John Ford e la Repubblica di Weimar alle Giornate del Cinema Muto 2026
Le Giornate del Cinema Muto 2026, che si terranno a Pordenone dal 3 al 10 ottobre, fanno i primi annunci: si va da una retrospettiva concentrata sul cinema nella Repubblica di Weimar tra il 1919 e il 1920 a un omaggio a John Ford con la proiezione del suo classico western The Iron Horse.
Com’è oramai tradizione consolidata nel bel mezzo dell’estate, tra un bagno al mare e un’arrampicata in montagna per sfuggire alla canicola che avvolge le città, ecco giungere le prime anticipazioni da Pordenone. Le Giornate del Cinema Muto, massimo appuntamento mondiale dedicato alle origini della settima arte, si terranno quest’anno sulla sponda occidentale del fiume Noncello dal 3 al 10 ottobre, e per festeggiare la quarantacinquesima edizione si è deciso di fare le cose in grande. Non si può infatti pensare altrimenti nel leggere il titolo della principale retrospettiva che illuminerà gli schermi della kermesse friulana, e che recita “Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco del 1919-1920”; a organizzare l’evento, una prima parte che confluirà poi naturalmente nell’edizione del 2027, sono gli studiosi Michael Cowan e Tony Kaes. In una Weimar ai primordi, con la censura praticamente inesistente, il cinema si lanciò in bagordi e lussurie che irritarono come sempre la compagine più moralista e puritana della società tedesca – uscita a pezzi dalla guerra. Il titolo clou della retrospettiva è senza dubbio Heddas Rache (1919) di Jaap Speyer, ma c’è spazio tra gli altri anche per Otto Ripper e il suo Pest in Florenz (1919), su sceneggiatura di Fritz Lang. Ad aprire ufficialmente la quarantacinquesima edizione del festival, diretto per l’undicesimo anno da Jay Weissberg, sarà Don Q Son of Zorro (Don X, il figlio di Zorro), vigoroso film di cappa e spada diretto nel 1925 da Donald Crisp e interpretato da un Douglas Fairbanks al massimo del suo splendore divistico e cinetico. Il film verrà proiettato nel recentissimo restauro del Danske Filminstitut di Copenaghen e sarà accompagnato dalla nuova partitura del compositore sloveno Andrej Goričar, da anni colonna delle Giornate, che dirigerà la RTV Slovenia Symphony Orchestra. La serata conclusiva del 10 ottobre invece tornerà a indagare il cinema western (già al centro dell’edizione del 2024) e soprattutto il cinema di John Ford con il film che lo consacrò appena trentenne come maestro indiscusso del genere: sarà infatti possibile godere sul grande schermo della maestosità di The Iron Horse, monumentale western che nel 1924 già fa del paesaggio e dell’azione il centro nevralgico del discorso, narrando l’epica impresa della costruzione della prima linea ferroviaria transcontinentale americana da, Omaha nel Nebraska a Sacramento in California, realizzata tra il 1863 e il 1869 e che di fatto sostituì la vecchia pista carovaniera. Il film sarà presentato nella magnifica copia in pellicola 35mm della Photoplay di Londra con la partitura di John Lanchbery eseguita dall’Orchestra da Camera di Pordenone diretta dal Maestro Ben Palmer.






Giornate del Cinema Muto 2025
Giornate del Cinema Muto 2025 – Presentazione
Jay Weissberg: Il cinema muto come lettura del presente
Giornate del Cinema Muto 2024
Giornate del Cinema Muto 2024 – Presentazione
Il western alle Giornate del Cinema Muto 2024
Jay Weissberg: Il naufragar mi è dolce in questo mare di film muti
Giornate del Cinema Muto 2023
Giornate del Cinema Muto 2023 – Presentazione