Tallin Black Nights 2024 – Presentazione

Tallin Black Nights 2024 – Presentazione

Tallin Black Nights 2024, la 28ª edizione PÖFF, prende il via l’8 novembre al 24 novembre, sotto la direzione di Tiina Lokk. La novità è che ci sarà Susi, un’assistente AI, ad aiutare il pubblico a districarsi tra i 249 lungometraggi e 323 cortometraggi, provenienti da 81 paesi, che rappresentano il festival di quest’anno. Sei le sezioni competitive, concorso internazionale, concorso baltico, opere prime, documentari, una Critics’ Picks Competition e la Rebels with a Cause Competition. Numerose le sezioni non competitive: special screening, focus su Germania, Georgia e Bielorussia, classici e film di mezzanotte.

Tallin Black Nights 2024, la 28ª edizione del Tallinn Black Nights Film Festival (BNFF), altrimenti detto PÖFF (dall’estone: Pimedate Ööde Filmifestival) prende il via l’8 novembre. Fino al 24 novembre, sotto la direzione di Tiina Lokk, presenterà un totale di 249 lungometraggi e 323 cortometraggi provenienti da 81 paesi. Sempre un programma ipertrofico distribuito sui sei programmi di concorso e una bella serie di sezioni fuori concorso. Ma ad aiutare il pubblico a scegliere i film, suggerendoglieli in base alle proprie preferenze, ci sarà una guida d’eccezione, ovvero Susi, un’assistente AI. Il PÖFF è il primo festival ad avvalersi di questa nuova tecnologia, usata per migliorare il coinvolgimento del pubblico. La competizione principale vedrà in lizza 18 opere provenienti da Europa, Asia, Nord e Sud America, in particolare da Filippine, Singapore, Colombia, Mongolia e Corea del Sud. 11 sono prime mondiali e 7 anteprime internazionali. Ci sono film con forte presenza produttiva italiana come Leggere Lolita a Tehran di Eran Riklis e Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, entrambi già alla festa di Roma. C’è poi la coproduzione italo-finlandese 100 Liters of Gold, diretta da Teemu Nikki, che ricordiamo per Il cieco che non voleva vedere Titanic. Per la prima volta in 4 anni in concorso anche un lungometraggio estone, The Shadow, diretto da Jaak Kilmi. La sezione First Film Competition vede 11 film, tutti anteprime mondiali o internazionali. Anche qui un italiano: Ciao bambino di Edgardo Pistone. Ci sono poi i documentari, nella Doc@PÖFF Competition: saranno 11, 6 prime mondiali e 5 internazionali. E poi c’è una Critics’ Picks Competition. Altra sezione clou è la Rebels with a Cause competition, curata da Javier Garcia Puerto, dedicata ai film che spingono lontano i confini dell’arte cinematografica, con 6 anteprime mondiali e 4 internazionali, commedie, musical. A questa si aggiunge Rebels With Their Shorts, con 14 corti. Altro programma centrale del festival è ovviamente la Baltic Film competition, curata da Edvinas Pukšta, con la crème de la crème della nuova produzione locale: 16 opere, tra cui 6 prime mondiali e 2 prime internazionali. Qui il discorso delle anteprime conta meno, l’intento è mostrare anche quei film baltici già apprezzati ai vari festival, come il lituano Drowning Dry di Laurynas Bareiša, già a Locarno. Il film d’apertura è il dramma storico Never Alone del regista finlandese Klaus Härö. Girato in parte in Estonia, il film racconta la storia di Abraham Stiller che salvava gli ebrei dalla deportazione dei nazisti.

Le sezioni competitive hanno anche i propri corrispettivi out of competition. Poi ci sono gli special screening, tra cui sembra interessante un documentario su Parajanov, A Sentimental Journey to the Parajanov Planet di Taras Tomenko. Un focus è dedicato alla Germania, per celebrare i 70 anni della German Films, l’agenzia di export tedesca. Opere vecchie e nuove tra cui Il matrimonio di Maria Braun di Fassbinder e Yesterday Girl di Kluge. Altri due focus sono sul cinema indipendente della Georgia, l’uno, e su quello della diaspora di autori bielorussi della resistenza, l’altro. Best of Festivals raccoglie una selezione di quanto già passato ai festival internazionali, mentre Best of Docs il meglio dei documentari. Screen International Critics’ Choice presenta film già noti ai frequentatori di festival come All We Imagine As Light di Payal Kapadia, Conclave di Edward Berger, Maria di Pablo Larraín, The Brutalist di Brady Corbet, The Room Next Door di Pedro Almodóvar, trionfatore a Venezia. Poi anche qui una sezione di classici, Old to Gold, Classic Films Come to Life dove c’è un po’ di tutto di più, tra Iosseliani, Rossellini (Germania anno zero, Paisà), Abuladze. Nutrita anche la sezione dei film di mezzanotte, Midnight Shivers, tra i quali promette bene il film Chainsaws Were Singing dell’estone Sander Maran, presentato come un incontro tra Non aprite quella porta, i Monty Python e Les Miserables.

Info
Tallinn Black Nights 2024, il sito ufficiale.

Articoli correlati

Array
  • Festival

    Tallin Black Nights 2023

    Dal 3 al 19 novembre si accende il Tallinn Black Nights Film Festival, altrimenti detto PÖFF. Ben 185 lungometraggi riempiono questa 27ª edizione, curata da Tiina Lokk-Tramberg, suddivisi tra 5 sezioni competitive e 14 non competitive, un focus geografico e una retrospettiva, entrambi dedicati ai paesi della ex-Jugoslavia.
  • Festival

    Tallinn Black Nights 2022

    Tallinn Black Nights 2022 è la ventiseiesima edizione del festival estone, che oltre che nella capitale si svolge anche nella città di Tartu. Dall'11 al 27 novembre il piccolo paese baltico ospiterà oltre centoquaranta film, dal cinema di genere alle opere sperimentali, dal documentario ai cortometraggi.
  • Festival

    tallinn black nights 2022 presentazioneTallinn Black Nights 2022 – Presentazione

    Inizia in Estonia l'edizione 2022, la 26a, del Tallinn Black Nights Film Festival, altrimenti detto PÖFF (acronimo dal nome in lingua estone Pimedate Ööde Filmifestival) che si svolge dall'11 al 27 novembre, oltre che nella capitale anche nella città di Tartu.