Il re leone
Nuova incarnazione di un classico moderno in un formato che mal si adatta alla sua concezione, Il re leone di Jon Favreau persegue un malinteso (e impossibile) realismo: il potere affabulatorio della sua vicenda c'è ancora, ma è un potere che si dispiega a dispetto del nuovo trattamento. Leggi tutto
The Nest
Prodotto per certi versi interessante, testimonianza dell'attenzione dell'esordiente Roberto De Feo a un target potenzialmente internazionale, The Nest (Il nido) si regge tuttavia su basi fragili, costruendo un “gioco” filmico di cui si intuiscono facilmente gli sviluppi. Leggi tutto
Baby Gang
Con Baby Gang, episodico e improvvisato nella concezione, ma dall’apparenza abbastanza strutturata, Stefano Calvagna prosegue nell’esplorazione della realtà sottoproletaria romana, in un noir crudo e volutamente privo di epica. Leggi tutto
L’ultima ora
Onirico, inquietante, complesso quanto suggestivo, L’ultima ora è un lavoro attraverso il quale Sébastian Marnier fa una trattazione sull’adolescenza e sul rapporto di questa col mondo adulto, sotto forma di thriller psicologico. Leggi tutto
Annabelle 3
Nuova incarnazione dell’inquietante bambola posseduta, Annabelle 3 è il capitolo della saga che segna l’esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore Gary Dauberman: ma il risultato è solo un luna park di orrori. Leggi tutto
X-Men – Dark Phoenix
Penultimo episodio della saga dedicata ai mutanti di casa Fox, X-Men - Dark Phoenix chiude idealmente un cerchio, cercando di recuperare e rinvigorire – per l’ultima volta – l’epica della saga: il risultato è in parte riuscito, nonostante alcuni passaggi affrettati e forzature. Leggi tutto
Quel giorno d’estate
Lavora sottotraccia, Quel giorno d’estate, in modo silenzioso ma efficace; il regista Mikhaël Hers racconta un’assenza che è anche dramma collettivo, col quale i due protagonisti, con la dolorosa necessità che il loro essere rimasti in vita impone, cercano di venire a patti. Leggi tutto
Aladdin
Remake che tiene il freno a mano tirato, contrassegnato da una preoccupazione eccessiva per la fedeltà al canone, l’Aladdin versione 2019 mostra sprazzi dell’estetica del suo regista Guy Ritchie; ma il risultato, nel suo carattere pedissequo, convince solo in piccola parte. Leggi tutto