Uscite in sala 24 novembre 2022

Uscite in sala 24 novembre 2022

Arrivano in sala gli adolescenti cannibali di Luca Guadagnino, trainando con loro il nuovo caso dell’investigatore Blanc, i “clandestini” Tori e Lokita, la nuova avventura Disney. Lunedì 28 torna invece nel restauro digitale l’esordio di Peter Greenaway.

BONES AND ALL
di Luca Guadagnino

Ci sono molte aspettative che si sono sviluppate attorno al nuovo lungometraggio (il settimo) di Luca Guadagnino, che sembra poter solleticare i desideri del pubblico, soprattutto quello adolescente troppo spesso lasciato nelle retrovie nelle analisi distributive. Il film è solido, ben diretto e bene interpretato, forse fin troppo pulito vista la materia che va a trattare. Riuscirà a competere con gli oltre 4 milioni di euro di incasso in Italia di Chiamami col tuo nome?

Maren è all’apparenza una adolescente come tutte le altre: va al liceo, suona il pianoforte, e viene invitata da un’amica a un pigiama party mentre i genitori sono fuori città. Ma l’apparenza può ingannare, e così Maren si ritrova a mordicchiare avidamente l’indice dell’amica, per poi darsi alla fuga… [sinossi]

GLASS ONION – KNIVES OUT
di Rian Johnson

Torna Blanc a risolvere casi, anche se stavolta la struttura ordita da Rian Johnson si muove meno in direzione del giallo à la Agatha Christie; il racconto si trasforma più in un grande giocattolo, ma ciononostante riesce a funzionare grazie al senso dello spettacolo di Johnson, e al ricchissimo cast. Insomma, ci si può ancora divertire, ma l’impressione è il primo capitolo sia destinato a restare, questo no.

Il magnate della tecnologia Miles Bron invita alcuni dei suoi più cari amici in vacanza sulla sua isola privata in Grecia, ma presto si capisce che il paradiso non è proprio perfetto. E se poi ci scappa il morto… nessuno è capace di indagare meglio di Blanc. [sinossi]

TORI E LOKITA
di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne

I Dardenne sono i Dardenne, e fanno i Dardenne, così chi si avvicinerà a questo loro nuovo film saprà benissimo cosa aspettarsi, e anche in quali modalità. I temi sono quelli canonici per i due cineasti belgi (lavoro, immigrazione, marginalità), ma rispetto alle ultime sortite registiche – L’età giovane e soprattutto La ragazza senza nome – l’impressione è che la scrittura sia più ispirata. Bravi i due giovanissimi protagonisti.

Tori e Lokita sono un ragazzino e una giovane arrivati in Belgio clandestinamente dall’Africa: se al più piccolo è stato concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari, per la ragazza le cose sono più complicate. Lokita deve infatti dimostrare alla Commissione per i rifugiati, che valuta la sua domanda, di essere la sorella di Tori. Nel frattempo i due lavorano in un ristorante/pizzeria come tuttofare, ma soprattutto aiutano il gestore nel suo vero business: lo spaccio. [sinossi]

SPACCAOSSA
di Vincenzo Pirrotta

Ne ha di pregi il film di Vincenzo Pirrotta, già visto alle Notti veneziane delle Giornate degli Autori, a partire da una storia cupissima per arrivare a un racconto livido, come di rado se ne vedono nel cinema italiano contemporaneo. E quando si inizia ad avvertire qualche calo di tensione narrativa ed estetica, a intervenire ci pensa l’ottimo cast. Concedetegli una possibilità.

Palermo. Vincenzo fa parte di una banda di truffatori che si occupa di simulare incidenti in cambio di una fetta degli indennizzi assicurativi. Quando non riesce a reclutare nuovi clienti, pensa di coinvolgere Luisa, una giovane ragazza tossicodipendente a cui si è avvicinato per aiutarla. [sinossi]

STRANGE WORLD – UN MONDO MISTERIOSO
di Don Hall, Qui Nguyen

In molti stanno già gridando al miracolo, ma l’impressione è che il nuovo prodotto d’animazione Disney non sia altro se non la raffigurazione di un immaginario che la casa di produzione sta forzatamente attaccando alle proprie storie, senza preoccuparsi di scriverle e di metterle in scena; la rappresentazione dunque batte il racconto, lo annichilisce. A Hollywood però sono contenti così, e a quanto pare anche in Italia a giudicare dalle prime reazioni.

