Zootropolis 2

Zootropolis 2

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Nell’era dominata dai franchise, tra sequel, remake, spin-off e tutto quel che segue, una buona scrittura è merce sempre più rara. A differenza di altre – tante, troppe – operazioni targate Disney, Zootropolis 2 di Jared Bush e Byron Howard riesce nell’intento di non abbassare l’asticella rispetto al capitolo originale, offrendo agli spettatori un altro rocambolesco poliziesco a misura di famiglia. La coniglietta Judy e la volpe Nick funzionano, li rivedremo ancora. E ancora. E ancora…

Insieme a te non ci sto più

I poliziotti alle prime armi Judy Hopps e Nick Wilde si trovano sulle tracce di un grande mistero quando Gary De’Snake arriva a Zootropolis e mette sottosopra la città animale. Per risolvere il caso, i due, sotto copertura, sono costretti ad avventurarsi in nuove e inaspettate aree della città, dove la loro continua collaborazione viene messa alla prova come mai prima d’ora… [sinossi]

L’accettazione della diversità, qualsiasi essa sia, era il cuore pulsante di Zootropolis. Nel quadro generale delle produzioni disneyane degli ultimi anni, la sua ragion d’essere. Per fortuna, c’era anche altro, a partire dalla trama poliziesca, dalle dinamiche da buddy movie e via discorrendo. Ligio al dovere e calibrato nella scrittura, l’atteso quanto inevitabile sequel Zootropolis 2 tiene la barra dritta: questa apprezzabile continuità è figlia della penna di Jared Bush, già sceneggiatore del capitolo originale, di Oceania, Encanto e Oceania 2, e coregista a più riprese. Non si avverte, fin dalle prime sequenze, nessuna stanchezza, nessun trito automatismo: anche se figlio di una lunga fase caratterizzata dallo sfruttamento fino all’osso dei vari franchise (Frozen, Oceania ecc), il nuovo film di Bush e Byron Howard riesce a coniugare gag, ritmo sostenuto, azione, detection e buoni sentimenti. Lo stesso afflato didascalico, sempre accompagnato da sagace e dissacrante ironia, non si limita alla banale superficie: la caratterizzazione dei personaggi principali, la coniglietta Judy e la volpe Nick, è certosina sia nella scrittura sia nel character design, come stratificata è la narrazione a (auto)analisi del loro rapporto e delle complesse dinamiche interpersonali.

La parte poliziesca, al pari delle citazioni sparse lungo la pellicola, è la cartina tornasole di una convincente calibrazione e gestione del target di riferimento. Portatore sano di buone intenzioni educative, Zootropolis 2 guarda al pubblico più ampio possibile: la famiglia. Ovvero, tanto i bambini quanto gli adulti. Ed è per questo motivo che gli snodi narrativi dell’indagine poliziesca, come una certa trasparenza emotiva e caratteriale dei cattivi, non sono mai realmente complessi o spiazzanti: nel portare verso tinte noir gli spettatori più giovani, spesso davvero piccoli, fin da Zootropolis si è optato per soluzioni immediatamente comprensibili, mentre le citazioni sono fugaci – non andando quindi a complicare la visione del film – o sono inserite in un contesto più ampio e leggibile da altri punti di vista (si pensi, ad esempio, alla sequenza del labirinto à la Shining).
Anche sul piano socio-politico, Zootropolis 2 tratteggia un contesto in perfetto equilibrio fanciullesco tra fantasy e cruda realtà. Tutta la parabola dei rettili reietti e del potere strisciante e oscuro in mano alla patriarcale famiglia Lynxley, con tanto di sindaci e forze dell’ordine piegati al loro volere, è il riflesso caleidoscopico della società di ieri, oggi e molto probabilmente anche domani. Tra l’altro, anche sul piano squisitamente spettacolare, la città di Zootropolis e le sue barriere (che dovrebbero unire e non dividere) sembrano terreno ben più fertile della pur scintillante Element City del pixariano Elemental. A livello grafico\estetico, per fluidità delle animazioni, eleganza e funzionalità dei character design e per un fotorealismo delle location sostanzialmente impeccabile (ma non così necessario…), Zootropolis 2 conferma l’altissimo livello di tutto il comparto disneyano. In questo caso, giova l’assenza di personaggi umani. Però, in generale, questa distanza sempre più risicata tra Disney e Pixar non è un dato così positivo. Anzi…

Info
Il trailer di Zootropolis 2.

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