La zarina
Restaurato giusto quest'anno, recuperando quasi interamente il montato andato perduto, La zarina è un classico esempio del cinema di Lubitsch, tra aristocrazia eternamente sull'orlo del collasso e trionfo della teatralità della vita. Alle Giornate del Cinema Muto 2018. Leggi tutto
La leggenda di Gösta Berling
Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. Con lui rischia l'oblio anche La leggenda di Gösta Berling, il suo capolavoro della maturità, che segna la prima apparizione di rilievo sullo schermo per Greta Garbo. Leggi tutto
Aelita
Tra melodramma borghese, realismo sociale, commedia proletaria e film di fantascienza, Aelita è uno schizofrenico - e affascinante - mix di generi girato da Yakov Protazanov nei primi anni del cinema sovietico. Leggi tutto
Kean ou Désordre et génie
Presentato alle Giornate del Cinema Muto un altro adattamento da Alexandre Dumas padre, dopo Monte-Cristo. Si tratta di Kean ou Désordre et génie, la storia di uno dei più grandi attori shakespeariani del teatro ottocentesco, la cui vita sregolata sarebbe stata degna di un dramma del grande Bardo. Leggi tutto
L’inhumaine
Film d'arte per eccellenza, L'inhumaine - diretto nel 1924 da Marcel L'Herbier - utilizza i contributi delle avanguardie storiche per mettere in scena un melodramma d'amore e morte, dove i miracoli avvengono grazie all'onnipotenza della tecnica. Alla 34esima edizione delle Giornate del Cinema Muto. Leggi tutto
I Nibelunghi
Quando ha davvero senso parlare di un “classico senza tempo”: il sincretismo lungimirante de I Nibelunghi di Fritz Lang, riproposti sul grande schermo, in 35mm, alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Leggi tutto