Drop – Accetta o rifiuta
di Christopher Landon
Drop – Accetta o rifiuta segna il ritorno di Christopher Landon nelle sale italiane dopo il passaggio su Netflix del precedente Un fantasma in casa; peccato che il regista non sappia davvero dominare un thriller che sarebbe stato perfetto nelle mani di John Badham o Wes Craven.
Appuntamento al buio
Violet è una madre vedova che dopo anni ha il suo primo appuntamento. All’arrivo in un ristorante elegante, scopre che il suo appuntamento, Henry, è più affascinante e attraente di quanto si aspettasse. Ma la loro alchimia inizia a deteriorarsi quando Violet viene prima infastidita e poi terrorizzata da una serie di messaggi anonimi sul suo telefono. Le viene ordinato di non parlarne con nessuno e di seguire le istruzioni, altrimenti la figura incappucciata che appare nelle telecamere di sorveglianza di casa, ucciderà suo figlio e la sorella che lo sta accudendo. Violet deve fare esattamente ciò che le viene chiesto o tutti quelli che ama moriranno. L’ultima direttiva del suo aguzzino invisibile? Uccidi Henry. [sinossi]
Sono passati giusto trent’anni da Nick of Time, penultimo film per il cinema per il lutoniano John Badham che in Italia venne intitolato Minuti contati e che narrava di un uomo qualunque che si trovava vittima di un atroce ricatto: se non si fosse prestato ad assassinare una donna entro un’ora sua figlia sarebbe stata uccisa. Un’opera “piccola” ma estremamente efficace, un thriller che ragionava sul concetto di tempo, svolgendosi in pratica proprio in quell’ora che è l’arco narrativo e temporale nel quale il personaggio protagonista – un ottimo Johnny Depp – doveva portare a termine il suo atroce contratto obtorto collo. In questo trentennio Minuti contati è stato pressoché rimosso dalla memoria cinefila collettiva, destino occorso anche all’oggi ottantaseienne Badham (e sì che tra Dracula, Wargames, La febbre del sabato sera e Tuono blu ce ne sarebbe di che ricordare), eppure sarebbe opportuno rispolverarlo ora che nelle sale arriva l’ottavo lungometraggio di Christopher Landon, Drop – Accetta o rifiuta. Anche nel film di Landon il personaggio principale, qui la giovane vedova Violet (Meghann Fahy, resa celebre da White Lotus: si impegna molto, e nel complesso regge la parte, ma non sembra possedere spiccate doti recitative), si trova ingabbiato in un ricatto odioso, che prevede l’obbligo di macchiarsi di un delitto se non vuole che il suo amato figlioletto – rimasto in casa con la zia – resti ucciso a sua volta. La trama guarda poi anche in maniera fin troppo evidente a Red Eye di Wes Craven, di cui invece ricorre il ventennale: lì la bella Lisa interpretata da Rachel McAdams si trovava in uno spazio chiuso dal quale non poteva fuggire, un aereo di linea, ostaggio di un terrorista (Cillian Murphy) che la ricattava rivendicando la possibilità di far fuori il suo babbo. Badham da un lato, Craven dall’altro, nel mezzo un Landon che non sembra però possedere né il carisma né le qualità minime per reggere un confronto impari per molti, ma che inficia l’efficacia di un thriller che dopo un incipit interessante finisce per perdere subito smalto, e interesse.
Al di là della scarsa originalità dell’idea Landon poteva infatti contare su una location credibile, e potenzialmente non priva di spunti: un ristorante di classe al piano alto di un edificio, dove Violet deve incontrare lo sconosciuto Henry – è una app ad averli accoppiati – nel tentativo di superare il trauma di un matrimonio violento, con l’oramai defunto marito che la vessava fisicamente e psicologicamente. Un ristorante da cui è difficile uscire, mentre attraverso il sempiterno cellulare Violet scopre che qualcuno ha rapito il suo figlioletto dopo aver messo fuori gioco sua sorella, e che la fine del pargolo sarà una e una soltanto sempre che la donna non accetti di avvelenare proprio Henry, l’uomo con cui forse potrebbe finalmente nascere una nuova relazione. Da qui le vie per un thriller magari anche citazionista ma acuto sembravano aprirsi in modo plateale, ma Drop là dove dovrebbe spiccare il volo si inceppa, ancorandosi a ogni rivolo narrativo usurato, come se non fosse possibile tentare una via propria ma ci si dovesse accontentare del già fruito, del già esperito, del già visto. La classicità non come tavolozza a cui attingere ma come unica strada percorribile? Potrebbe anche andare bene, se almeno Landon dimostrasse di possedere un proprio sguardo, ma quell’impianto che già scricchiolava in Freaky e in Un fantasma in casa – il film immediatamente precedente a Drop, che però in Italia non è stato distribuito in sala ma solo su Netflix: non se n’è sentita la mancanza, a dirla tutta – qui mostra la sua debolezza principale. Landon è un cineasta divertente, che sa ben maneggiare il lato “comico” dell’orrore, ma non possiede una personalità forte, non sa davvero creare suspense se non offrendo una copia carbone del passato più o meno recente. Quel che ne viene fuori è un film che sa anche intrattenere ma che non sviluppa mai un’idea di cinema, e nemmanco di racconto: masticando il pop corn forse si può superare senza troppi problemi l’ora e quaranta di durata, ma ripensando alle lodi all’epoca giustificate per Auguri per la tua morte viene il dubbio di aver sopravvalutato un onesto mestierante, e nulla più.
Info
Drop – Accetta o rifiuta, il trailer.
- Genere: thriller
- Titolo originale: Drop
- Paese/Anno: USA | 2025
- Regia: Christopher Landon
- Sceneggiatura: Chris Roach, Jillian Jacobs
- Fotografia: Marc Spicer
- Montaggio: Ben Baudhuin
- Interpreti: Brandon Sklenar, Ed Weeks, Gabrielle Ryan, Jacob Robinson, Jeffery Self, Meghann Fahy, Reed Diamond, Travis Nelson, Violett Beane
- Colonna sonora: Bear McCreary
- Produzione: Blumhouse Productions, Platinum Dunes, Wild Atlantic Pictures
- Distribuzione: Universal Pictures
- Durata: 95'
- Data di uscita: 17/04/2025



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