Uscite in sala 06 novembre 2025
È la settimana del bellissimo film di Jafar Panahi, Palma d’Oro 2025; con lui il più grande incasso dell’animazione di tutti i tempi, l’esordio del figlio di Daniel Day-Lewis, il nuovo capitolo dedicato agli yautja e i biopic su Sarah Bernhardt e Anna Magnani.
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UN SEMPLICE INCIDENTE
di Jafar Panahi
Forse il miglior film dell’intera carriera del grande regista iraniano. Basterebbe questo a far drizzare le antenne a tutti i cinefili, di osservanza più o meno stretta. Si aggiunga una drammaturgia avvincente costruita su un rovello morale di grande pregnanza politica (e che non si limita alla mera invettiva contro il sistema di Teheran, che sarebbe troppo semplice), e un cast di attori in forma smagliante. Ah sì, per gli amanti dei premi ovviamente trattasi del trionfatore di Cannes 2025, principale candidato all’Oscar per il miglior film Internazionale il prossimo marzo.
Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell’auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. [sinossi]
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NE ZHA – L’ASCESA DEL GUERRIERO DI FUOCO
di Jiaozi
Oltre due miliardi di dollari, questa la cifra mostruosa raggranellata nel 2025 da quello che è il secondo capitolo di una saga – il primo è del 2019 e da noi non trovò distribuzione – che si pensa possa aggiungere avventure nel corso degli anni. Nessun film animato aveva mai raggiunto una tale somma al box office – e si tratta comunque del quinto incasso di sempre, compresi anche i live action -, dato che costringe finalmente a ragionare in maniera più seria sull’abnorme mercato cinese. Jiaozi, il nome d’arte del regista Yu Yang, dirige con mano sicura, anche se il film inanella alcune scelte estetiche e narrative un po’ discutibili, abusando di spalle comiche e di soluzioni grafiche a volte troppo sempliciotte (laddove in altri momenti si toccano livelli di raffinatezza notevoli). Da noi incasserà?
Ne Zha, un giovane ribelle dai poteri sovrannaturali, stringe un’alleanza instabile con il principe dei draghi, Ao Bing, in una battaglia epica per proteggere i loro rispettivi clan. Ma dopo lo scontro, i loro corpi sono sull’orlo della distruzione. Ne Zha deve così intraprendere una pericolosa missione alla ricerca di un elisir capace di salvare il corpo di Ao Bing. Durante questo viaggio tra mostri epici e leggende, Ne Zha scoprirà una cospirazione che minaccia di scatenare una guerra devastante tra il bene e il male – e dovrà affrontare forze oscure e inganni per proteggere ciò che ha di più caro. [sinossi]
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ANEMONE
di Ronan Day-Lewis
Il film di Daniel Day-Lewis esordisce alla regia potendo contare sulla presenza paterna sia in fase di sceneggiatura sia in scena, dato ancor più rilevante visto che il sommo interprete britannico dopo Il filo nascosto sembrava essersi eclissato dalla recitazione. Quest’opera prima non entusiasma, anche se mette in mostra una buona solidità narrativa ed espressiva, pur permanendo abbondantemente nel campo del già visto.
Sheffield, Inghilterra. Jem vive con la compagna Nessa e con il figlio di lei, l’adolescente Brian. Da qualche tempo il ragazzo è confuso e arrabbiato e ha quasi massacrato di botte un coetaneo. Per questo Jem parte in sella alla sua moto e s’immerge nella boscaglia. Con sé ha solo una parola d’ordine, delle coordinate geografiche e l’obiettivo di riportare a casa suo fratello Ray, che si è auto esiliato da anni dalla famiglia e dalla società, perché Brian adesso ha bisogno di lui. [sinossi]
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PREDATOR – BADLANDS
di Dan Trachtenberg
A parte qualche bamboccismo e una tensione disneyana – non scorre un millilitro di sangue -, Trachtenberg sa come intrattenere e lo testimonia anche riportando in auge le gesta degli osservatori, creando qui un discorso sul post-umano che è poi l’elemento più interessante di un blockbuster per altri versi anodino. Se si è in giornata di grazia ci si può accontentare.
Il film è ambientato nel futuro su un pianeta remoto, dove un giovane Predator, emarginato dal suo clan, trova un improbabile alleato in Thia e intraprende un viaggio insidioso alla ricerca del suo avversario finale. [sinossi]
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LA DIVINA DI FRANCIA – SARAH BERNHARDT
di Guillaume Nicloux
Guillaume Nicloux prende di petto la storia d’amore tra Sarah Bernhardt e Lucien Guitry, e lo fa con il suo stile suadente e raffinato, calibrando bene le potenzialità del racconto e perdendosi in una love story narrata a posteriori, giocando anche con un altro nome sacro dell’arte francese, Sacha Guitry, figlio di Lucien.
Sarah Bernhardt è Marguerite Gautier, Lucien Guitry è Armand. La morte li separa, dopo un lungo e sofferto amore, nel finale della Signora delle Camelie. Ma quell’amore non è solo finzione e Sarah e Lucien, i due mostri sacri del teatro francese, non sono solo colleghi. È la stessa attrice a raccontarlo al figlio di Lucien, Sacha Guitry, che da lì a poco diverrà a sua volta un nome di spicco del teatro e del cinema. È giunto il tempo che sappia che, delle sue decine o addirittura centinaia di amanti (così vuole la leggenda), lei ha amato veramente solo suo padre; lo ha fatto soffrire e ha sofferto a causa sua, quando lui, a un certo punto, le ha preferito un’altra. [sinossi]
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ANNA
di Monica Guerritore
Anche Monica Guerritore esordisce dietro la macchina da presa, costruendo su di sé il personaggiodi una Anna Magnani in attesa della notizia della ricezione dell’Oscar come miglior attrice per La rosa tatuata di Daniel Mann; nel voler però creare un inevitabile parallelismo tra lei e “Nannarella” il film, già di suo non particolarmente brillante, evapora in ogni sua possibile consistenza, lasciando solo un’impressione di vacuità espressiva e contenutistica.
Il primo film sulla più grande interprete italiana amata in tutto il mondo, Anna Magnani, si concentra nella notte del 21 marzo 1956 quando vince il Premio Oscar come miglior attrice per La rosa tatuata. La notte dell’attesa la passerà tra i vicoli e le piazze di Roma, tra la gente del popolo che la ama e le memorie che abitano il suo cuore. Questo il leitmotiv che unisce tutti i grandi accadimenti della vita di Anna Magnani accompagnata dalle persone che le sono state più vicine. [sinossi]
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FUORI LA VERITÀ
di Davide Minnella
High-concept movie sullo stile di Perfetti sconosciuti, il film di Davide Minnella parte da un’interessante idea di soggetto per poi annegare sulla scorta di una sceneggiatura eccessivamente declamatoria e di una recitazione urlata e concitata. Un programma televisivo/gioco al massacro in cui esplorando a fondo le tracce e la loro attività social si conoscono le persone meglio di chi gli vive accanto da tutta una vita. Un modo per prepararsi al nuovo The Running Man, per un divertimento trucido ma a suo modo affascinante, che ha nella scorrevolezza narrativa e nella sequela di colpi di scena i suoi (unici) pregi.
La famiglia Moretti decide di partecipare ad un nuovo reality show dal titolo “Fuori la verità”. La conduttrice rampante Marina Roch porrà a tutti componenti del nucleo famigliare, in diretta televisiva, sei domande alle quali dovranno rispondere in maniera assolutamente onesta. In palio c’è un milione di euro che potrebbe fare comodo a tutti, ma se uno solo mentirà andranno tutti a casa. [sinossi]
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UNA FAMIGLIA SOTTOSOPRA
di Alessandro Genovesi
Non va meglio con la trita e ritrita commedia di Alessandro Genovesi, neanche completamente originale (si ispira al transalpino Le Sens de la famille di Jean-Patrick Benes, 2021) e comunque incapace di smuovere alla risata, dominata da un product placement ingombrante e superfluo, diretta senza alcun piglio cinematografico e con un cast anche male assortito.
