Uscite in sala 15 settembre 2022

Uscite in sala 15 settembre 2022

Nella settimana in cui il commissario Maigret torna al cinema, con le fattezze di Gérard Depardieu, si segnala anche il prezioso Bentu di Salvatore Mereu, già visto la scorsa settimana a Venezia nelle Giornate degli Autori (ma la distribuzione è difficoltosa e quasi invisibile). Insieme a loro, e al genere duro e puro di Memory e Nido di vipere, anche il biografico L’immensità di Emanuele Crialese, a sua volta presentato al Lido.

BENTU
di Salvatore Mereu

Esce subito in sala, ma con una distribuzione purtroppo faticosa e non capillare, l’ottimo film di Salvatore Mereu, miglior opera italiana vista alla Mostra del Cinema di Venezia – concorreva nelle Giornate degli Autori. Un lavoro produttivamente piccolo ma stratificato, prezioso, di grande potenza espressiva e di profonda riflessione sul rapporto tra rurale e moderno. Se siete tra i fortunati che lo hanno a disposizione in un cinema vicino a casa non perdetelo!

Sanluri, seconda metà del ‘900. L’anziano contadino Raffaele prepara la sua terra per l’arrivo di quel ventu, “bentu” nel dialetto di Sardegna, che “libera il grano dalla paglia” in modo naturale, al contrario della trebbiatrice meccanica che appartiene ai padroni (e sostituisce il lavoro umano campestre). Angelino ha dieci anni e un grande desiderio: cavalcare il cavallo di Raffaele: ma secondo il vecchio lui è ancora troppo piccolo. Nel suo modo burbero però Raffaele consente al ragazzino di “alzare l’aria”, cioè di fare come il vento e sollevare il suo raccolto di grano da terra. Ma il tempo non si ferma, come vorrebbe il contadino, né si fermano i desideri pericolosi degli uomini e la loro voglia di correre incontro al futuro. [sinossi]

MAIGRET
di Patrice Leconte

Patrice Leconte torna alla regia di un lungometraggio a otto anni di distanza da Tutti pazzi in casa mia, e lo fa con un’opera livida, che dimostra di comprendere in profondità la morale e l’umanesimo di cui era intrisa la scrittura di Georges Simenon. Ad accompagnare il tutto e impreziosirlo la monumentale – anche sotto il profilo fisico – interpretazione di Gérard Depardieu.

Una ragazza di provincia, giunta a Parigi piena di speranze, viene uccisa, e il commissario Maigret, che non conosce neppure l’identità della giovane, ha il compito di individuare il colpevole di quell’omicidio. [sinossi]

L’IMMENSITÀ
di Emanuele Crialese

Anche Crialese, come Mereu, era a Venezia, ma partecipava alla corsa per il Leone d’Oro. Il suo film ha il coraggio di affrontare un tema non “facile” e di farlo sulla propria pelle, ma si perde purtroppo in una rappresentazione d’epoca poco convincente, e in una serie di dialettiche tra i personaggi troppo nette, e soprattutto un po’ convenzionali. Peccato.

Roma, anni 70: un mondo sospeso tra quartieri in costruzione e varietà ancora in bianco e nero, conquiste sociali e modelli di famiglia ormai superati. Clara e Felice si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento. Il loro matrimonio è finito: non si amano più, ma non riescono a lasciarsi. A tenerli uniti, soltanto i figli su cui Clara riversa tutto il suo desiderio di libertà. Adriana, la più grande, ha appena compiuto 12 anni ed è la testimone attentissima degli stati d’animo di Clara e delle tensioni crescenti tra i genitori. Adriana rifiuta il suo nome, la sua identità, vuole convincere tutti di essere un maschio e questa sua ostinazione porta il già fragile equilibrio familiare ad un punto di rottura. Mentre i bambini aspettano un segno che li guidi, che sia una voce dall’alto o una canzone in tv, intorno e dentro di loro tutto cambia. [sinossi]

NIDO DI VIPERE
di Kim Yong-hoon

Il cinema sudcoreano, soprattutto quello dalle timbriche “nere”, sta prendendo piede nell’immaginario occidentale – non è la prima volta che accade, fu così anche all’epoca dell’esplosione del fenomeno Park Chan-wook, poco meno di venti anni fa – e lo testimonia la distribuzione di un film di puro genere, con poche velleità autoriali, che guarda al neo-noir degli anni Ottanta e Novanta di Hollywood. Nulla di travolgente, forse, ma c’è di che divertirsi.

Attorno a una borsa Louis Vuitton piena di denaro, scoperta casualmente dall’impiegato di un hotel gravato dai debiti, ruota l’interesse di una serie di personaggi. Tra doppiogiochismi e inganni a ripetizione, il sangue scorrerà copioso. [sinossi]

MEMORY
di Martin Campbell

Remake fedele del belga De Zaak Alzheimer di Erik Van Looy (2003), Memory è l’ennesima occasione fornita a Liam Neeson per calarsi nei panni di un vendicatore, magari criminale a sua volta. Per il resto poco di interessante da annotare, nonostante la regia di Martin Campbell mostri qua e là qualche guizzo interessante.

Alex è un sicario che sente di avvicinarsi all’Alzheimer, come già il fratello che ormai vegeta in casa di cura. Continua a ricevere contratti anche se vorrebbe ritirarsi, ma quando scopre che una delle vittime designate è una ragazzina si rivolta contro i suoi mandanti, che non tardano a cercare vendetta. La ragazzina era stata salvata da un giro di prostituzione minorile dall’agente dell’FBI Vincent Serra, che però non ha abbastanza prove per incastrare chi era dietro all’agghiacciante circuito di pedofilia. Tra Vincent e Alex inizia così una sorta di difficile collaborazione, mentre il più determinato poliziotto messicano Hugo vuole avere giustizia anche a costo di sporcarsi le mani. [sinossi]

PER NIENTE AL MONDO
di Ciro D’Emilio

Esce in sordina il nuovo film di Ciro D’Emilio, e dispiace perché lo sguardo del trentaseienne cineasta campano – suo Un giorno all’improvviso, visto a Venezia quattro anni fa – non è prono, e cerca sempre traiettorie personali, o di percorrere strade poco battute. Vision lo lancia in un centinaio di sale, ma senza quasi alcun battage pubblicitario, rischiando dunque che il pubblico le diserti. Sarebbe un peccato.

Bernardo Bordin è uno chef di grande talento in attesa di ottenere la sua prima stella Michelin, ed è un fenomeno al volante, anche se si limita ai rally che corre insieme all’amico Sergio, in procinto di candidarsi come sindaco del paese. Insieme all’altro amico, Stefano, Bernardo e Sergio si godono il loro benessere e si sentono i padroni del mondo. Ma un giorno Bernardo viene arrestato con l’accusa di associazione a delinquere e accusato di essere la mente di un giro di rapinatori che hanno svaligiato le case della zona, compresa quella di Stefano. Per Bernardo è l’inizio di un incubo che rivoluzionerà la sua vita e lo metterà davanti ala domanda: “Che cosa sei disposto a fare per riavere quanto ti è stato tolto?”. [sinossi]

Questa settimana escono anche Un mondo sotto social (2022) di Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, e Las Leonas (2022) di Isabel Achava e Chiara Bondi. Lunedì 19 raggiunge invece le sale È stato tutto bello – Storia di Paolino e Pablito (2022) di Walter Veltroni. Buone visioni!

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