Les images qui vont suivre n’ont jamais existé

Les images qui vont suivre n’ont jamais existé

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Film vincitore della 58a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Les images qui vont suivre n’ont jamais existé è un cortometraggio del videoartista francese Noé Grenier, un’opera che in sette minuti ragiona sul cinema, sul suo potere mesmerico, sulla sospensione dell’incredulità che sconfina negli stati onirici fino all’allucinazione collettiva.

Stati di allucinazione collettiva

Les images qui vont suivre n’ont jamais existé è un cortometraggio di found footage realizzato con spezzoni del trailer 35mm del film d’azione di Jan de Bont Twister, ispirandosi a un’allucinazione collettiva su una proiezione mancata, quella dello stesso film il 20 maggio 1996 al Can-View Drive-In in Canada, annullata per uragano. Ma la leggenda metropolitana vuole che gli spettatori abbiano realmente assistito al film, fino al punto cruciale della storia, in piena tempesta. Il regista ricrea in modo soggettivo e frammentario la memoria delle immagini mai proiettate, mai guardate, di fatto mai esistite – eppure inquietantemente familiari. [sinossi]

La Chiesa avventista del settimo giorno è una setta cristiana fondata a metà Ottocento negli Stati Uniti. Cardine di questa credenza era la previsione del ritorno di Cristo sulla Terra, attesa per il 22 ottobre 1844. Gli avventisti aspettarono invano perché Cristo, quel giorno, non si degnò nemmeno di un telegramma. Ma nonostante fosse stato smentito il cardine della sua stessa esistenza, la chiesa non si sciolse e anzi i suoi seguaci cercarono di spiegare il motivo di quel clamoroso pacco. E la setta è tutt’ora attiva e vanta ancora numerosi seguaci. Questa storia rappresenta un fenomeno molto studiato in psicologia sociale, una sorta di sospensione dell’incredulità collettiva, che potremmo accostare allo stato, onirico o semi-onirico, di spettatore cinematografico.

Il videoartista francese Noé Grenier recupera un episodio documentato che porta all’estremo il discorso di cui sopra, ovvero la mancata proiezione del film Twister, annullata il 20 maggio 1996 al Can-View Drive-In nell’Ontario, causa lo scatenarsi di un uragano. Il film, il cui titolo può essere tradotto come “tornado”, di Jan de Bont, è un film d’avventura incentrato proprio sugli eventi metereologici estremi. Come già racconta il documentario Twisted di Jay Cheel, gli abitanti della comunità raccontano quell’episodio distorcendo e ingigantendo i fatti, fino ad arrivare all’allucinazione collettiva. Chi sostiene che il film sia stato comunque proiettato, chi riporta la distruzione dello schermo durante la visione, chi sostiene che il telone sia stato lacerato proprio durante la scena di un tornado.

È il cinema stesso un’allucinazione collettiva? Quello ovviamente in sala, o anche all’aperto in un drive in. In fondo anche Peter Bogdanovich, con Bersagli, metteva in scena un’interazione biunivoca tra realtà e immagini sullo schermo di un drive in. Noé Grenier costruisce Les images qui vont suivre n’ont jamais existé con frammenti del trailer di quell’originale film, Twister, che non fu proiettato quella sera del 20 maggio 1996. Fotogrammi distribuiti su tre schermi in serie, come nei momenti finali del Napoleon di Abel Gance. Immagini fortemente materiche, con le tipiche righe e i tipici graffi della pellicola consunta. Quella pellicola che appartiene ancora a un mondo del cinema come evento collettivo, a un cinema di genere avventuroso e popolare. I sedicenti spettatori non possono che immaginarsele così, perché tale era la concezione del cinema dell’epoca. E i graffi sulla pellicola si intersecano con le scie luminose tracciate dai fulmini nel fotogramma, quei fulmini di una tempesta che si palleggiava tra schermo e realtà, quei fulmini su pellicola in realtà mai proiettata proprio a causa dei fulmini veri, ma tracciati indelebilmente nell’inconscio dei presunti spettatori. Retaggio di un’epoca aurea in cui la realtà e la finzione cinematografica potevano ancora confondersi e contaminarsi.

Info
Les images qui vont suivre n’ont jamais existé sul sito della Mostra di Pesaro.

  • les-images-qui-vont-suivre-nont-jamais-existe-2022-noe-grenier-01.jpg

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