Pingyao International Film Festival 2021 – Presentazione
Sarà Tsui Hark ad aprire la nuova edizione del Pingyao International Film Festival, arrivato alla sua quinta edizione, che si tiene dal 12 al 19 ottobre nell’antica città cinese. Con la nuova direzione artistica di Lin Xudon, e una selezione internazionale curata da Marco Müller, il festival mantiene inalterata la propria struttura, volta a far conoscere al pubblico cinese il meglio della produzione cinematografica nazionale e una selezione di opere da tutto il mondo.
È stato Tsui Hark, nome chiave della Golden Age del cinema di Hong Kong ad aprire la quinta edizione del Pingyao International Film Festival, in partenza tra le antiche mura della storica città cinese. Il cineasta hongkonghese è intervenuto in qualità di ‘opening speaker’ con una sua attività accademica dal titolo “Tsui Hark and Hitchcock”, dedicata all’analisi del cinema del Maestro e alle influenze ricevute. Il Pingyao Crouching Tiger Hidden Dragon International Film Festival mantiene la sua struttura di base, alla guida del suo fondatore Jia Zhang-Ke. Il festival quest’anno è co-organizzato dal Pingyao Film Festival Co., Ltd con la Shanxi Film Academy of Shanxi Communication University. Nuovo direttore artistico del festival è Lin Xudon, critico cinematografico, montatore, ricercatore nell’ambito del cinema documentario nonché pittore, mentre Marco Müller ha assunto il ruolo di Chief Consultant, consigliere sulle strategie generali e responsabile della selezione dei film stranieri.
Il festival è suddiviso nelle tradizionali sezioni: Crouching Tigers incentrata sulle opere prime, seconde o terze di filmmaker internazionali, Hidden Dragons sulle opere prime, seconde o terze di autori cinesi, Galas che presenta i film importanti dell’anno già passati nei grandi festival internazionali, e Made-in-Shanxi dedicato alle produzioni locali. Il festival si è aperto con i film Yanagawa di Zhang Lu, un viaggio dalla Cina al Giappone alla ricerca della donna dei sogni, e il corto The Great Director di Xu Lei, fantascienza con interpreti i registi Jia Zhang-ke e Ning Hao. La sezione Crouching Tigers vede in competizione dodici opere, tra cui l’onnipresente What Do We See When We Look at the Sky? di Alexandre Koberidze, e poi Re Granchio di Alessio Rigo de Righi & Matteo Zoppis, Feathers di Omar El Zohairy, Amparo di Simón Mesa Soto, storia di una madre coraggio nella Colombia di fine anni Novanta, As Far As I Can Walk di Strahinja Banović, storia di emigrazione dal Ghana alla Serbia, Mama, I’m Home di Vladimir Bitokov, su una donna conduttrice di autobus nella repubblica russa di Cabardino-Balcaria con un figlio contractor nella guerra siriana, l’indiano Pedro di Natesh Hegde, il belga Un monde di Laura Wandel, il mondo visto dalla piccola Nora di 7 anni, Noche de fuego di Tatiana Huezo, tre ragazze in un contesto difficile in Messico, Rehana di Abdullah Mohammad Saad, la vita difficile di una dottoressa nel Bangladesh, Whether the Weather Is Fine di Carlo Francisco Manatad, storia di detenuti rilasciati dopo un tifone nelle Filippine, White Building di Kavich Neang, su tre ragazzi cambogiani in una società in frenetica evoluzione. Al pubblico cinese di Pingyao verrà quindi offerta una panoramica di storie dal mondo, in contesti problematici, sociali o geopolitici.
Hidden Dragons propone dieci film in lingua cinese, tra i quali i già visti Gaey Wa’r e Ripples of Life a Un Certain Regard. Quattro film rappresentano la sezione sul cinema locale Made-in-Shanxi. Dieci opere invece tra i Galas tra le quali spiccano On the Job: The Missing 8 di Erik Matti e House Arrest di Aleksey German Jr. Ci sono poi 4 di Levan Koguashvili, storia di un ex-campione di wrestling georgiano che fa visita al figlio a Brooklyn, Commitment Hasan di Semih Kaplanoğlu, storia di un giovane agricoltore turco e del suo viaggio alla Mecca, The Alleys di Bassel Ghandour, su un imbroglione nei bassifondi di Amman. E poi il serbo Bullets Over Marseille di Gordan Matić sul processo per l’attentato di Marsiglia del 1934, il primo omicidio filmato della storia, contro il re jugoslavo Alessandro I, Tralala di Jean-Marie & Arnaud Larrieu commedia musicale già passata a Cannes, Guard of the Tree Spirit di Meng Xiaoqing & Xie Yong, film cinese in anteprima mondiale impregnato di filosofia animista, River of Blood di Nithin Lukose, storia di una faida familiare sulle rive di un fiume in India, The Cave (Director’s Cut) di Tom Waller, film sul salvataggio, avvenuto nel 2018, di una squadra di football thailandese che era rimasta intrappolata in una caverna.
Oltre a Tsui Hark il PYFF renderà tributo anche a Ding Yinnan, regista e sceneggiatore che ha esordito con Spring Rain nel 1979 e che si è specializzato nelle biografie delle figure chiave della storia cinese recente, come Dr. Sun Yat-Sen del 1986, sulla figura del leader rivoluzionario, Zhou Enlai (1992) e Deng Xiaoping (2002).

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