MadS
di David Moreau
Un unico mirabolante piano sequenza, una città che forse sarà distrutta all’alba, una droga potentissima o forse altro, un’idea di cinema che guarda all’esperienza sul set come primo decisivo passo per il successivo coinvolgimento spettatoriale. Thriller, horror, sci-fi, sorretto anche da non scontate performance attoriali, MadS di David Moreau è il film di apertura del Trieste Science+Fiction Festival 2024.
Road Trip
Dopo aver provato una nuova droga, Romain si mette in macchina per andare a una festa. Lungo la strada, una donna ferita e in stato confusionale sale sulla sua macchina, per poi perdere totalmente il controllo, ferendosi con estrema violenza fino a uccidersi. Comincia per Romain un incubo a occhi aperti, con visioni che sembrano indistinguibili dalla realtà: che droga ha preso? Cosa sta realmente succedendo? [sinossi]
I film realizzati in un unico piano sequenza, che siano Arca russa di Sokurov o infeconde operazioni di puro sfoggio tecnico, richiedono pochi giorni di riprese (in caso contrario, di fronte a ripetuti fallimenti, il rischio di burnout di cast e troupe è dietro l’angolo) e un lungo lavoro di progettazione e prove a vari livelli. Se la monumentale messa in scena sokuroviana giostrava lo scorrere del Tempo e della Storia tra i generosi corridoi e le immense stanze dell’Ermitage, il meno ambizioso ma prezioso Mads guarda ad altre logiche produttive, aggiornando a suo modo, anche dal punto di vista tecnico, alcuni fondamenti del guerrilla filmmaking.
Al di là della perizia tecnico-artistica, della tenuta della sceneggiatura e delle performance attoriali, il ricorso di Moreau per il suo MadS a un unico piano sequenza non è in questo caso fine a se stesso, ma si lega al trip allucinogeno vissuto in una sorta di staffetta (Ramain, Anaïs, Julia) dai giovani protagonisti e alla volontà di restituire alla platea «un’esperienza sensoriale realistica e immersiva»1. Ed è qui, nella coincidenza tra scelta estetica e necessità espressivo-narrativa, che David Moreau (Them, 2006) riesce a dare compattezza a questo thriller-horror e soprattutto a ritrovare il filo un po’ smarrito del suo cinema – vivissima, quindi, la curiosità per i successivi e già annunciati progetti.
Se l’unico piano sequenza e la sua impeccabile realizzazione rappresentano le solide fondamenta teoriche e pratiche di Mads, che rielabora e aggiorna a suo modo il romeriano La città verrà distrutta all’alba (The Crazies), ancor più degli snodi narrativi risultano decisivi gli sforzi interpretativi ma anche fisici di Milton Riche (Romain), Laurie Pavy (Anaïs) e Lucille Guillaume (Julia), chiamati a mantenere ininterrotta la tensione, ovvero l’immersione in questo trip volutamente ambiguo: cosa è reale?
La continuità è infatti la linfa del film, la sua ragion d’essere sensoriale. E se gli effetti allucinogeni sono in partenza un mezzo narrativo, non scivolano però in secondo piano altre considerazioni, in primis una più che coinvolgente riflessione sulla perdita di controllo, sulla diffusione a macchia d’olio e gli effetti devastanti delle sostanze stupefacenti, soprattutto quelle psicoattive.
Film che apre a possibili espansioni, ma soprattutto ad altri set così rapidi e incisivi, MadS è l’esatto opposto di disavventure registiche come The Eye (2008), flop nella terra dell’abbondanza di Moreau, travolto e appiattito da logiche produttive soverchianti. Volendo forzare la mano, in una dimensione indubbiamente più contenuta rispetto alla potenziale rivoluzione produttiva suggerita da un film a (non) alto budget come The Creator, MadS ci riporta tra sentieri solitamente meno battuti dal cinema mainstream. Pur guardano come primo obiettivo all’intrattenimento, Moreau e altri registi riescono a sondare traiettorie produttive ed estetiche diverse, molto spesso più fertili, rovesciando le consuetudini – anche, ad esempio, sul piano degli effetti speciali, della loro reale utilità ed efficacia: in tal senso, si veda il finale del film, che non ha bisogno di stupire ma solo di suggerire.
Note
1. David Moreau in MadS, catalogo Trieste Science+Fiction Festival 2024, pag. 46.
Info
La scheda di MadS sul sito del S+F 2024.
- Genere: fantascienza, horror, thriller
- Titolo originale: MadS
- Paese/Anno: Francia | 2024
- Regia: David Moreau
- Sceneggiatura: David Moreau
- Fotografia: Philip Lozano
- Interpreti: Adèle Gatto, Ahmed Bouaalaq, Amélie Caritey, Anthony Adam, Aurélie Moreau, Benjamin Auer, Cédric Florentz, Coriane Alcade, Corto Di Giuseppantonio, Davy Arif, Emil Hauss, Enzo Di Giuseppantonio, Gabriel Picq, Guillaume Daar Aliabiev, Jérémy Margallé, Jeremiah Bourgeois, Joanne Dudrap, Laetitia Caritey, Laura Essner, Laurie Pavy, Lewkowski Yovel, Louis Stenger, Lucille Guillaume, Lyam Stiti, Manon Ferrandez, Marwan Brion, Mélina Enderlin, Milton Riche, Miry Ayyoub, Najim Zeghoudi, Nathan Goll, Nicolas Casar-Umbdenstock, Onur Aydin, Pierre Mattiucci, Sami Abed, Sarah Cuny, Sasha Rudakowa, Valentine Goujon, Vincent Pasdermadjian
- Colonna sonora: Nathaniel Méchaly
- Produzione: Digital District, Goodfellas, Les Enfants Terribles, OCS
- Durata: 86'




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