Intervista a Yoshitoshi Shinomiya
Nato in Giappone nel 1980, Yoshitoshi Shinomiya si è formato inizialmente come pittore nello stile tradizionale giapponese, ma ha lavorato anche nel campo della scultura. Ha collaborato come animatore e direttore artistico a film quali Your Name. di Makoto Shinkai e In questo angolo di mondo di Sunao Katabuchi. Come regista ha realizzato il progetto anime Tokino Crossing e il videoclip musicale Adventure Squad: Mori no Yusha. Parallelamente si occupa di progettazione editoriale e pubblicitaria e porta avanti una ricerca sulla tradizione della pittura giapponese. A New Dawn rappresenta il suo esordio al lungometraggio. Presentato nel concorso principale della Berlinale 2026, è ora in uscita nelle sale italiane. Abbiamo incontrato Yoshitoshi Shinomiya durante la Berlinale.
Mi puoi parlare dei fuochi d’artificio. gli hanabi, e della loro importanza nella cultura giapponese? Perché hai voluto fare un film su quello?
Yoshitoshi Shinomiya: Nella città in cui sono cresciuto, nella prefettura di Kanagawa, per molti anni si è tenuto un grande festival di fuochi d’artificio, che è stato interrotto intorno al 2008. Sono rimasto davvero scioccato dalla perdita di questa tradizione ed è per questo che ho deciso di realizzare questo film, il mio primo lungometraggio da regista, curando anche il suono e le luci, proprio su questo tema. Inoltre, la nostra città natale era molto vicina al mare, ma anche il mare, a causa dei lavori di bonifica, è stato eliminato venendo riempito di terra.
C’è anche una forte componente ambientalista nel film, perché la vecchia fabbrica dovrebbe essere demolita per far posto a una distesa di pannelli solari. Cosa mi puoi dire in merito?
Yoshitoshi Shinomiya: Il film è fortemente ambientalista trattando del problema energetico, o crisi energetica, per cui, a causa di questo progresso che si alimenta di energia, le tradizioni si stanno perdendo o stanno cambiando. Per me, come artista, era importante trovare dei modi, o delle soluzioni, per preservare il paesaggio che conosco fin da quando ero bambino.
Affronti anche il tema del trasferimento della popolazione dalla campagna alla città. Come mai?
Yoshitoshi Shinomiya: C’è il problema della popolazione che si sta spostando verso le aree urbane. Questa storia si basa su un mio dato autobiografico. I miei genitori praticavano una forma d’artigianato da generazioni. Io però non potevo proseguire quell’attività, non mi era accessibile, quindi sono andato in città. Ho la sensazione di non aver fatto nulla per preservare la professione, il lavoro che i miei genitori e i miei antenati svolgevano da diverse generazioni. Ora però ho un figlio e una famiglia, e credo sia giunto il momento di riflettere seriamente su questo. Perché ho scelto questo stile di vita? Cosa significa per me non aver preservato questa tradizione?
Hai iniziato come artista nel solco della pittura giapponese tradizionale. Qui abbiamo i titoli di coda il cui sfondo riproduce la grana di una carta nera da disegno. Cosa hai portato nel film di quello stile classico?
Yoshitoshi Shinomiya: Il modo in cui vengono tracciate le linee, il modo in cui vengono usati i colori, il modo in cui viene rappresentato il mondo: tutti questi sono elementi della struttura della pittura giapponese, che apprezzo molto. Esiste anche una profonda differenza tra la pittura occidentale e quella giapponese. Mentre la pittura occidentale si concentra maggiormente su come trasmettere o rappresentare il contrasto tra luci e ombre, nella pittura giapponese, o direi in quella dell’Asia orientale, l’attenzione è più focalizzata sul colore, sulla superficie cromatica e sulle linee. Direi che anche questo mi ha ispirato molto come animatore.
Hai lavorato per 20 anni nella pittura statica, questa è la tua prima animazione. Com’è stato il passaggio?
Yoshitoshi Shinomiya: Ho iniziato come pittore tradizionale giapponese quando ero in seconda elementare. Ma fin da bambino mi piaceva molto guardare i film d’animazione; quindi, per me è stato naturale iniziare a dipingere con la pittura statica e poi passare all’animazione.
E mi puoi parlare della simbologia della spirale che coinvolge il Nautilus, i broccoli e il cosmo?
Yoshitoshi Shinomiya: La successione di Fibonacci è il modo più efficace per trasmettere l’energia di animali, umani e piante. Credo che abbia qualcosa a che fare con l’esplosione dei fuochi d’artificio. Quindi, quando ho usato i fuochi d’artificio come elemento fantascientifico, mi è piaciuta molto la successione di Fibonacci, e l’ho espressa come qualcosa di misterioso. Il concetto alla base della serie di Fibonacci è che ogni essere vivente assorbe energia nel modo più efficiente. Le piante sono il modo più efficiente per esprimere energia. La successione di Fibonacci è qualcosa che è stato scoperto molto tempo fa. Questa era l’idea iniziale che volevo integrare.
In A New Dawn ci sono diversi stili, c’è anche una sequenza sulla stop-motion. Credo che dipenda dal fatto che hai parlato della tua formazione nella pittura classica. È molto interessante come tu abbia deciso di mescolare stili di animazione diversi, un po’ come Mind Game di Masaaki Yuasa. Come ci sei arrivato?
Yoshitoshi Shinomiya: Non provengo originariamente da questo settore, dall’industria dell’animazione, perché non ho iniziato con gli anime. Non sono una persona “tipica” di questo settore. Forse ho un approccio diverso, perché ho lavorato anche a spot pubblicitari, videoclip e film. Volevo davvero unire elementi diversi. Nella pittura tradizionale giapponese, i pigmenti si ottengono da materiali diversi, come animali, pietre, ecc. Volevo unire questi elementi diversi, che a prima vista potrebbero sembrare inconciliabili. Credo che questo sia anche il mio stile, il mio tratto distintivo. Per quanto riguarda i disegni che compaiono nei titoli di coda, alcuni provengono da un mio dipinto e da un mio disegno. Volevo quindi mostrare chiaramente che alcune parti sono state realizzate interamente a mano. Si tratta di dipinti ad acquerello. In pratica, ho disegnato questo quadro per terra e poi l’abbiamo convertito in un dipinto digitale.

A New Dawn