Pesaro 2025

Pesaro 2025

Pesaro 2025, 61ª edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, si terrà dal 14 al 21 giugno 2025 sotto la direzione artistica di Pedro Armocida. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano il concorso internazionale Pesaro Nuovo Cinema, una serie di focus tematici che esploreranno il cinema di guerra fascista, l’opera della regista cilena Jeannette Muñoz e quella dell’artista sperimentale statunitense Jerome Hiler, le Lezioni di storia curate da Federico Rossin e l’Evento Speciale dedicato a Gianni Amelio.

Un bellissimo manifesto realizzato da Simone Massi, che trae ispirazione da un iconico fotogramma di L’uomo con la macchina da presa, simboleggia Pesaro 2025, 61ª edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, che si terrà dal 14 al 21 giugno 2025 nella cornice della città marchigiana, sotto la direzione artistica di Pedro Armocida. Cuore della manifestazione sarà il concorso internazionale Pesaro Nuovo Cinema, tra i pochi in Italia ad accogliere opere senza limiti di formato, durata o età degli autori. L’attenzione è semplicemente rivolta alla sperimentazione linguistica e alla libertà espressiva. Il Teatro Sperimentale sarà la sede delle proiezioni dei 14 film selezionati, provenienti da tutto il mondo, scelti da Pedro Armocida insieme a Paola Cassano, Cecilia Ermini, Raffaele Meale, Stefano Miraglia e Federico Rossin. L’evento speciale, tradizionalmente dedicato a un autore italiano, quest’anno è su Gianni Amelio che sarà presente alla Mostra per presentare alcuni dei suoi film e sarà ospite della Piazza nella serata finale. La retrospettiva prevede alcuni dei suoi film, da lui stesso selezionati, con la pubblicazione di una monografia curata da Pedro Armocida e Anton Giulio Mancino. Prevista poi una serie di focus tematici che esploreranno il cinema di guerra fascista, a cura di Sergio Toffetti, l’opera della regista cilena Jeannette Muñoz (a cura di Cecilia Ermini e Stefano Miraglia) e quella dell’artista sperimentale statunitense Jerome Hiler (curato da Rinaldo Censi e Federico Rossin). Nella sezione ‘ideale’ sugli Esordi Italiani grande attesa per Deriva, esordio alla finzione per Danilo Monte. Omaggio anche a Paul Vecchiali, ricordato nel delicato e sentito documentario di Antonio Pettinelli Paul a Mayerling. Le Lezioni di storia curate da Federico Rossin, alla loro ottava edizione, si focalizzeranno sull’utilizzo del colore nel cinema sperimentale, mostrando opere di Corinne Cantrill, José Antonio Sistiaga e Malcolm Le Grice. [continua a leggere]

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