Locarno 2026 annuncia Open Doors e Pardi di domani

Locarno 2026 annuncia Open Doors e Pardi di domani

Sono stati annunciati dal Festival di Locarno i titoli che andranno a comporre il corpo delle sezioni Open Doors e Pardi di domani. Tra corti d’autore e di esordienti, e i lungometraggi provenienti da regioni e paesi sottorappresentati si delinea l’edizione 2026 della kermesse ticinese.

Inizia a prendere forma l’edizione 2026 del Festival di Locarno, la settantanovesima per la storica kermesse ticinese che vede come direttore artistico Giona A. Nazzaro: in attesa dell’annuncio del programma completo, che avverrà nei prossimi giorni, sono stati resi noti i titoli che andranno a comporre il corpo delle sezioni Open Doors e Pardi di domani. La prima, che prevede uno sguardo su regioni e paesi poco rappresentati nello scacchiere festivaliero internazionale concentrerà l’attezione su opere provenienti dalle varie nazioni africane, presentando un insieme di 13 tra lunghi e cortometraggi. Sono corti e medi, invece, a formare l’insieme dei Pardi di domani, con la sezione suddivisa tra i lavori di registi già affermati (quest’anno tra gli altri Ben Rivers e Ratchapoom Boonbunchachoke) e quelli di esordienti o giù di lì. Locarno conferma dunque la propria vocazione di punto d’incontro tra le diverse istanze produttive ed estetiche del cinema, certificando la propria centralità all’interno degli schemi festivalieri europei e internazionali. Di seguito l’elenco delle opere selezionate.

 

OPEN DOORS

 

Lungometraggi
Barni di Mohammed Sheikh (Somalia, 2025)
Catcher (Wrestlers) di Derhwa Kasunzu (Burkina Faso, Francia, Repubblica Democratica del Congo, 2025)
Cotton Queen di Suzannah Mirghani (Germania, Francia, Palestina, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Sudan, 2025)
Crocodile di The Critics, Pietra Brettkelly (Nuova Zelanda, Nigeria, 2026)
Diya di Achille Ronaimou (Ciad, Germania, Francia, Costa d’Avorio, 2025)
Katanga la danse des scorpions di Dani Kouyaté (Burkina Faso, 2025)
La kora de mon père di Ayeman Aymar Esse (Benin, Svizzera, Germania, 2026)
O profeta di Ique Langa (Mozambico, Qatar, Sud Africa, 2026)

Corti e medi
Concrete Moves di Fagamou Fama Ndiaye (Senegal, 2025)
Goat di Judy Kibinge (Kenya, 2025)
sKINs_ADDIS ABEBA di Rediet Haddis Yalew (Etiopia, 2026)
Submergido di Ariel Añez (Mozambico, 2025)
Time to Change di Pocas Pascoal (Portogallo, Angola, 2024)

 

PARDI DI DOMANI

 

Concorso Corti d’Autore
Ãsheghetam di Filmsaaz (Francia, Svizzera, Iran, 2026)
Elegy for the Forgotten, on an Endless War di Bani Khoshnoudi (Iran, Francia, 2026)
Et si thuy n’existait pas di Carlo Francisco Manatad (Filippine, Francia, Indonesia, 2026)
Private Property di Deepak Rauniyar (USA, Nepal, Francia, 2026)
Quelque part dans un pays libre di Antonin Peretjatko (France, 2026)
Shi hou (Already happened) di Hao Zhou (USA, Cina, 2026)
The Blessing di Caroline Poggi, Jonathan Vinel (Francia, Svizzera, 2026)
The Bovine Comedy di Ratchapoom Boonbunchachoke (France, 2026)
The God That Destroys di Jyoti Mistry (Austria, Svezia, 2026)
The Wind, One Brilliant Day di Ben Rivers (Cina, GB, 2026)

Concorso Internazionale
Another Day in the Metal Box di Gleb Feldman (Ucraina, 2026)
As a Cure di Dorothea Sing Zhang (Cina, GB, 2026)
Aurora Borealis di Valeriya Kim (Ungheria, Belgio, Portogallo, Kazakistan, 2026)
Dans les rêves quand on dort pas la nuit di Rachel Gutgarts (Francia, 2026)
Drift di Jérémie Danon, Kiddy Smile (Francia, 2026)
Hershewe fazanawerd (Forgotten Spaceman) di Elham Ehsas (Afghanistan, GB, 2026)
In the Silence After di Sebastian Delascasas (Qatar, USA, Colombia, 2026)
Khufu di Mahmoud Assi (Egitto, Francia, Svezia, Canada, 2026)
Las damas di Camille Zéhenne (Francia, 2026)
Los andares di Isa Luengo, Sofia Esteve (Spagna, 2026)
Melk di Filip Anthonissen (Belgium, 2026)
Mutrion di Marco Cavazzin (Italia, 2026)
Nadupa di Daniel Samwel (Tanzania, 2026)
No tengo boca, aun así debo gritar di Diego Andrés Murillo, Eduardo Andrés Díaz (Venezuela, USA, 2026)
Obscura di Timoteus Anggawan Kusno (Indonesia, Olanda, 2026)
Piluk di Elisapie Isaac, Marc Séguin (Canada, 2026)
Premier feu di Blanca Camell Galí (Francia, Spagna, 2026)
The Architect Who Built His Own Collapse di Chun Tien Chen (Taiwan, 2026)
Together di Neozoon (Germania, 2026)
Yek rooz-e shirin (A sweet day) di Omid Abdollahi (Iran, 2026)

Concorso Nazionale
Alles gute (Take care) di Patricia Strübin (Svizzera, 2026)
Gherking di Claudius Gentinetta (Svizzera, 2026)
Lääne/vostok (West/East) di Elia Canevascini (Svizzera, 2026)
Maids of Petroleum di Hans Baumann (USA, 2026)
Respirer une fois sur trois di Charlyne Genoud (Svizzera, 2026)
Singularity di Marjolaine Perreten (Svizzera, 2026)
Street of Resistance di Jan Ciallella (Svizzera, 2026)
The First Flower di Astrit Ismaili (Kossovo, Svizzera, Olanda, 2026)
Typhoon Mambo di Domenico Singha Pedroli (Svizzera, Francia, Thailandia, 2026)
Zrugg di Lars Mulle (Svizzera, 2026)

Info
Il sito ufficiale del Festival di Locarno.

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