Mosca Film Festival 2021 – Presentazione
Tra le più antiche manifestazioni cinematografiche del mondo, fondato nel 1935, il Mosca Film Festival ha aperto la sua 43a edizione, che si svolge in forma ibrida dal 22 al 29 aprile con la direzione artistica di Kirill Razlogov e sotto la presidenza di Nikita Mikhalkov. Film d’apertura è stato Devyataev di Timur Bekmambetov e Sergey Trofimov, sul pilota eroe di guerra sovietico; si chiuderà invece con Le Café de mes Souvenirs, commedia romantica in musical franco-finlandese per la regia di Valto Baltzar.
Il concorso lungometraggi del Mosca Film Festival 2021 prevede una competizione di 14 opere selezionate dalle cinematografie di tutto il mondo. Agustí Villaronga, il filmmaker catalano estremo, da tempo assente ai festival, torna con El ventre del mar dal racconto di Baricco; #dogpoopgirl del rumeno Andrei Hutuleac, satira dei filmati che diventano virali su internet; Aleksej Fedorčenko ci riporta al 1943 con The Last Darling Bulgaria; il cubano Miguel Coyula con Corazón Azul, racconta una realtà alternativa dove Fidel Castro ha costruito un superuomo con l’ingegneria genetica che salva il socialismo; con The Women il giapponese Nobuteru Uchida racconta storie femminili in un ambiente rurale; Bloodsuckers – A Marxist Vampire Comedy del tedesco Julian Radlmaier, storia d’amore negli anni ’20 tra un rifugiato sovietico e una vampira; l’indiano Joyful Mystery di Don Palathara, storia ambientata già durante la pandemia con protagonista una donna di nome Maria che si scopre incinta; l’italiano Gli indifferenti di Leonardo Guerra Seràgnoli, adattamento da Moravia; l’iraniana Noushin Meraji con The Son racconta una storia di solitudine; il cinese Cafe by the Highway di Xiaofan Shi racconta le esperienze di una ragazza scappata di casa.
Nutrite anche le sezioni dei corti e dei documentari, mentre Masters propone gli ultimi film, non inediti, di grandi registi come Lav Diaz o Amos Gitai. Tra gli special screening Ma’ Rosa del presidente di giuria Brillante Mendoza o il film d’animazione Fritzi – Un Racconto Rivoluzionario di Matthias Bruhn e Ralf Kukula. Ancora recuperi nella sezione 8 ½ Films, come Wheel of Fortune and Fantasy di Ryūsuke Hamaguchi, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, I comete – A Corsican Summer di Pascal Tagnati. Il tradizionale programma Euphoria of Isolation, dedicato a opere che riflettono temi quali solitudine, incomunicabilità, claustrofobia, acquista nuovi significati in epoca di pandemia. Ne fanno parte opere come il greco Apples di Christos Nikou, l’argentino El Perro Que No Calla di Ana Katz, l’americano Immortalist di Vladislav Kozlov, lo spagnolo Destello Bravío di Ainhoa Rodríguez, il tunisino Black Medusa di Youssef Chebbi e Ismaël, il giapponese Sexual Drive di Kōta Yoshida. La sezione Female Directors of the Present è dedicata alla visione femminile di registe che si confrontano con temi d’attualità, come l’iraniana Farnoosh Samadi con 180° Ruled, o la giapponese Mika Ninagawa con Diner. La sezione Missing Pictures, dedicata alle opere che ragionano sul futuro che ci aspetta, prevede il trionfatore della Berlinale Bad Luck Banging or Loony Porn di Radu Jude, e poi il serbo Oasis, ambientato in un manicomio, e il film d’animazione Cryptozoo di Dash Shaw, che ha vinto il Gran Premio al Sundance nella sezione NEXT. Il programma Young and Beautiful presenta opere con eroi giovani quali i bambini iraniani di Sun Children di Majid Majidi, o i teenager in Kazakistan alla fine degli anni ’90, in 18 kHz di Farkhat Sharipov, o i conturbanti gemelli di Saint-Narcisse di Bruce LaBruce.
Altre sezioni sono Russian Trace, che presenta film di varie nazionalità incentrati sul ricordo dell’URSS e dell’era della guerra fredda; The Third Age, film sul tema della senilità; Free Thought ai documentari indipendenti e di denuncia; Episode One. Take Two è la sezione dedicata alle serie; Chinese Cinema. Female Look con una selezione dal China Women’s Film Festival di Pechino; The World of Arts, con film sull’arte o su artisti, tra i quali anche Fulci for Fake di Simone Scafidi e The Rossellinis di Alessandro Rossellini; Films Around the World, sui film di viaggio e i road movie. Infine il Mosca Film Festival dedica un’apposita sezione, Lockdown, alle opere incentrate sulla vita in quarantena. Tra i film presentati c’è Gracious Night di Mika Kaurismäki.


El ventre del mar
The Last Darling Bulgaria
Mosca 2021
Il gioco del destino e della fantasia
Bad Luck Banging or Loony Porn
I comete – A Corsican Summer
Figli del sole
Miss Marx
Apples
Fulci for Fake
Ma’ Rosa