Minamata Mandala
Presentato sia all'International Film Festival Rotterdam che allo Sheffield Doc/Fest, Minamata Mandala è l'atteso nuovo lavoro del maestro giapponese del documentario Kazuo Hara. Opera monumentale di sei ore, con il materiale girato nel corso di quindici anni. Leggi tutto
Fortuna
Dopo aver preso parte quasi dieci anni fa al film collettivo Napoli 24, Nicolangelo Gelormini esordisce alla regia in solitaria con Fortuna, trasfigurando un'atroce vicenda desunta dalla cronaca nera in un viaggio nell'immaginario cinematografico, cercando di affrontare la “realtà” con occhi non proni al “realismo”. Leggi tutto
Futur Drei
Film di chiusura del Sicilia Queer Filmfest 2021, Futur Drei rappresenta l'esordio alla regia di un lungometraggio di finzione per Faraz Shariat, che gli è valso il Teddy Award alla Berlinale 2020. Un'opera incentrata sulla doppia condizione di straniero e di omosessuale nella società tedesca di oggi, apertissima per certi versi ma non altrettanto per altri. Leggi tutto
Saint-Narcisse
Approda al Sicilia Queer 2021 Saint-Narcisse, il nuovo lavoro di Bruce LaBruce, nome tutelare del cinema queer. Una storia degli anni Settanta, un inno alla liberazione dei sensi, dove però l'autore sembra aver perso di mordente, rifugiandosi in stereotipi ormai abusati come l'iconografia di San Sebastiano. Leggi tutto
Si c’était de l’amour
Presentato al Sicilia Queer Filmfest 2021, Si c'était de l'amour di Patric Chiha segue i danzatori in tournée della compagnia della coreografa Gisèle Vienne. Tra i vari film recenti sulla danza, questa opera appare tra le più riuscite cogliendo, con un approccio naturale e delicato, la fusione che si genera tra arte e vita. Leggi tutto
Amor fati
Presentato al 50 International Film Festival Rotterdam, dopo l'anteprima a Visions du Réel, Amor Fati è la nuova opera della filmmaker del reale Cláudia Varejão, incentrata sul concetto di gemellanza, di storie di esistenze che trovano nella coppia la propria essenza. Leggi tutto
Un altro giro
Un altro giro in originale si intitola Druk, traducibile come ubriacarsi. Il tema del nuovo film di Thomas Vinterberg è dopotutto quello, ragionare sulla gestione dell'alcool nella società occidentale: peccato che il regista non sappia uscire dalla gabbia (contenutistica e morale) in cui si rintana da decenni. Leggi tutto