Uscite in sala 22 settembre 2022

Uscite in sala 22 settembre 2022

Il cinema sarà anche in festa (ma sull’iniziativa del dicastero di Franceschini ci sarebbe da discutere) ma non è che escano così tanti titoli in grado di solleticare le curiosità degli spettatori: forse Don’t Worry Darling, per la presenza in scena di Harry Styles, o Moonage Daydream illuminato da David Bowie. Più probabile che a convincere il pubblico sia la riedizione in sala di Avatar di James Cameron.

I FIGLI DEGLI ALTRI
di Rebecca Zlotowski

Si muove su una direttrice semplice, Rebecca Zlotowski, seguendo un racconto diretto, lineare, che ha il suo pregio principale nella dignità con cui affronta le relazioni sentimentali e il discorso sulla maternità. Nulla di cinematograficamente rimarchevole, ma un lavoro senza dubbio onesto, irradiato dalla presenza in scena di una splendida Virginie Efira.

Rachel è una donna solare, che ama il suo lavoro di insegnante, i suoi amici, la famiglia, ha un buon rapporto con il suo ex e un nuovo amore, Alì, che la riempie di felicità. Quando il tempo è maturo perché cominci a conoscere e frequentare la bambina di Alì, Leila, Rachel si affeziona profondamente a lei, nonostante all’inizio farsi accettare non sia sempre facile. Desidererebbe anche avere un figlio con Alì, ma ha più di quarant’anni e le probabilità che rimanga incinta sono basse. Più i mesi passano, e la nuova configurazione familiare si fa quotidiana, più Rachel e Leila si legano l’una all’altra. Ma improvvisamente Alì non è più sicuro di quel che vuole. [sinossi]

DON’T WORRY DARLING
di Olivia Wilde

Senza dubbio Olivia Wilde sa costruire uno spettacolo godibile, anche perché la messa in scena è decisamente vivace, e può appoggiarsi all’ottima performance attoriale della sempre più lanciata Florence Pugh (anche se tra le due non sembra scorrere buon sangue), ma questa distopia in odor d’anni Cinquanta non aggiunge granché a quanto già sperimentato nel genere. Però c’è sicuramente da divertirsi.

Nell’America degli anni Cinquanta, Alice e Jack vivono raggianti nella comunità sperimentale di Victory,. Ma quel luogo così perfetto muta presto in incubo per Alice, che ha rotto l’armonia trasgredendo le regole e spingendosi oltre il confine concesso alle mogli. [sinossi]

MOONAGE DAYDREAM
di Brett Morgen

Brett Morgen è un gran furbacchione, e ha capito che affidarsi al materiale d’archivio quando si ha a che fare con figure che hanno svolto un ruolo fondamentale nell’immaginario popolare non può che funzionare, almeno con il grande pubblico. L’appassionato fan di David Bowie non troverà nulla, in queste due ore e quaranta, che non sappia già, e che non sia stato già elaborato meglio e in modo più stratificato. Ma tutti resteranno a bocca aperta davanti alle immagini (e alla musica) finendo per disinteressarsi al film nello specifico. Alla fine quello che resta è un denso zapping su Youtube fatto però con materiale visivo e sonoro in alta definizione. Si accontenteranno quasi tutti. Già rintracciabile in anteprima, e in distribuzione “normale” da lunedì 26.

Vita, canzoni, esibizioni, travestimenti, interviste, video, film, visioni di una delle più grandi rockstar di sempre, David Bowie, artista prolifico dai mille volti, figura chiave della cultura glam nei primi anni ’70, sperimentatore con Brian Eno alla fine del decennio, icona del pop e del cinema negli anni ’80, sempre al centro della scena, sempre magnetico, sempre unico. [sinossi]

BEAST
di Baltasar Kormákur

Non che si possa pretendere la scrittura di Harold Pinter, ovviamente, ma un pur minimo sforzo nella sceneggiatura – invece piattissima – di questo Beast sarebbe stato gradito rilevarlo. Invece il film mette in scena tutto quello che il pubblico può immaginarsi esattamente nel momento in cui il pubblico lo immagina; buoni gli effetti speciali e sempre interessante la tensione generata dall’apparizione sullo schermo delle bestie selvagge, ma chi soprattutto oltreoceano ha scomodato i thriller “animaleschi” di Steven Spielberg (vale a dire Lo squalo e i dinosauri dei primi due Jurassic Park) dovrebbe farsi controllare il tasso alcolemico nel sangue.

