Uscite in sala 16 dicembre 2021

Uscite in sala 16 dicembre 2021

Nella settimana che anticipa il Natale arrivano in sala alcuni dei film su cui si fa più affidamento per risollevare le sorti del botteghino: tra questi ovviamente Diabolik nella versione dei Manetti Bros., la nuova avventura di Peter Parker come Uomo Ragno, la pseudo-soap che Ridley Scott ha dedicato all’affaire Gucci/Reggiani, e il commovente omaggio al cinema di Zhang Yimou in One Second.

DIABOLIK
di Antonio e Marco Manetti

In molti, a quanto pare, si stanno già adoperando alla demolizione critica del nuovo film dei Manetti Bros., che riprende il celebre personaggio creato dalle sorelle Giussani a oltre cinquant’anni di distanza dalla creatura avant-pop di Mario Bava. Tra le “accuse” si legge che sarebbe un film fuori dal tempo, non contemporaneo, non iper-colorato o caleidoscopico. Tutto vero, ma l’impressione è che questa sia proprio la scelta autoriale dei fratelli romani, quella di muoversi in atmosfere d’antan rifuggende l’oggi, il ritmo odierno, le abitudini del pubblico. Un’operazione a suo modo coraggiosa, e tutt’altro che priva di finezze. Casomai il rischio è che proprio queste peculiarità non portino un incasso particolarmente forte, ma è un altro discorso, che con le qualità dei film non ha nulla a che vedere.

Clerville, anni ’60. Diabolik, un ladro privo di scrupoli la cui vera identità è sconosciuta, ha inferto un altro colpo alla polizia, sfuggendo con la sua nera Jaguar E-type. Nel frattempo c’è grande attesa in città per l’arrivo di Lady Kant, un’affascinante ereditiera che porterà con sé un famoso diamante rosa. Il gioiello dal valore inestimabile non sfugge all’attenzione di Diabolik che, nel tentativo di rubarlo, rimane incantato dal fascino irresistibile della donna. Ma poi la vita stessa del ladro è in pericolo: l’incorruttibile e determinato Ispettore Ginko e la sua squadra hanno trovato il modo di intrappolare il criminale, e questa volta Diabolik non sarà in grado di uscirne da solo. [sinossi]

SPIDER-MAN: NO WAY HOME
di Jon Watts

Visto che è in sala da ieri si può già dire che la partenza al botteghino della nuova avventura del giovane Peter Parker sia stata dinamitarda: un primo giorno da quasi tre milioni di euro di questi tempi è a dir poco sorprendente. Ciò detto, qual è il valore critico di Spider-Man: No Way Home? Di cose belle, potenzialmente anche bellissime (ma, ed è un paradosso, depotenziate nel corso del film) Jon Watts ne mette in ballo. Certo, resta il peso a tratti poco sostenibile dei siparietti comici, che prendono una parte non indifferente del film (e ai quali la Marvel sembra davvero non voler rinunciare: ma perché?), ma in prospettiva Raimi, che tornerà in sella con Doctor Strange 2, ci sono anche idee più che promettenti. In tal senso si veda la tradizionale scena che fa seguito alla fine dei titoli di coda.

Per la prima volta nella storia cinematografica di Spider-Man, il nostro amichevole eroe di quartiere è stato smascherato e non riesce più a separare la sua vita privata dalle responsabilità dell’essere un supereroe. Quando chiede aiuto a Doctor Strange la posta in gioco diventa ancora più pericolosa, forzandolo a scoprire cosa significa davvero essere Spider-Man. [sinossi]

HOUSE OF GUCCI
di Ridley Scott

C’era una storia servita su un piatto d’argento, in House of Gucci, una storia di potere e possesso, e di empowerement maschile: quella della relazione tra Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani. Invece Ridley Scott, perso dietro la banalità della ricchezza, al punto da fare finta che la Milano del 1970 e quella del 1980 fossero la stessa cosa, si rifugia in un macchiettismo da soap opera che non sa neanche maneggiare bene, e non sa osare neanche la chiave del trash consapevole. Giunti a questo punto si può solo ammirare, quello sì, l’interpretazione di Adam Driver e Lady Gaga. Sul resto del cast meglio stendere un velo pietoso.

Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani provengono da due classi sociali molto diverse ma in breve tempo si innamorano e si sposano. Osteggiati dal padre di lui, Rodolfo, con cui tagliano i ponti, i due trovano una sponda nello zio di Maurizio, Aldo, che da New York gestisce di fatto la grande impresa di famiglia e vede nel nipote e nella sua consorte i veri eredi del marchio… [sinossi]

ONE SECOND
di Zhang Yimou

Potrà anche non essere profondamente sincero, Zhang Yimou, e il film ha avuto così tanti problemi con la censura cinese da far sorgere ulteriori dubbi, ma l’amore per la materia fisica di cui è composta la pellicola cinematografica è così forte e dirompente da portare automaticamente alla commozione. Zhang continua il suo percorso senza rendere facile un inquadramento esatto nelle griglie dell’immaginario, e proprio lui – che sembrava un devoto cultore delle tecniche digitali – si lancia in un elogio del tempo che fu, in una storia di amore paterno così dolorosa da lacerare il petto.

Nella Cina in piena Rivoluzione Culturale, un detenuto senza nome fugge da un campo di lavoro, rischiando tutto per cercare il rullo della pellicola di un cinegiornale, in cui appare sua figlia perduta da tempo. Sulla sua strada, incontra una trasandata orfana ossessionata dalla sua stessa terribile perdita. [sinossi]

NIMBY – NOT IN MY BACKYARD
di Teemu Nikki

I Wonder, che ha già distribuito in sala un paio di mesi fa Il cieco che non voleva vedere Titanic, torna a occuparsi del folle finnico Teemu Nikki, trovando spazio in sala per il suo film immediatamente precedente, che parla di inclusività mescolando i generi più disparati e lanciandosi in un vortice di situazioni al limite del paradosso per attaccare da un lato gli estremismi più beceri e dall’altro il finto progressismo borghese, che in realtà non vuole cedere un millimetro di ciò che possiede. In questo bailamme a volte a perdersi è il film stesso, per quanto non manchino soluzioni divertenti e brillanti.

Marvi e Kata stanno insieme da circa un anno e mezzo anche se le rispettive famiglie sono all’oscuro del loro legame. Decise ad uscire allo scoperto vanno a trovare i genitori di Marvi nella città natale della ragazza e scoprono che sono una coppia scambista; hanno infatti una relazione con il reverendo del luogo e sua moglie. Ma è solo l’inizio. Da Berlino arrivano anche i genitori di Kata e la madre Farrah è la responsabile dell’agenzia dei rifugiati delle Nazioni Unite. La notizia della sua presenza attira un gruppo di neonazisti di cui fa parte anche l’ex-fidanzato di Marci attira un gruppo di neonazisti che minaccia di dar fuoco la casa se la donna non si consegna a loro. [sinossi]

Questa settimana esce anche Chi ha incastrato Babbo Natale? (2021) di Alessandro Siani.

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