Halloween Kills

Halloween Kills

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Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2021 e uscito nelle sale italiane, Halloween Kills torna a importunare il povero Michael Myers, incarnazione del Male che da quattro decenni tutti tirano per la giacchetta e che, giustamente, cerca di chiudere il discorso una volta per tutte. Purtroppo anche il Bene è duro a morire, nonostante i paraocchi e la tossicità trumpiana, ma in qualche modo si dovrà pur tirare avanti fino al terzo capitolo. Quello finale.

Il male non muore stanotte

La notte di Halloween che ha segnato il ritorno di Michael Myers non è ancora finita. Alcuni minuti dopo che Laurie Strode, la figlia Karen e la nipote Allyson hanno lasciato il mostro mascherato Michael Myers intrappolato e avvolto dalle fiamme nello scantinato della casa di Laurie, la donna viene portata d’urgenza in ospedale perché gravemente ferita, ma convinta di avere finalmente ucciso il suo persecutore di un’intera vita. Quando invece Michael riesce a liberarsi dalla trappola di Laurie, il suo rituale bagno di sangue ricomincia. Mentre combatte con il dolore e si prepara a difendersi da lui, Laurie convince tutta Haddonfield a ribellarsi contro questo mostro inarrestabile. Le donne Strode si uniscono ad altri sopravvissuti alla prima furia di Michael e decidono di prendere in mano la situazione, formando un gruppo di vigilanti che intende dare la caccia a Michael, una volta per tutte. Il male morirà stanotte… [sinossi – labiennale.org]

Guardiamo al bicchiere mezzo pieno: nel 2022 Halloween Ends metterà fine all’ennesima resurrezione di Michael Myers. Una pietra tombale? Ahinoi, gli slasher ci hanno insegnato che il Male è eterno, soprattutto quando rende al botteghino e le nuove idee latitano. Insomma, avremmo potuto tranquillamente fare a meno di Halloween Kills, nonostante la buona fattura di alcuni ammazzamenti e il – maldestro – tentativo di buttare in mezzo anche gli States trumpiani. Il revival funziona poco, l’eroina di sempre si prende una pausa di riflessione e David Gordon Green si accontenta di qualche idea blanda, tirata via, nonostante il finale sospeso in una sorta di sabba al contrario condito da un caotico, furioso e orgiastico grand guignol.

Tutto il Male viene per nuocere? Sì, ma anche il (presunto) Bene. «Entusiasti dell’accoglienza che nel 2018 Halloween ha ricevuto in tutto il mondo» Gordon Green e i produttori hanno prevedibilmente cercato di alzare il tiro, di « espandere il nostro racconto con Halloween Kills, facendo un film più grande, più cattivo e più folle del precedente». Seguiamo l’ordine, sorvolando sulla grandezza – in fin dei conti, il problema non è il primo o secondo deludente capitolo di questa nuova trilogia, ma l’impossibile confronto con l’originale, col capolavoro di Carpenter, padre padrone di tutti i sequel\remake.
Cattiveria e follia effettivamente abbondano. La prima dovrebbe placare la sete dei fan, con una serie di regolamenti di conti nei confronti di alcuni personaggi, più o meno secondari, che resistevano da quella fatidica notte del 1978 – si moltiplicano quindi i punti di vista, le narrazioni e gli aneddoti del Mito orrorifico, ma senza un reale plus valore. Più che altro, siamo dalle parti dell’amarcord, del fandom. Ed è a suo modo legata al fandom, seppur rovesciato, anche la follia dilagante degli abitanti di Haddonfield, ex-pacifica cittadina di provincia che abbraccia con malcelato trasporto il pugno di ferro trumpiano. Al grido di evil dies tonight, convinti di difendere da bravi yankee i loro confini, i cittadini inferociti si gettano come tonni verso la prevedibile, inevitabile e fin troppo scontata mattanza. Gli omicidi, più o meno fantasiosi, si affastellano in un mix di orrore, ironia e metafora politica.

Il coinvolgimento della comunità, che qui diventa in un batter d’occhio folla inferocita e quindi demente (ma vale anche il contrario…), è l’idea che dovrebbe fare da asse portante a Halloween Kills. La deriva grottesca e paradossale, ampiamente sottolineata da una messa in scena dai contorni perfino onirici, ci sembra però una strada fin troppo semplice e non autosufficiente. Il dilagare del Male, la sua incarnazione, come il mancato riscatto di alcuni personaggi, sono tutti elementi che poco o nulla aggiungono a quanto visto, detto e messo in scena in quella notte delle streghe del 1978. Venuta a mancare la capacità carpenteriana di modellare il genere e di riflettere sullo sguardo e sulla messa in scena, da troppo tempo non ci resta che assistere al lentissimo claudicare di un Mostro che probabilmente vorrebbe solo morire. Il contrappasso di Michael Myers è di tornare a uccidere, più e più volte e senza la prospettiva di un vero domani, gli stessi dannati personaggi nella stessa dannata cittadina.

Info
La scheda di Halloween Kills sul sito di Venezia 2021.
Il trailer italiano di Halloween Kills.

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