Silkwood
Ultimi scampoli di cinema politico americano anni Settanta, sconfinante nei primi Eighties. Silkwood di Mike Nichols è un robusto dramma civile tra pubblico e privato, che tuttavia mostra un certo smussamento dei toni polemici rispetto a omologhe opere del decennio precedente. Leggi tutto
Mystère
Primo tentativo di percorrere strade diverse da parte di Carlo Vanzina, Mystère è un'opera poco compiuta e coesa che ha scontato però qualche problema produttivo. Leggi tutto
E la nave va
Il Trieste Film Festival dà il suo contributo alle celebrazioni felliniane per il centenario del regista proiettando in anteprima la versione restaurata in digitale di E la nave va, mortifera riflessione su una civiltà e su un cinema che andavano sparendo. Leggi tutto
Colpire al cuore
Adattando una sceneggiatura di Vincenzo Cerami, Gianni Amelio metteva in scena nel 1983 un conflitto padre/figlio in cui il senso di umanità si era dileguato per via del terrorismo. Proiettato in 35mm al Torino Film Festival, Colpire al cuore resta una delle più preziose testimonianze della tensione emotiva di quegli anni. Leggi tutto
Una poltrona per due
Diventato nel corso dei decenni un vero e proprio classico natalizio, Una poltrona per due mostra il volto più sardonico e dissacrante di John Landis. La messa in scena del capitalismo più bieco e crudele, e al tempo stesso il racconto della sua essenza effimera, e priva di reale consistenza. Leggi tutto
Storia di Piera
Come sempre provocatorio ma stavolta secondo chiavi espressive più malinconiche e rarefatte, Marco Ferreri compone in Storia di Piera un melodramma familiare che interroga profondamente lo spettatore nei perturbanti territori tra natura e cultura. In dvd per Mustang e CG. Leggi tutto
Videodrome
“Morte a Videodrome, gloria e vita alla nuova carne!” è lo slogan con cui il cinema di Cronenberg dà vita al proprio testo teorico, sprofondando nel nucleo fondativo del discorso. Nel decennio della televisione è il tubo catodico a costringere il cervello a corrispondere alla vista. Leggi tutto
La zona morta
Al suo primo (e per ora unico) incontro con la narrativa di Stephen King, ne La zona morta David Cronenberg amalgama al meglio la sua poetica con quella dello scrittore, ampliando l’ottica della storia originale senza tradirne le premesse. Leggi tutto