Uscite in sala 02 aprile 2026
Zendaya e Pattinson alle prese con il matrimonio, le avventure di Mario e Luigi, Camus adattato da Ozon, il Bradley Cooper regista… Sono questi i punti salienti della settimana pasquale al cinema, a cui si aggiunge tra gli altri il nuovo film diretto da Pif.
THE DRAMA – UN SEGRETO È PER SEMPRE
di Kristoffer Borgli
Kristoffer Borgli torna al cinema contando sull’alchimia tra due delle maggiori star attuali: Robert Pattinson e Zendaya, qui in forma smagliante. Diretta prosecuzione dell’universo tematico e stilistico del quarantenne di Oslo, questo suo ultimo lavoro espande la genealogia dei personaggi borgliani per cui tutto è percezione. Senza dubbio un buon film, era lecito attendersi forse un po’ più di coraggio e profondità.
Una giovane coppia: Emma Harwood (Zendaya) e Charlie Thompson (Pattinson), si prepara per il grande giorno in uno studio fotografico, per scattare qualche foto. Ma i due evadono il contatto fisico e a fatica riescono a sorridere durante la sessione di foto. Con un montaggio dove presente ed eventi futuri si alternano, ‘un dramma’ esplode nelle loro vite. Quale disastro colpirà la giovane coppia? [sinossi]
SUPER MARIO GALAXY – IL FILM
di Michael Jelenic, Aaron Horvath
Sta già facendo sfracelli al botteghino, e quindi il “successo” di questo nuovo capitolo dedicato alle gesta comico-eroiche di Mario, Luigi, Toad, Peach e chi più ne ha più ne metta è fuori discussione. Resta invece aperta la riflessione sulla totale superficialità di un’operazione produttiva simile, dalla resa tecnica sfavillante ma del tutto priva di senso, con un’elaborazione dei personaggi semplicistica anche agli occhi di un bimbo in età prescolare.
Mario, Luigi, la principessa Peach e Toad, in compagnia del loro nuovo amico dinosauro Yoshi, partono per una nuova avventura ai confini dell’universo per combattere due nuove minacce : Bowser Jr, il figlio di Bowser e Wart. [sinossi]
È L’ULTIMA BATTUTA?
di Bradley Cooper
Bradley Cooper torna alla regia e colpisce il bersaglio con una commedia agrodolce sulla fine (?) di una coppia che tocca le corde giuste e ricorda per ritmo e intensità le rom-com d’altri tempi, un po’ in direzione di James L. Brooks (con i dovuti distinguo). Apprezzabile.
Dopo molti anni insieme, Alex e Tess hanno raggiunto una fine amichevole al loro matrimonio, iniziando così la fase imbarazzante di capire come vivere separatamente pur crescendo due ragazzi e mantenendo le loro amicizie. Alex scopre un nuovo hobby e, nel processo, impara di più su se stesso e sulla sua relazione. [sinossi]
LO STRANIERO
di François Ozon
Giunto al ventiquattresimo lungometraggio in ventisette anni di attività, François Ozon sceglie di confrontarsi con uno dei testi letterari più rilevanti del Ventesimo secolo, Lo straniero di Albert Camus. Schiacciato dal peso di un capolavoro il regista francese non è però in grado di andare più in là della mera illustrazione calligrafica, elegante quanto inerte e inutile. Un po’ come la vita, chioserebbe Meursault.
Algeri, 1938. Meursault (Benjamin Voisin), un giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Il giorno dopo inizia una relazione con Marie, una collega d’ufficio. Poi riprende la sua vita di tutti i giorni. La quiete quotidiana viene però interrotta dal vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento… [sinossi]
LO SGUARDO DI EMMA
di Marie-Elsa Sgualdo
Marie-Elsa Sgualdo firma un esordio di rara compattezza morale, capace di trasformare un racconto di formazione ferita in un discorso più ampio sul corpo femminile come luogo di controllo, lavoro e resistenza. Ottima la prova rigorosa di Lila Gueneau.
Emma, 15 anni, scopre di essere incinta a seguito di uno stupro e sfida la sua repressa comunità rurale protestante per costruirsi un proprio percorso di autodeterminazione. Trasforma il trauma in un motore di emancipazione, sfidando l’ipocrisia morale del villaggio e l’ombra della Seconda guerra mondiale che incombe su tutto. [sinossi]
…CHE DIO PERDONA A TUTTI
di Pif
Pif torna a lavorare su un territorio che gli appartiene da sempre: quello in cui la leggerezza della commedia non serve a smorzare il conflitto, bensì a renderlo più insinuante, più prossimo, quasi più disarmato. Ciò che ne emerge non è una parabola religiosa in senso stretto, né una satira del cattolicesimo, ma il ritratto di un mondo in cui il sacro sopravvive come gesto, linguaggio, abitudine, e proprio per questo torna a interrogare chi prova ad abitarlo senza recitare fino in fondo.
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa. [sinossi]
LOS DOMINGOS
di Alauda Ruiz de Azúa
Ancora in direzione della Pasqua… Alauda Ruiz de Azúa firma un film che prende la fede sul serio e, proprio per questo, la trasforma in una forza di disordine capace di attraversare la famiglia come una frattura intima e irrimediabile.
Una giovane donna di nome Ainara si trova a un bivio personale mentre esplora nuove possibilità di carriera, suscitando la preoccupazione della sua famiglia. [sinossi]
IL VANGELO DI GIUDA
di Giulio Base
C’è poi, sempre in tema “religioso”, il nuovo lavoro di Giulio Base, che prende le parti di Giuda Iscariota escludendolo però dalla rappresentazione – il film è una lunga e inesausta soggettiva – e leggendo la parabola cristologica come la necessità del martirio e dunque la necessità di un tradimento.
Giuda nasce in un bordello, figlio di una prostituta che muore al momento della sua nascita. Cresciuto senza un padre e usato e abusato dai tenutari si vendica uccidendoli e diventa il proprietario della casa di piacere. Fino a quando un giorno Gesù si reca da lui per incontrare Maddalena, sua sorella, che aveva salvato dai lapidatori. Da quel momento lascia tutto per seguire l’amico e maestro che poi tradirà. [sinossi]
LEILA
di Alessandro Abba Legnazzi, Clementina Abba Legnazzi, Giada Vincenzi
Martedì 7 trova spazio in sala invece un curioso film diretto da padre, madre e figlia decenne, che elabora la separazione della coppia e dunque il vuoto lasciato dalla genitrice nella vita della pargola – e anche dell’ex compagno. Film d’avventura sognante e tenero, fragile perché impossibilitato a essere altro ma interessante, e anche esperimento “documentario” non banale.
Clementina rivive la dolorosa separazione dai genitori: col padre trasforma il ricordo in un gioco di fantasia per affrontare l’assenza della madre. [sinossi]
I NOSTRI ANNI
di Daniele Gaglianone
Torna in sala il 3 aprile il lungometraggio d’esordio di Daniele Gaglianone, film sulla Resistenza e sulla memoria della lotta partigiana che si basa su uno snodo morale cruciale a distanza di cinquant’anni dai fatti, sui sentimenti dei reduci nei confronti degli aguzzini fascisti. Da non perdere.

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