The Perfect Number

The Perfect Number

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Presentato come proiezione speciale al Tallinn Black Nights Film Festival 2022, The Perfect Number è l’ultima opera dello storico regista polacco Krzysztof Zanussi che può vantare una carriera cinquantennale. Sotto forma di dialogo tra diverse concezioni del mondo, il regista finisce per dimostrare la sterilità di una visione puramente scientista delle cose, scadendo però in qualche facile schematismo.

Ci sono più cose in cielo e in terra

A Gerusalemme l’agiato Joachim scampa “miracolosamente” a un’esplosione, essendosi spostato un attimo per una telefonata dal punto della deflagrazione. Dall’altra parte della cornetta c’è David, il suo giovane cugino che vive in Polonia. David è un brillante matematico, unico parente di Joachin che gli offre in dono un’enorme quantità di denaro. Ma David rifiuta l’opportunità, non volendo cambiare la sua vita. [sinossi]

Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne immagini la tua filosofia. La famosa frase pronunciata da Amleto all’amico, scettico rispetto all’apparizione di un fantasma, è una delle tante massime shakespeariane. All’epoca del grande Bardo la scienza non era ancora una disciplina a sé, ma oggi potremmo facilmente sostituirla alla parola filosofia, nel controbattere alla pretesa scientista di poter esaurire la comprensione del mondo. È la conclusione cui approda Krzysztof Zanussi, storico cineasta polacco, attivo da oltre mezzo secolo, con il film The Perfect Number (il titolo originale è Liczba doskonala), co-prodotto con Israele e Italia, presentato come evento speciale al PÖFF 2022. La struttura del film potrebbe ricordare la dialettica con cui Tommaso d’Aquino arriva a provare l’esistenza di Dio, laddove la figura dell’insipiens è rappresentata dallo scienziato, dal matematico, nella figura del giovane affascinante David, che insegna la successione di Fibonacci, mostrato già all’inizio a torso nudo con un fisico perfetto: il potere seducente della razionalità scientifica.

Zanussi conduce un gioco dialettico mettendo a confronto le diverse visioni del mondo, le diverse forme di comprensione della vita, dei fenomeni naturali della storia del sapere. Il numero perfetto, i numeri di Fibonacci: la purezza della matematica. Ma una perfezione che non è inscalfibile. Joachin scampa all’esplosione per una pura casualità oppure c’è lo zampino di una provvidenza superiore? Se Dio non esistesse non ci sarebbero quindi nemmeno i peccati? Sono vari quesiti posti nel film. Ma il quesito più grande appare metacinematografico. Il lavoro di Zanussi si può accostare, per la capacità di saper sollevare i massimi sistemi del pensiero umano, a quello del collega polacco Krzysztof Kieślowski. Entrambi i cineasti, legati da un rapporto di amicizia e collaborazione, contestano la pretesa omnicomprensiva del sapere scientifico, e quella di poter fare a meno della spiritualità, della metafisica, di Dio. Viene subito in mente il Decalogo 1 e la figura di Krzysztof, sbeffeggiato nel suo fideismo scientifico, con la morte del figlioletto annegato nel lago ghiacciato, che non avrebbe dovuto rompersi secondo le sue simulazioni matematiche. Ma Zanussi vuole andare oltre e superare anche questa posizione del collega. È proprio lo stesso David, equivalente del Krzysztof del Decalogo 1, a citare e raccontare quel film, mentre Joachin ne evidenzia il paradosso. Come può Dio essere così crudele da punire il personaggio facendogli morire il figlio per metterlo di fronte alla sua insipienza?

Difficile immaginare, viste le ben note convinzioni religiose del regista, che addirittura fa parte della commissione della Cultura Pontificia in Vaticano, che potesse impostare un problema lasciandolo aperto. Zanussi si schiera contro una visione del mondo priva di spiritualità. Usa una regia elegante, fa ampio uso di carrellate laterali, ma eccede nello schematismo e a volte scade in situazioni risibili, come quando David comincia a lievitare nell’aria. Ci sono il gioco dei dadi come facile metafora, la casa del matematico colma di oggetti di dimostrazioni matematiche o fisiche. E poi il fatto che interrompa un rapporto sessuale preso dalle sue meditazioni ed elucubrazioni. Alla fine quello di Zanussi è un altro teorema, proprio come quelli su cui si fonda il pensiero scientifico così come la filosofia di Orazio, cui si vorrebbe opporre.

Info
The Perfect Number sul sito del PÖFF 2022.

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