Nate, medico e vedovo, porta in Sudafrica le figlie Mere e Norah per cercare di riconciliarsi con loro, distrutte dalla perdita della madre, separata da Nate da alcuni anni. Per il loro safari nella savana si affidano alle cure di Martin, amico di lunga data ed esperto tracker. Durante una escursione, però, Martin incappa in un villaggio tsonga sterminato da una belva, con ogni probabilità un leone impazzito. È l’inizio di una lotta per la sopravvivenza, in cui Nate e le figlie dovranno unire le loro forze e ricorrere a ogni espediente per salvarsi. [sinossi]

TI MANGIO IL CUORE
di Pippo Mezzapesa

Dispiace dover constatare come il nuovo lavoro di Pippo Mezzapesa sia debole sotto quasi ogni punto di vista. Questo gangster movie non privo di epos crolla sotto il peso delle proprie ambizioni, sia per una sceneggiatura prevedibile sia per una regia che non sembra mai dominare il racconto. Non aiuta, al di là della fotogenia, la presenza in scena di Elodie.

Puglia. Arso dal sole e dall’odio, il promontorio del Gargano è conteso da criminali che sembrano venire da un tempo remoto governato dalla legge del più forte. Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue. A riaccendere un’antica faida tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione fatale che riporta i clan in guerra. Ma Marilena, esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata, si opporrà con forza di madre a un destino già scritto. [sinossi]

AVATAR
di James Cameron

In attesa del sospirato secondo capitolo, in uscita a dicembre, torna in sala il kolossal fantascientifico di James Cameron, che all’epoca sfracellò i record di incassi a livello mondiale. Un lavoro che merita di essere visto e rivisto sul grande schermo, una tipologia di blockbuster che Hollywood sembra aver dimenticato, o per meglio dire rimosso.

Un veterano di guerra paralizzato, viene trasportato su Pandora, una pianeta dominato da una popolazione aliena. [sinossi]

Questa settimana escono anche Tutti amano Jeanne (2022) di Céline Devaux, Quel posto nel tempo (2022) di Giuseppe Alessio Nuzzo, Taddeo l’esploratore e la tavola di smeraldo (2022) di Enrique Gato, Tuesday Club – Il talismano della felicità (2022) di Annika Appelin, Barber Ring (2022) di Alessio Di Cosimo. Buone visioni!

Articoli correlati

  • News

    Uscite in sala 15 settembre 2022

    Nella settimana in cui il commissario Maigret torna al cinema, con le fattezze di Gérard Depardieu, si segnala anche il prezioso Bentu di Salvatore Mereu, già visto la scorsa settimana a Venezia nelle Giornate degli Autori (ma la distribuzione è difficoltosa e quasi invisibile).
  • News

    Uscite in sala 08 settembre 2022

    Nel giorno in cui si commemora l'armistizio del 1943, e di fatto l'inizio della fase della Resistenza, in sala trovano spazio alcuni titoli veneziani (tra i quali il Gianni Amelio dedicato al "caso Braibanti"), ma anche ad esempio l'interessante thriller d'ambientazione rumena Watcher.
  • News

    Uscite in sala 01 settembre 2022

    Nei giorni in cui prende il via la Mostra del Cinema di Venezia, le uscite in sala latitano. Si fanno notare il quasi noir di Philippe Le Guay e la commedia sentimental-strampalata di Jim Archer. Proprio dal Lido poi arriva il documentario di Roberta Torre.
  • News

    Uscite in sala 25 agosto 2022

    La settimana è monopolizzata dal ritorno alla regia di David Cronenberg, che con Crimes of the Future è già pronto a creare zizzania nel popolo cinefilo; con lui escono l'horror di Alex Garland Men, l'Ulrich Seidl romagnolo di Rimini, l'adrenalinico Bullet Train, e 200 metri, visto due anni fa alle Giornate degli Autori.
  • News

    Uscite in sala 18 agosto 2022

    Superato Ferragosto, nonostante un caldo che non dà più tregua e parte delle sale ancora chiuse, si riparte in piena regola (più o meno) con la stagione cinematografica. Tornano i Minions, e con loro il medioevo "malerbiano" de Il pataffio e il fluviale Fabian di Dominik Graf, già visto in concorso alla Berlinale 2021.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento