Complaint No. 713317

Complaint No. 713317

di

Tutto sembra andare a rotoli con la rottura del frigorifero nella casa dei protagonisti. Con questo semplice nucleo narrativo il filmmaker egiziano Yasser Shafiey realizza Complaint No. 713317 dove fotografa una società che scricchiola, tra tradizione e modernità. La famiglia borghese deve lottare contro i mulini a vento, tra fregature, inghippi burocratici, call center che non funzionano, per una semplice riparazione domestica. Come una sitcom che si colora di teatro dell’assurdo. Nel concorso Horizons of Arab Cinema del Cairo International Film Festival 2025.

Che barba, che noia

Magdy e Sama, una coppia di pensionati, vivono tranquillamente nel loro appartamento del Cairo. La loro routine pacifica viene interrotta quando il frigorifero smette di funzionare. Quella che dovrebbe essere una semplice riparazione si trasforma in una bizzarra battaglia, che durerà mesi, con una losca ditta di manutenzione. [sinossi]

Il frigorifero è il principe degli elettrodomestici, uno dei primi a essere introdotto nell’epoca dell’industrializzazione. Come potremmo fare senza? Dovremmo fare la spesa sempre non potendo conservare gli alimenti. E nella moderna società tecnologica, votata alla facile obsolescenza, il frigorifero rimane un bene durevole, anche se il malfunzionamento di una parte, per esempio del freezer, rischia di portare all’acquisto di un nuovo modello. La rottura del frigorifero in una casa assume un valore fortemente simbolico nel film Complaint No. 713317 del regista egiziano Yasser Shafiey, presentato nel concorso Horizons of Arab Cinema del Cairo International Film Festival 2025. Il film è una commedia che fa un ritratto di una società che scricchiola secondo dinamiche che possiamo verificare anche alle nostre latitudini. Il titolo fa riferimento a una pratica aperta da un’associazione di consumatori per la segnalazione di una famiglia che non riesce a far aggiustare il proprio frigorifero, lottando come contro i mulini a vento nei confronti della ditta di manutenzione. Il copione è tristemente noto anche alle nostre latitudini, ed è fatto di chiamate cui risponde il risponditore automatico che indica quale tasto digitare, garanzie non rispettate, tecnici della riparazione millantatori, pezzi di ricambio ormai fuori produzione, inviti a comprare il nuovo scintillante modello di frigorifero, molto costoso, come magnificato negli spot pubblicitari. E – spoiler – anche la pratica dell’associazione, ridotta a semplice, dei consumatori annegherà nel nulla burocratico rappresentato da protocolli, carte bollate, e via discorrendo. Magdy e Sama conducono una tranquilla vita da pensionati piccoloborghesi. Lui è un ex-ingegnere che coltiva un orticello sul balcone e si fa spesso spalmare una crema sulla schiena dalla moglie. La loro casa si affolla a ogni festa, di invitati tra gli innumerevoli parenti. Yasser Shafiey racconta la tradizionale società borghese egiziana, ancorata ai valori tradizionali che fatica a percepire la modernità, sia essa rappresentata dai social media come dalla figlia che vuole divorziare.

Tutto il film rispetta l’unità di luogo dell’appartamento dei protagonisti, nello spirito della tradizionale sitcom americana e no. I coniugi a letto che parlano fanno tanto Casa Vianello. Shafiey colora la commedia con elementi da teatro dell’assurdo o da surrealismo. La riparazione del frigorifero è un Godot che non arriverà mai o un’uscita dalla casa che sembra impossibile come in L’angelo sterminatore. Il film è anche un horror inespresso che si attiene ai canoni della commedia. E questo per l’inquietante presenza del frigorifero malefico e per la ribellione di Magdy che brandisce l’ascia, modello Jack Torrance, per sfasciare quell’elettrodomestico infernale. Il regista ci conduce in quella casa proprio durante una festa particolarmente affollata, esplorando gli interni con una carrellata. Con semplici giochi della mdp riesce a dare una connotazione sinistra a quel frigorifero. Complaint No. 713317 inizia e finisce con il punto di vista stesso dell’elettrodomestico, con la vista dalla mdp posta all’interno del reparto freezer, vista che torna spesso nel film. Come per dare lo status di protagonista a quell’aggeggio maledetto. Altre volte è inquadrato frontalmente conferendo un aspetto imponente, di supremazia. Al regista piacciono le posizioni eccentriche della camera: c’è anche un’inquadratura dal basso in posizione dell’aspirapolvere. Eppure, quegli angoli dell’appartamento si riveleranno anche un rifugio utile. Figlia e nipotini si nascondono, lei sotto il tavolo e loro proprio nel frigorifero rotto, dal marito violento di lei che fa irruzione. Nel suo silenzioso ingombro, il frigorifero di Shafiey è lo specchio incrinato di una società marcescente, che va a male con le sue contraddizioni, che va in frantumi, che non si può più riparare.

Info
Complaint No. 713317, un trailer.

  • complaint-no-713317-2025-shiafey-01.webp

Articoli correlati

Array
  • Festival

    Cairo International Film Festival 2025 – Presentazione

    Arrivato al riguardevole traguardo della quarantaseiesima edizione, il Cairo International Film Festival 2025 è di scena nella capitale egiziana dal 12 al 21 novembre con la nuova direzione artistica di Mohamed Tarek.