Alessandro è sposato con Margherita, ha una suocera che vive in casa con loro e tre figli: gli adolescenti Alice e Leo e la piccola Anna, che per il suo compleanno ha chiesto a tutta la famiglia di accompagnarla a Gardaland. Il quadro è abbastanza devastante, e infatti a Gardaland Alessandro esprime il desiderio di cambiare famiglia. Naturalmente viene accontentato, ma nel modo peggiore possibile: ognuno dei componenti della famiglia assume infatti l’identità di un altro componente, generando situazioni surreali a catena. [sinossi]
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TONI, MIO PADRE
di Anna Negri
Da lunedì 10 arriva per tre giorni in sala il lavoro che Anna Negri ha dedicato a suo padre Toni, e al loro rapporto. Un progetto che si fa intimo e universale a un tempo, cercando la politica attraverso l’immagine, e l’immagine attraverso la relazione affettiva e dialettica. Un’occasione anche per godere delle riflessioni di uno dei più importanti filosofi politici della storia italiana degli ultimi cinquant’anni.
Toni Negri è stato un pensatore di fama mondiale. Anna Negri, sua figlia, è una regista che ha faticato molto per emanciparsi dal suo cognome. Perché quando aveva 14 anni, suo padre, allora professore di Scienze Politiche all’università di Padova e tra i leader del movimento di contestazione degli anni ’70, fu arrestato. L’accusa, da cui poi sarà prosciolto, era gravissima: essere il capo occulto del terrorismo italiano. Il racconto intimo di un trauma personale, familiare, generazionale e storico. [sinossi]
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CRIMINALI DA STRAPAZZO
di Woody Allen
Sempre da lunedì FilmClub Distribuzione e Minerva riportano in sala un Woody Allen apertamente comico, che gioca con il mito dei ladri improvvisati (in questi giorni tornato di moda nella realtà, visto quel che è successo al Louvre con la figura già destinata agli annali di Doudou Cross Bitoum o Bitume che dir si voglia) in piena leggerezza. Grazioso, innocuo, minore.
La storia di Ray (ex detenuto) e di sua moglie Frenchy. Ray vuole fare il colpo della sua vita. Affitta un negozio in cui Frenchy preparerà biscotti, attività questa che servirà da copertura al tentativo di scavare un tunnel sotterraneo fino al caveau della vicina banca. Allen sa perfettamente come gestire tutti i meccanismi della commedia. [sinossi]
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INCEPTION
di Christopher Nolan
A tornare in sala a quindici anni dalla sua realizzazione è anche questo cervellotico ma appassionante thriller nolaniano, che si muove nel registro dell’onirico e della percezione della realtà. Lo saprete a memoria, visto che in tv viene programmato cinque volte all’anno, ma sul grande schermo è tutt’altro vedere.
Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l’operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un’idea che si radichi nella mente di una persona. [sinossi]
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VIALE DEL TRAMONTO
di Billy Wilder
Norma Desmond è pronta per il suo primo piano, e non c’è nient’altro che tenga. Sempre da lunedì la Cineteca di Bologna distribuisce nel restauro in 4K uno dei più grandi film di ogni tempo, perfetto in ogni suo fotogramma, anticipatore come pochi (perfino il nome di Gordon Cole, personaggio interpretato da David Lynch nel suo Twin Peaks, viene da qui).
Joe Gillis, sceneggiatore di Hollywood, è in un momento di difficoltà professionale. Per sfuggire agli esattori (non sta pagando le rate della macchina) capita in una vecchia casa che sembra abbandonata, ma non lo è. L’abita Norma Desmond, vecchia gloria del muto. Joe accetta di rivedere un terribile copione che la diva sta scrivendo, sognando un clamoroso ritorno sul set. L’atmosfera della casa è nera, buia, quasi mortale. La diva proietta continuamente suoi vecchi film, gli ospiti sono mummie sopravissute. Figura rilevante è il domestico von Mayerling che, si verrà a sapere, è anche stato il primo marito di Norma. [sinossi]
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Questa settimana escono anche Qui staremo benissimo (2025) di Renato Giordano, Heidi – Una nuova avventura (2025) di Toby Schwarz, Aizea Roca Berridi, Sotto le stelle di Roma (2025) di Giuseppe Di Giorgio. Lunedì 10 è la volta anche di Noi e la grande ambizione (2025) di Andrea Segre, I Love Lucca Comics and Games (2025) di Manlio Castagna e di Piero Pelù – Rumore dentro (2025) di Francesco Fei. Buone visioni!

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