Uscite in sala 05 febbraio 2026

Uscite in sala 05 febbraio 2026

Settimana senza grandi punte estetiche, che vedrà sgomitare per un posto al sole del box office il film di Chloé Zhao e le commedia di Antonio Albanese ed Eros Puglielli. Con loro il demenziale omaggio ad Anaconda con in scena Jack Black, l’esordio di Akinola Davies jr. e il dramma politico di Arantxa Echevarría. Lunedì 9 sul grande schermo ci saranno Pretty Woman e gli ultimi due episodi del sommo Conan – Il ragazzo del futuro montati a mo’ di film a sé stante.

 

HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO
di Chloé Zhao

Chloé Zhao torna alla regia con il racconto di un’elaborazione del lutto a dir poco arcinota, quella che portò William Shakespeare a sublimare la tragica morte del secondogenito scrivendo Hamlet. Qui la prospettiva è duplice, perché lo sguardo è sovente mosso in direzione della moglie del grandissimo drammaturgo. Affascinante, sobrio, un po’ sterile – come tutto il cinema della regista sino-americana.

In un bosco una giovane donna dorme rannicchiata in una culla formata dalla radice emersa di un albero secolare: è vestita di rosso cupo, accompagnata da un falco che risponde ai suoi richiami, conosce erbe e pozioni, si dice non sia nata da sua madre ma da una donna venuta da lontano. Si chiama Agnes e quando Will la vede se ne innamora subito. Will è il giovane William Shakespeare, che riesce a sposarla nonostante l’ostilità delle famiglie e ad avere con lei tre figli, Susannah e i gemelli Judith e Hamnet. Ma un lutto li colpisce quando il drammaturgo vive già a Londra, e Hamnet diventa Hamlet. [sinossi]

 

LAVOREREMO DA GRANDI
di Antonio Albanese

Continua a guardare in direzione della commedia non priva di mestizie Antonio Albanese, uno dei prodotti più anomali del cinema “comico” nazionale dell’ultimo trentennio, e lo fa con una riflessione – a tratti un po’ troppo semplice, va detto – sui vitelloni contemporanei. Si ammicca a Carlo Mazzacurati, non sempre cogliendo nel centro ma con indubbia sincerità.

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. [sinossi]

 

AGATA CHRISTIAN – DELITTO SULLE NEVI
di Eros Puglielli

Eros Puglielli torna alla commedia a poco più di un anno da Cortina Express con un giallo dai risvolti ovviamente comici, che si muove in direzione dell’ultra-classico Invito a cena con delitto. Qui il whodunit si sposa allo slapstick e alla battutaccia volgare grazie alla presenza scenica di Christian De Sica, Lillo Petrolo, Paolo Calabresi (tutti e tre già nel precedente film) e di Maccio Capatonda. Divertente.

Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo affilato e dall’intuito infallibile, viene invitato da Cullman, magnati dei giochi da tavolo, a trascorrere un fine settimana sulla neve nella loro lussuosa residenza in montagna. Lo scopo? Prestare volto e fama al rilancio di Crime Castle , il celebre gioco che ha reso la famiglia famosa in tutto il mondo. Ma quella che doveva essere una tranquilla operazione promozionale da trasformare presto in un vero caso da risolvere. Quando Carlo Cullman, patriarca della famiglia, annuncia di voler bloccare la cessione dell’azienda a una start-up aggressiva, i nervi saltano. La mattina dopo l’uomo viene ritrovato senza vita, col corpo riverso sul tabellone del gioco. Poi, come in ogni giallo che si rispetti, una valanga isola la villa dal resto del mondo: niente telefoni, nessuna via di fuga, e un assassino ancora in circolazione. Accanto a Christian, si muove il brigadiere Gianni Cuozzo, poliziotto di provincia ingenuo ma pieno di zelo, spedito in montagna per punizione dopo aver cercato di incastrare un politico corrotto. Fan accanito del criminologo, Cuozzo vede nel caso l’occasione perfetta per riscattarsi… anche a costo di tirare fuori teorie tanto fantasiose quanto improbabili. Tra segreti di famiglia, rancori mai del tutto sepolti e false piste, Christian, Cuozzo e i Cullman si ritrovano invischiati in un’indagine surreale e imprevedibile, dove ogni sospetto è possibile e nessuno è davvero innocente. [sinossi]

 

ANACONDA
di Tom Gormican

La comicità di Jack Blac e Paul Rudd a suo modo funziona (quasi) sempre, e l’idea di due tizi ossessionati da Anaconda di Luis Llosa è così strampalata da far ridere. Però resta la forte impressione dell’occasione sprecata, perché il film non ha davvero mordente, e il tutto si risolve in un passatempo un po’ facilone e piatto per tutta la famiglia.

Doug (Jack Black) e Griff (Paul Rudd) sono migliori amici fin dall’infanzia e hanno sempre sognato di rifare il loro film preferito di tutti i tempi: il “classico” cinematografico Anaconda. Quando una crisi di mezza età li spinge a buttarsi finalmente nell’impresa, partono per le profondità dell’Amazzonia per iniziare le riprese. Ma le cose si fanno serie quando appare improvvisamente una vera anaconda gigante, trasformando il loro set caotico e comico in in una trappola mortale. Il film che muoiono dalla voglia di girare? Potrebbe letteralmente ucciderli… [sinossi]

 

MY FATHER’S SHADOW
di Akinola Davies jr.

