Cut – Zombi contro zombi
di Michel Hazanavicius
Più inutile che deludente, Coupez! (Cut – Zombi contro zombi) apre il Festival di Cannes rifacendo senza nulla aggiungere One Cut of the Dead di Shinichirou Ueda, strepitoso successo del cinema ultra-indipendente giapponese. Hazanavicius giostra il suo cast di stelle con poca verve, si accontenta di una copia carbone, segnando l’ennesimo punto a sfavore dei remake, pratica da sempre rischiosa e spesso eticamente ambigua. La visione della pellicola originale è vivamente consigliata.
Il ritorno dei morti dementi
Le riprese di un film horror si trasformano in un disastro. Il team tecnico è stanco e gli attori sono con la testa altrove. Nonostante un budget irrisorio, il regista sembra motivato a realizzare il suo film di zombi. Tuttavia, nel bel mezzo delle riprese, la troupe viene attaccata da veri non morti. La scalcinata troupe di un film di zombie a basso budget si trova alle prese con una vera apocalisse zombie… [sinossi]
Il limite evidente di Coupez! (in Italia Cut – Zombi contro zombi), al di là della apprezzabile o meno qualità tecnico-artistica, narrativa e attoriale, risiede nel suo DNA mainstream, da cinema di serie A. Il peccato originale è l’idea di rifare un film piccino piccino e soprattutto indipendente che ragionava proprio su se stesso, sul cinema fatto con pochi mezzi ma con molte idee.
Finisce per interessarci davvero poco Cut, ma ci dice quantomeno alcune cose sul cinema di Michel Hazanavicius e sull’industria francese. In primis, che funzioni o meno, la filmografia di Hazanavicius è costellata di copie, remake, rivisitazioni, rielaborazioni. Dal muto alle parodie delle spy story, adesso anche dall’inatteso successo zombie comedy di Zombie contro zombie – One Cut of the Dead di Shinichirou Ueda, il regista transalpino pesca a piene, senza limiti geografici, temporali, di genere. Pesca a piene mani dalle idee altrui e le imita (Agente speciale 117 al servizio della Repubblica), le copia (Cut) e, in alcuni casi (The Artist), le omaggia con stile e con qualche intuizione in più – discorso nemmeno troppo diverso per l’irricevibile dramma bellico The Search e per l’irriguardoso Il mio Godard, pellicola che manca clamorosamente l’appuntamento col cinema di uno dei più significativi registi della storia.
Ingranaggio di primo piano e perfettamente funzionante dell’industria francese, Hazanavicius apre non a caso il Festival di Cannes, segnale inequivocabile della suo peso specifico. Quello che non ci piace di Cut, infatti, ha poco a che fare con le sue potenzialità commerciali e con la volontà e capacità del cinema francese di rivaleggiare con Hollywood e dintorni. In un certo senso, cambiando prospettiva e lasciando perdere senso e idee, il remake di One Cut of the Dead è una dimostrazione di forza produttiva e distributiva. Di sistema. Quel sistema che, tanto per dire, manca ancora al cinema italiano.
Uno dei paradossi di questa operazione commerciale è la presenza nel cast del remake di Yoshiko Takehara, già singolare personaggio nel film di Ueda. È lei a fare da garante a una sorta di (nelle intenzioni) spassoso rispetto del testo originale: dettaglio che si perde per gli spettatori novizi e che non basta, o non dovrebbe bastare, a coloro che hanno visto e apprezzato One Cut of the Dead. Il resto, a grandi linee, è copia carbone, ma senza il rigore tutto teorico di Psyco\Psycho o quantomeno qualche rilevante trovata.
Funziona abbastanza il cast, in particolare Romain Duris che corre avanti e indietro, regalando una performance dai toni schizofrenici: probabilmente divertente per lo stesso attore, ma non semplice come potrebbe sembrare. A suo agio anche la sempre brava Bérénice Bejo.
Del film probabilmente resteranno nella memoria solo le disavventure pre-Cannes. Tolto dal programma del Sundance Film Festival 2022 per questioni legate al Covid, Cut era stato annunciato sulla Croisette con un altro titolo, Z (comme Z), cambiato in corsa dopo le pressioni dell’Istituto ucraino a causa del peso propagandistico caricato sulla povera lettera Z. Ecco, la comicità demenziale non ha davvero confini.
Info
Il trailer di Cut.
- Genere: commedia, horror
- Titolo originale: Coupez!
- Paese/Anno: Francia | 2022
- Regia: Michel Hazanavicius
- Sceneggiatura: Michel Hazanavicius
- Fotografia: Jonathan Ricquebourg
- Montaggio: Michel Hazanavicius, Mickaël Dumontier
- Interpreti: Agnès Hurstel, Bérénice Bejo, Charlie Dupont, Finnegan Oldfield, Grégory Gadebois, Jean-Pascal Zadi, Luàna Bajrami, Lyes Salem, Matilda Lutz, Raïka Hazanavicius, Raphaël Quenard, Romain Duris, Sébastien Chassagne, Simone Hazanavicius
- Colonna sonora: Alexandre Desplat
- Produzione: BlueLight, France 2 Cinéma, Gaga Corporation, Getaway Films, La Classe Américaine, SK Global Entertainment
- Distribuzione: Nexo Digital
- Durata: 110'
- Data di uscita: 31/10/2022





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