Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano

Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano

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Esce in Italia Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano di Mitsuhiro Mihara, lanciato dai distributori con l’evidente richiamo all’esotismo gastronomico. Un film sulla vita di provincia e sul sapore delle piccole cose della vita, con richiami a Ozu e Itami. In definitiva un film che non imbocca fino in fondo le varie strade iniziate risultando insipido come il tofu, almeno come l’alimento è conosciuto da noi.

Tofu! Tofu! Tofu!

Tatsuo Takano gestisce un laboratorio artigianale di tofu insieme alla figlia Haru, con cui vive dopo che si è separata dal marito. Gli amici del quartiere decidono che è arrivato il momento di cercarle un nuovo fidanzato e iniziano a vagliare i migliori scapoli della zona in cerca del marito perfetto per Haru. Ma anche Takano farà un incontro inaspettato: conoscerà Fumie, una donna che si rivelerà davvero speciale. [sinossi]

Il tofu è un alimento diffuso nel Sudest asiatico, ricavato facendo cagliare un liquido prodotto dalla soia. Da noi è stato introdotto da tempo più in ambienti salutisti, come equivalente del formaggio ma di origine vegetale. Per questo se ne conosce solo la versione grezza, praticamente insapore. Molti storcono il naso pensando al tofu ma in realtà, in Giappone e non solo, nelle sue diverse varianti e lavorazioni, è un prelibatissimo alimento da gourmet. Esce ora in sala in Italia Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano (Takano Tofu) di Mitsuhiro Mihara, film vincitore del Gelso d’Oro all’ultimo Far East Film Festival. Evidente la logica distributiva, già dal titolo, di richiamarsi alla fascinazione esotica gastronomica, la stessa logica per cui fu comprato in Italia il film peggiore di Naomi Kawase, ovvero An, rilanciandolo con l’improbabile titolo Le ricette della signora Toku, titolo che ora riecheggia in questo. La ricetta cinematografica di Mitsuhiro Mihara è molto semplice e si basa su alcuni ingredienti abbastanza triti e ritriti, e su modelli cinematografici quali Ozu e Itami. Del primo riprende lo schema della figlia da maritare, che vive con un genitore dal quale alla fine mestamente si separerà, dopo che amici e parenti si sono attivati nella ricerca di un coniuge. Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano è ambientato a Onomichi, città molto importante nel cinema giapponese, peraltro sede di un museo del cinema. Proprio in questa cittadina balneare si svolge quella breve vacanza dei due anziani coniugi di Viaggio a Tokyo. Alcune immagini del film di Mihara, con i personaggi su un muretto che si stagliano sul mare, ricalcano quelle iconiche dello storico film di Ozu. Da Itami invece riprende il concetto di cibo come senso della vita, con cui declinare tutti i suoi elementi principali, come l’amore, la vecchiaia e la morte, anche nell’ottica dell’ultimo pasto. Il signor Takano, infatti, ha dei seri problemi al miocardio, per i quali dovrà sottoporsi a un’operazione. Viene mostrato il suo colloquio con una dottoressa che gli mostra le sue lastre. Tornano quindi suggestioni da Tampopo e di altri film, meno conosciuti, di Itami come The Last Dance o Supermarket Woman.

Il signor Takano è un artigiano vero e anche un teorico inconsapevole della teoria del chilometro zero. Il film comincia mostrando il processo di produzione del tofu, in tutte le sue fasi, con l’anziano uomo e la figlia che lo seguono, con i macchinari del loro laboratorio, bevendo del latte di soia. I loro prodotti sono venduti direttamente nel loro spaccio e anche al vicino supermercato. Il signor Takano non vuole, e lo ribadisce più volte, che il suo tofu non vada a Tokyo. Qui c’è una differenza rispetto a Ozu: Mihara non vuole raccontare la metropoli ma rimanere in quel piccolo circondario, raccontare un piccolo mondo di vicinato, dove, dal barbiere, si fanno pettegolezzi. E il film non lesina rispetto ad altri elementi nipponici. C’è la primavera, la fioritura dei ciliegi, ma anche il ricordo doloroso di Hiroshima: del resto la location del film è vicina al luogo dell’atomica. Tutti gli ingredienti del film sembrano, a partire dalla stessa lunga sequenza iniziale del tofu, appartenere a quel fenomeno definito come nipponismo di ritorno, ovvero una fascinazione superficiale, creata a tavolino, per la cultura giapponese. In generale è proprio la ricetta del film che non si amalgama, con gli ingredienti messi sul tavolo che rimangono tali, elementi narrativi abbozzati senza essere sviluppati. E in conclusione il film di Mihara è proprio come il tofu che conosciamo alle nostre latitudini, ovvero insipido, insapore.

Info
Il trailer di Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano.
Tofu in Japan – La ricetta segreta del signor Takano sul sito del Far East.

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