Sicilia Queer Filmfest 2021 – seconda parte

Sicilia Queer Filmfest 2021 – seconda parte

Riparte il Sicilia Queer, nella sua seconda parte di quest’anno in cui, come altri festival, ha raddoppiato l’appuntamento nelle incertezze di programmazione dell’era covid. Dall’8 al 12 settembre a Palermo, nei Cantieri Culturali della Zisa.

Il festival palermitano dedicato alle nuove visioni, alle tematiche queer nel senso più ampio possibile, giunge alla sua undicesima edizione sotto la direzione artistica di Andrea Inzerillo, e come altri festival in era covid ha raddoppiato l’appuntamento: dopo una prima parte dal 3 al 6 giugno, il Sicilia Queer Filmfest torna dunque nei Cantieri Culturali della Zisa dall’8 al 12 settembre.

Reduci da Locarno le due opere dei registi di punta d’oltralpe Yann Gonzalez, con Fou de Bassan, e Bertrand Mandico, con After Blue, scelte per l’apertura del festival. Otto lungometraggi saranno in competizione nella sezione Nuove Visioni, mentre la sezione Queer Short è composta da 13 opere. Nel concorso di lungometraggi sarà possibile vedere What do We See When We Look at the Sky di Alexandre Koberidze, forse il film dell’anno, dal percorso festivaliero iniziato a Berlino, Thèo et les mètamorphoses di Damien Odoul, La derniére sèance di Gianluca Matarrese, North by Current di Angelo Madsen Minax. E poi Beatrix delle registe austriache Lilith Kraxner e Milena Czernovsky, Aloma i Mila della spagnola Tuixèn Benet, e, in anteprima mondiale, direttamente dal Brasile, il nuovo film di Gustavo Vinagre e Fábio Leal, Deus tem AIDS, documentario su un virus ancora presente. Anteprima siciliana invece per Il gioco del destino e della fantasia del giapponese di Ryusuke Hamaguchi, che non uscirebbe nelle sale dell’isola se non fosse per il Sicilia Queer.

Nelle sezioni parallele spicca un omaggio a Luchino Visconti nel cinquantennale dell’uscita di Morte a Venezia, che sarà proiettato in pellicola (facendo il paio con il documentario The Most Beautiful Boy in the World su Björn Andrésen alias Tadzio presentato a Pesaro); e poi un caposaldo dell’horror quale La casa nera (The People Under the Stairs), film del 1991 diretto da Wes Craven. La chiusura del festival è affidata a tre corti di tre straordinarie filmmaker: Marie Losier, con Taxidermisez-moi, Pauline Curnier Jardin, con Qu’un sang impur, rivisitazione e al femminile di un caposaldo del cinema, e della cultura queer quale Un chant d’amour di Jean Genet, e infine Cindy Coutant, con Nina et les robots. Il tradizionale appuntamento con la Carte postale – Serge Daney è invece posticipato a ottobre, il 23 e il 24, con protagonista la regista francese Marie-Claude Treilhou.

Spazio anche per presentazioni di libri, le Letterature Queer, con le opere di Elisa Cuter (Ripartire dal desiderio), Federica Fabbiani e Chiara Zanini (Architetture del desiderio. Il cinema di CÈline Sciamma), Giuseppe Burgio (Fuori Binario. Bisessualit– maschile e identit– virile) e Abdellah TaÔa (La vita lenta), che ricever– il Premio Nino Gennaro 2021 e presenter– il suo romanzo allíinterno del festival letterario ìUna marina di libriî. E poi le mostre: Lovett/Codagnone. Dreams Never End a cura di Antonio Leone e Donato Faruolo, omaggio al duo Lovett/Codagnone, allestita presso presso il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo; TRANS_FORMA, mostra e installazione di Andrea Dojmi (Centro Internazionale di Fotografia, 10 – 12 settembre; Spazio Franco, 11 settembre).

Il trailer di questa edizione č realizzato dal regista portoghese di tendenza Carlos ConceiÁ„o, protagonista della prima parte del Sicilia Queer di quest’anno, e vede come protagonista líattore e danzatore AndrÈ Cabral, e come direttore della fotografia Vasco Viana.

Info
Il sito del Sicilia Queer Filmfest 2021.

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