Cairo International Film Festival 2022 – Presentazione
Dal 13 al 22 novembre al via il Cairo International Film Festival 2022, storica manifestazione egiziana giunta alla 44° edizione con un cambio di guardia nella direzione artistica. Subentra infatti il giovane filmmaker Amir Ramses, che fu allievo del Maestro Youssef Chahine. Grandi presenze del festival Béla Tarr, che riceverà un omaggio alla carriera, e Naomi Kawase che presiederà la giuria principale. I due cineasti saranno anche coinvolti in masterclass e workshop.
Aria di rinnovamento per la 44a edizione del Cairo International Film Festival, la storica manifestazione della capitale egiziana, tra i festival cinematografici più importanti del Nord Africa, che si svolgerà dal 13 al 22 novembre nelle sale della Cairo Opera House e in altre della città. Si tratta infatti della prima sotto la direzione del giovane filmmaker Amir Ramses, allievo del più grande regista egiziano, ovvero Youssef Chahine. Grande protagonista del festival di quest’anno sarà Béla Tarr, insignito del Golden Pyramid Award for Lifetime Achievement. Stesso riconoscimento anche a una gloria del cinema egiziano come l’attrice Lebleba, attiva fin dagli anni Cinquanta e interprete di quasi una novantina di opere tra cinema e televisione. Altro tributo alla carriera, il Faten Hamama Excellence Award viene assegnato al regista egiziano Kamla Abu Zekry.
Presieduta da Naomi Kawase la giuria, di cui fa parte anche la mitica Stefania Casini, che dovrà assegnare i premi più ambiti, ovvero le varie piramidi d’oro e di bronzo delle varie categorie, le statuette con il volto della sfinge che sorreggono una piccola piramide, nella competizione internazionale che vede in lizza quindici opere da tutto il mondo. La seconda sezione competitiva è Horizons of Arab Cinema che vede partecipare sette opere da Algeria, Egitto, Marocco, Siria, Libano. Altre sezioni competitive sono la International Critics’ Week e quella dei corti.
Tante anche le proiezioni speciali, come A Cooler Climate che vede nientemeno che James Ivory riprendere in mano il girato di un documentario di sessant’anni fa in Afghanistan mai portato a termine. Altre sezioni non competitive sono International Panorama, con film già passati ad altri festival come i giapponesi Love Life e Plan 75, o il cinese Return to Dust; c’è poi una sezione di Midnight Screening, con il detestabile Coupez! di Michel Hazavicinus, e Saturn Bowling di Patricia Mazuy; una sezione di classici con omaggi a Jean-Luc Godard e Pier Paolo Pasolini, allo stesso Béla Tarr e a registi nazionali come Youssef Chahine, Tawfik Saleh, Ali Abdel Khaleq. Naomi Kawase e Béla Tarr saranno coinvolti anche in masterclass, il secondo anche in un workshop di regia.

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