Le Deuxième Acte di Quentin Dupieux aprirà Cannes 2024

Le Deuxième Acte di Quentin Dupieux aprirà Cannes 2024

Cannes 2024 scioglie le riserve sul titolo scelto per l’apertura ufficiale della 77esima edizione del festival: si tratta de Le Deuxième Acte, commedia in quattro parti diretta da Quentin Dupieux, che uscirà in sala in Francia proprio il 14 maggio, giorno d’inizio della kermesse.

“Florence vuole presentare David, l’uomo di cui è perdutamente innamorata, a suo padre Guillaume. Ma David non è attratto da Florence e vuole liberarsi di lei gettandola tra le braccia del suo amico Willy. I quattro personaggi si ritrovano in un ristorante in mezzo al nulla”. Questa la scarna sinossi che accompagna la notizia che Le Deuxième Acte di Quentin Dupieux è stato scelto come film d’apertura per la settantasettesima edizione del Festival di Cannes. Così il “festival più festival di tutti” sarà inaugurato il 14 maggio ancora una volta da un titolo transalpino, seguendo una prassi non così rara nel corso degli ultimi anni – quando Cannes si è dimostrato sempre più attento a promuovere la produzione nazionale. D’altronde il tredicesimo lungometraggio di colui che amava firmarsi come Mr. Oizo uscirà nei cinema francesi proprio il 14 maggio, trovando dunque al festival un’opportuna base di lancio promozionale per la sua distribuzione. È solo la quarta volta che un film di Dupieux trova collocazione sulla Croisette, dopo Rubber (Semaine de la critique 2010), Le Daim (Quinzaine des réalisateurs 2019), e Fumer fait tousser (Séances de minuit 2022), e in qualche modo questa scelta può apparire come una sorta di definitiva incoronazione a re del bizzarro della produzione cinematografica francese.

Definito come una commedia in quattro parti Le Deuxième Acte è d’altronde il titolo all’interno della filmografia “dupiexiana” in cui esordiscono alcuni dei nomi più rilevanti dello star system d’oltralpe. Eccezion fatta per l’oramai fedelissimo Raphaël Quenard (che il regista ha già utilizzato sui set di Mandibules, del già citato Fumer fait tousser e di Yannick) a combattersi a colpi di stramberie e di dialoghi al limitar del surreale saranno stavolta nientemeno che Léa Seydoux, Louis Garrel, e Vincent Lindon. In attesa di scoprire come sarà questa nuova follia di Dupieux, il quarantanovenne e prolifico regista – tredici film diretti in appena diciassette anni, ma ben otto negli ultimi sei – può dire di aver oramai ottenuto la definitiva consacrazione in patria, dopo aver spesso scelto come propria “residenza d’artista” il Sundance, Locarno, e Venezia.

Info
Il Festival di Cannes 2024 sul sito ufficiale.

Articoli correlati

Array
  • Venezia 2023

    Daaaaaali! recensioneDaaaaaali!

    di Con Daaaaaali! il vulcanico Quentin Dupieux omaggia sia il genio del grande artista catalano che quello di Luis Buñuel, in una cavalcata surrealista che testimonia una volta di più la componente ludica dell'approccio al cinema del regista parigino. A Venezia 2023 nel fuori concorso.
  • Locarno 2023

    yannick recensioneYannick – La rivincita dello spettatore

    di Presentata nel concorso internazionale del 76 Locarno Film Festival Yannick è la nuova opera di Quentin Dupieux, tutta ambientata su un palcoscenico teatrale, giocando su una rappresentazione interrotta da uno spettatore folle. Un’operina sottotono stavolta, che non sa cogliere gli spunti che quel materiale offrirebbe.
  • Cannes 2022

    fumer fait tousser recensioneFumer fait tousser

    di Fumer fait tousser è l'ennesima follia partorita dalla mente di Quentin Dupieux, che stavolta si diverte a giocare con l'immaginario superomistico e con lo splatter. Si avverte come sempre la ludica superficialità del regista parigino, stavolta però aiutato da una struttura narrativa episodica.
  • Berlinale 2022

    Intervista a Quentin Dupieux e Léa Drucker

    Abbiamo incontrato a Berlino Quentin Dupieux insieme a Léa Drucker, protagonista del film Incroyable mais vrai. Un'occasione dunque per parlare del nuovo lungometraggio del regista, presentato fuori concorso alla Berlinale nella sezione Gala Special.
  • Berlinale 2022

    incroyable mais vrai recensioneIncroyable mais vrai

    di Il cinema di Quentin Dupieux è un caravanserraglio di situazioni oltre il limite del bizzarro, tese verso l'esasperazione del grottesco. Lo testimonia anche Incroyable mais vrai, alla Berlinale nella sezione non competitiva Gala Special.
  • Venezia 2020

    mandibules recensioneMandibules

    di Surreale e rocambolesco, Mandibules di Quentin Dupieux afferma con forza, in ogni sua inventiva gag, che una commedia può e deve essere anche orgogliosamente demenziale. Fuori concorso a Venezia 2020.
  • Cannes 2019

    Le daim RecensioneLe daim

    di Film d'apertura della Quinzaine, Le daim di Quentin Dupieux è una spassosa riflessione sulla gratuità del cinema e sulla natura di quella perversione che chiamiamo cinefilia.
  • Venezia 2014

    Reality

    di Torna il cinema folle e genialoide di Quentin Dupieux con Reality, gioco a tratti spassoso, ma anche gratuito e ozioso, di film dentro ai film, sogni dentro ai sogni, realtà dentro altre realtà. In Orizzonti a Venezia 2014.