Il Cinema Ritrovato 2021 – Presentazione
Il Cinema Ritrovato 2021: a Bologna dal 20 al 27 luglio torna il paradiso dei cinefili, per la sua 35esima edizione. Proiezioni in pellicola, restauri, documentari, retrospettive, incontri. Per scoprire e riscoprire il meglio del patrimonio cinematografico mondiale.
«Conservare, condividere e trasmettere un patrimonio di cultura e bellezza», questa è la missione della Cineteca di Bologna che con Il Cinema Ritrovato offre ogni anno a un pubblico internazionale un menù nutrito di scoperte e riscoperte provenienti dalle cinematografie di tutto il mondo. Ma è proprio sulla parola condividere che in questo secondo anno pandemico vale la pena concentrarsi, per tornare in sala, in sicurezza, a vivere insieme l’esperienza della proiezione pubblica, quella che segnò il predominio del Cinematografo Lumiére sugli altri dispositivi coevi, quella che differenzia il Cinema dal suo contenuto: il film, oggi sempre più fruibile dai nostri dispositivi domestici e portatili.
Torna dunque a Bologna dal 20 al 27 luglio, per la sua 35esima edizione, Il Cinema Ritrovato 2021: il paradiso dei cinefili. Proiezioni in pellicola 35mm, con quest’anno anche un focus sui formati Super8 e 16mm, e poi restauri, documentari, retrospettive, incontri. Un’occasione imperdibile per scoprire e riscoprire il meglio del patrimonio cinematografico mondiale, per immergersi nella storia del cinema e dei suoi supporti di proiezione, con focus dedicati alla conservazione e ai restauri (un incontro, in particolare, sarà dedicato a studiare i restauri di F for Fake di Orson Welles e Un chien andalou di Luis Buñuel), per un continuo viaggio nel tempo, tra passato e presente della settima arte.
Con 426 film in tutto, 89 istituzioni pubbliche e private coinvolte di 27 diversi paesi, in questa seconda edizione in tempi pandemici, Il Cinema Ritrovato 2021 moltiplica i suoi schermi per garantire distanziamenti e sicurezza ai suoi spettatori: 10 in tutto le sale, tra cui l’immancabile schermo gigante di Piazza Maggiore, la nuova LunettArena dei Giardini Lunetta Gamberini e l’Arena del Sole.
Tra i restauri si segnalano, tra gli altri, quello curato da StudioCanal di Mulholland Drive di David Lynch (2001), già passato a Cannes 2021, e il nuovo restauro de I 400 colpi di François Truffaut, poi Volker Schlöndorff presenterà La piscina di Jacques Deray (1969) con protagonisti Romy Schneider e Alain Delon, mentre Nanni Moretti racconterà la genesi di La cosa (1990), il suo documentario sulla crisi del PCI, nel centenario della nascita del partito. Lo sceneggiatore e regista premio Oscar Paul Haggis presenterà Million Dollar Baby (2005) di Clint Eastwood, mentre lo scrittore cinefilo Jonathan Coe, introdurrà la proiezione di Fedora (1978) di Billy Wilder, intorno al quale ha costruito il suo ultimo romanzo, Io e Mr Wilder.
Oltre alla retrospettiva dedicata a Romy Schneider sarà possibile conoscere la storia del documentario nipponico con la retrospettiva dedicata alla Iwanami Productions, mentre Olaf Möller guiderà alla scoperta di Wolfgang Staudte, regista teutonico postbellico del cinema della Repubblica di Bonn. Dopo il successo di Mank di David Fincher è poi finalmente giunto il momento di far luce sul talento di Herman Mankiewicz, mentre tra film noti e meno noti si potrà approfondire anche la carriera di Aldo Fabrizi con la programmazione Tolto al mondo troppo al dente a cura di Emiliano Morreale.
La retrospettiva Qualcosa per cui vivere: il cinema di George Stevens ci offre il destro per estendere questo titolo al festival e alla nostra passione infiammabile. Qualcosa per cui vivere.


La piscina
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Mulholland Drive