Semaine de la critique 2026 a Cannes, il programma
È stata presentata a Parigi la Semaine de la critique 2026, sessantacinquesima edizione della sezione autonoma e parallela del Festival di Cannes, che da sempre promuove le nuove leve registiche. Tra gli undici titoli selezionati non c’è traccia d’Italia, e questa oramai sta diventando una abitudine.
Come d’abitudine a pochi giorni dall’annuncio della selezione ufficiale del Festival di Cannes viene presentata la Semaine de la critique 2026, edizione numero sessantacinque di quella che è la più antica tra le sezioni autonome e parallele che compongono il programma complessivo della kermesse transalpina. Sulla Croisette si vedranno dalle parti del Miramar – l’albergo la cui sala ospita la sezione – undici lungometraggi, di cui sette in competizione, due tra le “séances speciales”, uno d’apertura e uno di chiusura. Come oramai accade da alcuni anni non c’è nessun titolo italiano selezionato. Di seguito l’elenco del programma.
PROGRAMMA
La competizione
Al Mahatta | The Station di Sara Ishaq (Yemen/Giordania/Francia/Germania/Olanda/Norvegia/Qatar)
Dua di Blerta Basholli (Kosovo/Svizzera/Francia)
La Gradiva di Marine Atlan (Francia/Italia)
Seis meses en el edificio rosa con azul di Bruno Santamaría Razo (Messico/Brasile/Danimarca)
Tin Castle di Alexander Murphy (Francia/Irlanda)
Viva di Aina Clotet (Spagna)
Wu ming nü hai | A Girl Unknown di Zou Jing (Cina/Francia)
Les séances spéciales
In Waves di Phuong Mai Nguyen (Belgio/Francia) – Film d’apertura
Du fioul dans les artères di Pierre Le Gall (Francia/Polonia)
La Frappe di Julien Gaspar-Oliveri (Francia)
Adieu monde cruel di Felix de Givry (Francia/Belgio) – Film di chiusura

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