Primo film nigeriano a essere presentato nella selezione ufficiale di Cannes (era l’anno scorso in Un certain regard) l’esordio di Akinola Davies jr. è una messa in scena di qualcosa vissuto dal regista sulla propria pelle. Magari a tratti didascalico, ma sentito e non privo di qualità. Distribuisce Mubi.

Nigeria, 23 giugno 1993. Le prime elezioni libere concesse in Nigeria convincono il popolo che un futuro migliore sia possibile, data l’oramai quasi certa vittoria del candidato indipendente Moshood Kashimawo Olawale Abiola – sostenuto dal Partito Social Democratico  , e nonostante la recente notizia di una violenta repressione dei militari governativi che avrebbero mutato nel sangue le rimostranze popolari a Bonny Camp, fatto prontamente smentito dal governo autoritario di Ibrahim Babangiba e derubricato a sole calunnie della propaganda social-democratica. Di tutto ciò i fratelli Remi e Akin sanno poco o nulla, sono a casa senza la madre – è a lavoro – e aspettano il padre, sempre lontano. Sono quindi felicissimi e sopresi quando questo torna e gli dice di viaggiare con lui sino a Lagos, che i ragazzini non hanno mai visto e dove lui ha da sbrigare delle faccende che non gli spiega meglio. Il viaggio dei tre si trasforma ben presto in un’esplorazione dei quartieri della capitale, i suoi mercati, la sua gente e momenti di fragile intimità, tra un futuro che sembra promettere poco e l’ombra incombente dello storico annullamento delle elezioni, destinato a cambiare per sempre la storia nigeriana. [sinossi]

 

L’INFILTRATA
di Arantxa Echevarría

Ha generato anche polemiche in Spagna questo film che arriva in sala in Italia con un paio di anni di ritardo; il motivo è ovviamente la rappresentazione dell’ETA e dei metodi loro e della polizia spagnola. L’interesse principale risiede però nella messa in scena di una donna che perde progressivamente la propria identità per dovere istituzionale.

Dopo anni trascorsi sotto copertura, nascosta nei circuiti della sinistra abertzale fingendo di essere una giovane simpatizzante dell’ETA, una poliziotta ottiene finalmente ciò per cui ha sacrificato ogni legame visibile con il proprio passato: l’organizzazione la contatta. Le viene chiesto di mettere a disposizione il suo appartamento per ospitare due militanti incaricati di preparare una serie di attentati. Da quel momento, la finzione smette di essere una copertura e diventa convivenza. L’agente è costretta a informare i suoi superiori mentre divide lo spazio domestico con due uomini che, al minimo sospetto, non esiterebbero a ucciderla. Ogni gesto quotidiano si trasforma in una prova di resistenza, ogni parola in un rischio calcolato, ogni silenzio in una possibile condanna. La missione più difficile non è più infiltrarsi, ma continuare a vivere senza tradirsi. [sinossi]

 

PRETTY WOMAN
di Garry Marshall

Da lunedì sarà in sala per tre giorni, approfittando dell’approssimarsi di San Valentino, uno dei più grandi successi romantici del cinema degli ultimi quarant’anni, che donò il successo a Julia Roberts e confermò Richard Gere nei panni del fascinoso e azzimato uomo di classe. Da decenni ogni passaggio televisivo del film riscuote dati clamorosi all’Auditel, sarà così anche per il ritorno sul grande schermo?

Un manager incontra una prostituta e le dà lezioni di classe, secondo la migliore tradizione di Pigmalione. Lei però non vuole tornare indietro e s’innamora; lui, dal canto suo, alla fine di una riunione d’affari decide che lei è la donna della sua vita. [sinossi]

 

CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO
di Hayao Miyazaki

Ebbene sì, lunedì arrivano in sala gli ultimi due episodi della serie capolavoro ideata da Hayao Miyazaki (utilizzati qui gli episodi di film a sé stante, operazione a dir poco curiosa), che in Italia spopolò sul piccolo schermo. Come non catapultarsi al cinema? Chissà se risuoneranno le inconfondibili note della splendida sigla (“Dai Conan, ora stringiti forte a Lana!”…).

Siamo in un futuro post nucleare, la terra è stata quasi completamente sommersa dagli oceani. Indastria, un’isola iper-tecnologica, è la nuova capitale mondiale. Conan è l’unico sopravissuto di un gruppo di astronauti che avevano tentato di scappare dalla Terra durante la caduta delle bombe nucleari. Incontrerà una ragazza di nome Lana che verrà rapita dai soldati di Indastria. Conan la seguirà e cercherà di salvarla. [sinossi]

 

Questa settimana escono anche Io+te (2026) di Valentina De Amicis. Lunedì 9 tocca a Wider Than the Sky – Più grande del cielo (2025) di Valerio Jalongo. Buone visioni!

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