Una famiglia di esploratori tenta di portare a termine una missione ma le divergenze tra loro rischiano di compromettere tutto. [sinossi]

POKER FACE
di Russell Crowe

Ne ha di coraggio Russell Crowe, che si costruisce addosso un personaggio sconfitto, malinconico, non privo di grandi zone d’ombra. Peccato che il suo ballo a tre passi – tanti sono i segmenti narrativi attraverso i quali si articola – esondi, finendo ben presto per apparire come un gran pastrocchio, che travalica anche il senso di ciò che si sta raccontando. Peccato.

Jake Foley, 57 anni. Professione: giocatore d’azzardo. Quando era adolescente ha avuto una delle esperienze più elettrizzanti della sua vita con i suoi amici: è riuscito infatti a non farsi derubare i soldi di una vincita a poker dal fratello più grande di uno di loro saltando nella cascata del fiume. Nel corso degli anni Jake è diventato miliardario. Ha una villa lussuosa e ipertecnologica a Miami piena di opere d’arte di cui è un grande appassionato. Nasconde però un segreto che non ha detto a nessuno, neanche alla sua famiglia. Decide così di riunire i suoi vecchi quattro amici di un tempo per una partita a poker ad altro rischio. [sinossi]

GLI OCCHI DEL DIAVOLO
di Daniel Stamm

Nulla comunque di paragonabile all’inutile ora e mezza in cui trasporta gli spettatori Daniel Stamm con questo gracile horror che si adagia in ogni cliché narrativo possibile e immaginabile con l’unica scusante di aver rivoluzionato il genere perché l’esorcista in scena non è uomo, ma donna. Ci vorrebbe ben altro, oggettivamente, perché un minimo sforzo di intelligenza creativa dovrebbe essere preteso da chiunque. Dimenticabilissimo, prevedibile, nato stanco.

Secondo i recenti rapporti del Vaticano, negli ultimi anni i casi di possessione demoniaca sono aumentati in modo significativo. Per preparare i sacerdoti a fronteggiare il Male, la Chiesa Cattolica ha riaperto segretamente le scuole di esorcismo. Gli occhi del diavolo è ambientato proprio in una di questa scuole dove la giovane Suor Ann crede fortemente che compiere esorcismi sia la sua vocazione, sebbene siano autorizzati solo i sacerdoti ad eseguirli. Uno dei professori percepisce il dono speciale della donna e le consente di essere la prima suora a studiare e ad assistere al rituale. Ma dopo aver visto negli occhi il Diavolo, Suor Ann capirà che la sua anima e la sua stessa vita sono in grave pericolo poiché le forze demoniache che combatte sono strettamente connesse con il suo passato. [sinossi]

I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE
di Peter Greenaway

Lunedì 28 torna invece in sala il folgorante esordio di Peter Greenaway, nel restauro digitale già visto e apprezzato alla Mostra del Cinema di Venezia. L’occasione per rifarsi gli occhi, per lasciarsi immergere nel mistero, per entrare in dialettica con l’arte, e il suo senso politico, ed economico. Fantastico.

In una villa della campagna inglese, alla metà del Seicento, un pittore riceve l’incarico dalla proprietaria, Lady Herbert, di eseguire dodici disegni della sontuosa dimora. Per convincere il riluttante pittore inserisce nel contratto la clausola per cui lei gli si concederà alla fine di ogni disegno. Il pittore si mette all’opera, ma nel paesaggio compaiono inquietanti oggetti. [sinossi]

Questa settimana escono anche La California (2022) di Cinzia Bomoll, Una voce fuori dal coro (2021) di Yohan Manca, Fortuna Granda (2022) di Alberto Gottardo e Francesca Sironi. Venerdì 25 la piccola Upgrade Film Production tenta il lancio di Tenebra – Questa è la mia vendetta (2022) di Giuseppe Di Giorgio. Lunedì 28 con l’opera più celebre di Peter Greenaway escono Botticelli e Firenze – La nascita della bellezza (2022) di Marco Pianigiani, Franco Battiato – La voce del padrone (2022) di Marco Spagnoli, Space Monkeys (2022) di Aldo Iuliano, e La bella stagione (2022) di Marco Ponti, documentario dedicato alla vittoria dello scudetto da parte della Sampdoria nel 1991. Buone visioni!

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