Val

Presentato al Festival di Cannes 2021 nella variegata sezione Premiere, il documentario Val di Ting Poo e Leo Scott non è solo una commovente immersione nella straordinaria vita di Val Kilmer ma è anche un sorprendente viaggio attraverso il dietro le quinte hollywoodiano dagli anni Ottanta a oggi. Ricordi, sogni, rimpianti di una star a suo modo indimenticabile e immortale.

Real Genius

Da oltre quarant’anni Val Kilmer, uno degli attori più volubili e/o incompresi di Hollywood, ha documentato la propria vita e il proprio mestiere attraverso film e video. Ha accumulato migliaia di ore di filmati, dai 16mm realizzati coi suoi fratelli, al tempo trascorso in ruoli iconici per film di successo come Top Gun, The Doors, Tombstone e Batman. Questo documentario crudo, selvaggiamente originale e inflessibile rivela una vita vissuta agli estremi e uno sguardo pieno di cuore, a volte esilarante, su cosa significa essere un artista e un uomo complesso… [sinossi]

Bello come il sole, carismatico e dotato di talento, Val Kilmer è una sorta di Timothy Treadwell più fortunato. Certo, anche lui ha dovuto fronteggiare i suoi orsi, parecchio spinosi, ma è riuscito ad andare avanti e tutto il suo infinito materiale video, seppur da lontano, lo ha potuto ammirare sotto forma di film, compiuto e commovente, sincero nel restituire a un pubblico forse un po’ distratto da altre stelle di maggior successo la dimensione e la statura umana e professionale di una star di Hollywood. Una star decaduta, ovvio, ma a suo modo ancora brillante, indimenticabile, immortale. E non è indimenticabile tanto per i film, alcuni buoni o ottimi, altri deludenti, ma lo è principalmente per la singolarità di Kilmer, per la sua capacità non sempre riconosciuta di calarsi in molti ruoli, per il suo spessore attoriale, per la presenza scenica – una presenza caratterizzata da una bellezza sfrontata, apollinea, ma anche e soprattutto da una fisicità febbrile, magnetica: pensiamo a The Doors (1991), a Wonderland (2003), ma anche a Top Gun (1986). Perché è facile essere Maverick, ma è complicato caricarsi sulle spalle Iceman e ancor più difficile è scrollarselo di dosso.

Grazie al lavoro di Poo e Scott e al ricchissimo footage possiamo ripercorrere gli snodi fondamentali della vita e della carriera di Val Kilmer, dalla passione cinefila condivisa coi fratelli Mark e Wesley alla decisiva esperienza alla Juilliard School, dalla rapida ascesa con Top Secret! (1984) e Top Gun al set de L’isola perduta (1996) con Marlon Brando. Nomi e volti incredibili si susseguono, ripresi dalla videocamera instancabile e onnipresente di Kilmer. Tra le tantissime perle, un video dai camerini di Slab Boys (1983) a Broadway con Sean Penn e Kevin Bacon: la concorrenza, le amicizie, il futuro prossimo di Hollywood – con buona pace dei ragazzi del Brat Pack, presto travolti da questi talenti ruspanti. Una sequenza breve ma densa come se fosse il manifesto di una generazione, una sorta di versione doc di Saranno famosi, tra ambizioni e delusioni, star e fantasmi della Juilliard.
Val trasuda storia del cinema da ogni fotogramma, ma ci porta soprattutto dietro le quinte, scava sotto la superficie, mette a nudo i pensieri e le paure di Kilmer, attore\artista che non si nasconde e che attraverso la voce di suo figlio si racconta, si offre al pubblico, ritrova quella centralità che gli attori giustamente bramano.

Più della carriera di Kilmer ripercorsa con una cadenza un po’ meccanica, film dopo film, è davvero interessante il suo rapporto con i colleghi, con la macchina cinema, con l’industria, con le immagini. Attore, certo, ma anche autore. Anzi, in un senso più ampio, artista. Non a caso, l’arte diventa il suo rifugio ma anche il modo per raccontarsi nuovamente, per rimettersi al centro della scena, per convivere con la malattia: il tumore, la perdita della voce, la distanza da Hollywood. Val è un documentario che coccola Kilmer ma non lo idealizza, si nutre dei suoi video, riesce a dargli una forma, ci restituisce la spavalderia e il coraggio di Madmartigan.

Info
Il trailer originale di Val.
La scheda di Val sul sito di Cannes.

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