Uscite in sala 19 maggio 2022

Uscite in sala 19 maggio 2022

Nel pieno del Festival di Cannes, inauguratosi un paio di giorni fa, arriva anche in sala Esterno notte, lo straordinario film/serie di Marco Bellocchio prodotto per la televisione e dedicato al rapimento Moro. La settimana è però impreziosita anche dall’ottimo Mother Lode di Matteo Tortone, già visto alla SIC lo scorso anno, e dal bel coming-of-age francese Gagarine.

ESTERNO NOTTE
di Marco Bellocchio

Per Bellocchio Aldo Moro non ha “da morire”. Si riparte dal sogno allucinatorio del finale di Buongiorno, notte, per poi ritrovarsi però in un mondo allargato, non più chiuso nell’appartamento dei sequestratori ma costretto a vivere tutte le miserie e le ipocrisie dell’Italia, quella degli anni Settanta che somiglia molto all’attuale. Un lavoro mastodontico, summa del pensiero bellocchiano e che merita di essere visto sul grande schermo – qui a Cannes lo si è apprezzato in proiezione unica, in Italia arriva in due parti (la seconda a giugno) – anche se pensato e prodotto per la televisione. Cinema di grandissimo respiro, di straordinaria ispirazione, di rara potenza e precisione politica. Imperdibile.

L’Italia è dilaniata da una guerra civile. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati. Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in un’epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento, Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI. [sinossi]

MOTHER LODE
di Matteo Tortone

A meno di un anno dalla sua presentazione alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia esce in sala l’esordio al lungometraggio di Matteo Tortone, un’opera appassionante e lucida, inguainata in uno splendido e contrastatissimo bianco e nero, e che ragiona sul lavoro (rarità nel cinema italiano: infatti è una coproduzione) rappresentando la realtà luciferina dei minatori stagionali in Perù. Davvero una visione avvincente, con un racconto di finzione che sa ovviamente giocare con intelligenza sulla realtà di ciò che viene rappresentato sullo schermo.

Jorge lascia la sua famiglia e il suo lavoro di mototaxi nei sobborghi di Lima per cercare fortuna nella miniera più elevata e più pericolosa delle Ande Peruviane. Isolata su un ghiacciaio, La Rinconada è “la città più vicina al cielo”, qui arrivano migliaia di lavoratori stagionali attratti dalla possibilità di far fortuna e nella speranza di una vita migliore. Da qui, Jorge inizia un viaggio fatto di premonizioni, dove la realtà e l’immaginazione si legano indissolubilmente e dove il mito della ricchezza viene costruito sul sacrificio: occasionalmente dei giovani minatori scompaiono, perché l’oro appartiene al Diavolo, “el Tio de la mina” reclama sacrifici. [sinossi]

GAGARINE – PROTEGGI CIÒ CHE AMI
di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh

Si vide senza possibilità di vederlo nella famosa Cannes “dei bollini”, quella del 2020 non effettuata causa pandemia, il film di Liatard e Touilh, poi per fortuna ripreso da molti festival – in Italia Alice nella Città a Roma. Un lavoro sull’adolescenza sincero, diretto, ma non per questo privo di finezze, che racconta di una resistenza impossibile, quella di un ragazzo che non vuole permettere la distruzione del palazzone popolare in cui è nato e cresciuto, e che fu creato negli anni Sessanta in omaggio all’idea socialista incarnata nel cosmonauta per eccellenza, Jurij Gagarin. Un lavoro intelligente, ben scritto e in grado di colpire il cuore.

Alla periferia sud di Parigi, l’enorme complesso residenziale Cité Gagarine, un tempo simbolo di modernità e progresso, sta per essere demolito dopo anni di degrado rampante. Tra le 370 famiglie in attesa di essere assegnate ad altre abitazioni c’è chi è più pronto di altri a dire addio a un luogo così significativo, ma su tutti è il sedicenne Youri, che lì è cresciuto, a non volersi rassegnare. Mentre gli appartamenti attorno a lui si svuotano, e mentre i cantieri e gli operai si moltiplicano, il ragazzo che porta il nome del primo uomo nello spazio mette il talento ingegneristico e una fantasia “cosmica” al servizio di un sogno. [sinossi]

AMERICAN NIGHT
di Alessio Della Valle

Da un certo punto di vista è un peccato che questa follia diretta da Alessio Della Valle esca in sala mentre l’attenzione della stampa di settore e degli addetti ai lavori è interamente concentrata su quel che accade sulla Croisette, perché si tratta di un lavoro magari squilibrato ma che nasce da un’ambizione non così facile da rintracciare nella produzione italiana. Resterà nel campo delle bizzarrie a uso e consumo di pochissimi adepti o diverrà un cult-movie? Ai posteri, ecc.

Michael Rubino è appena diventato capo di tutti i capi della mafia di New York ma il suo più grande desiderio è quello di poter dedicare la sua vita alla pittura e diventare un grande artista. John Kaplan è un mercante d’arte disordinato e ombroso ma è anche il migliore al mondo per l’individuazione dei falsi. Le strade dei due, apparentemente così distanti, si incontreranno davanti a un bivio di cruciale importanza, quando il furto della Pink Marilyn di Warhol darà il via ad una serie di accadimenti imprevisti che sconvolgeranno le loro vite. [sinossi]

Questa settimana escono anche Adorazione (2019) di Fabrice Du Welz, Koza Nostra (2022) di Giovanni Dota, DC League of Super-Pets (2022) di Jared Stern e Sam Levine, Nigth Sky (2022) di Shari Springer Berman, Jessica Lowrey, Robert Pulcini, e Juan José Campanella. Lunedì 23 è invece la volta di Nick Cave – This Much I Know to Be True (2022) di Andrew Dominik, mentre martedì 24 tocca a Cùntami (2021) di Giovanna Taviani. Buone visioni!

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