, una sezione di film muti, Camera Obscura, che si terrà nella sala Miller, immersa nel parco di Santa Catalina, musicati dal vivo in collaborazione con la manifestazione musicale International Bach Festival Canarias. Si proietterà L’assassinat du duc de Guise (1908), di André Calmettes e Charles Le Bargy, con l’accompagnamento originale composto da Camille Saint-Säens, di cui ricorre il centenario della morte; Il gabinetto del dottor Caligari; e una selezione di opere di Segundo de Chomón, il Méliès spagnolo, tra le quali il celebre Les papillons japonais (1908); e infine Il carretto fantasma di Sjöström, che chiuderà la rassegna, sulle note eseguite dal compositore e pianista delle Canarie Jonay Armas.

Info
Il sito del Festival de cine de Las Palmas de Gran Canaria 2021.

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