Tangerines
Con un po' di ritardo arriva nelle nostre sale Tangerines di Zaza Urushadze, opera estone-georgiana nominata all'Oscar e al Golden Globe 2015 per il miglior film straniero. Apologo pacifista decisamente prevedibile che sconta un approccio didascalico al racconto. Leggi tutto
La vita è facile ad occhi chiusi
Con due anni di ritardo, arriva nelle nostre sale La vita è facile ad occhi chiusi, trionfatore ai Goya: quello di Trueba è un singolare road movie, con cui il regista prosegue la sua indagine sulla storia recente del suo paese. Leggi tutto
Il grande quaderno
Tratto da un bestseller ungherese del 1986, Il grande quaderno è un'opera che getta uno sguardo problematico e originale sull'infanzia e sulla guerra, pur mancando di sufficiente coesione narrativa. Leggi tutto
Wolf Creek 2 – La preda sei tu
Ironia, scrittura, sangue e budella costituiscono le solide fondamenta di Wolf Creek 2, raro esempio di sequel capace di rinnovare e superare l'originale. Una boccata d'ossigeno per il genere horror, che riabbraccia lo spietato serial killer Mick Taylor. Leggi tutto
Le challat de Tunis
La regista tunisina Kaouther Ben Hania volge con ironia e originalità il drammatico tema della violenza alle donne, realizzando uno spiazzante mockumentary: Le Challat de Tunis, premiato come miglior lungometraggio alla 25esima edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e d'America Latina. Leggi tutto
La voce – Il talento può uccidere
Ispirato alla vita di Alighiero Noschese, La voce è un thriller che, nonostante una regia a tratti approssimativa e un cast non sempre all'altezza, riesce a mettere in scena in modo quasi convincente la parabola di un artista costretto a piegarsi al potere. Leggi tutto
Squola di Babele
Nell’anno di silenziosi appostamenti all’interno di una classe d’accoglienza a Parigi, Julie Bertuccelli con Squola di Babele riesce a cogliere il progressivo disgregarsi delle barriere linguistiche e sociali, facendo tutte le mosse giuste. Leggi tutto