The Greenaway Alphabet
Tra le opere della scorsa edizione del Biografilm Festival va ricordato The Greenaway Alphabet, un ritratto del visionario regista gallese, che risiede da tempo ormai ad Amsterdam, a opera della moglie Saskia Boddeke. Leggi tutto
La truffa del secolo
Rilettura del noir classico, riportato all'attualità della crisi economica globale degli ultimi anni. Segnato da pessimismo e strade senza uscita, La truffa del secolo di Olivier Marchal sconta una generale prevedibilità che non riesce a tradursi in cupo fatalismo. Con Benoit Magimel e Gérard Depardieu. Leggi tutto
Los años azules
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2018, Los años azules è un racconto di vita di alcuni ragazzi che vivono in una sorta di comune, un palazzo fatiscente che è un crocevia delle precarie vite di giovani tra i venti e i trent'anni. Leggi tutto
L’albero del vicino
L'islandese Hafsteinn Gunnar Sigurdsson, che trionfò a Torino nel 2011 con Either Way, si avventura con L'albero del vicino in territori prossimi al dramma denso di grottesco, raccontando una faida familiare che vorrebbe avere l'ambizione di allargarsi a sguardo sull'umanità contemporanea. Leggi tutto
Papillon
Approcciandosi a un classico del filone carcerario, il regista Michael Noer sceglie con questo nuovo Papillon di adagiarsi sul materiale originale, edulcorandone nel contempo gli sviluppi e smarrendone il portato epico e tragico. Leggi tutto
★ – Star
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2018, ★ è il primo lungometraggio del filmmaker austriaco Johann Lurf, un lavoro di found-footage con i cieli stellati della storia del cinema. Leggi tutto
Thelma
Girato con innegabile maestria, Thelma di Joachim Trier è un romanzo di formazione con venature horror che cade in qualche facile simbolismo e in un certo insistito intento educativo, ma che si rivela al contempo efficace e, a tratti, visionario. Leggi tutto
Mary e il fiore della strega
Il primo film dello Studio Ponoc, ambiziosa propaggine dello Studio Ghibli. A un primo sguardo, tutto sembra effettivamente riportare alle opere miyazakiane, in una sorta di flusso ininterrotto di rimandi, citazioni, rimescolamenti. Ma è solo superficie, peraltro assai meno levigata e abbacinante. Leggi tutto