Synonymes
Con il dolente e pessimista Synonymes, Orso d'Oro alla Berlinale 2019, l'israeliano Nadav Lapid mette in scena la difficoltà o forse l'impossibilità di integrazione per riflettere sulla perdita di identità. Tra tanti spunti di interesse, non proprio tutto funziona. Fino all'aperta contraddizione. Leggi tutto
I Was at Home, But
Fra ineleganti metafore animali, controcampi negati, sbalzi d'umore, apatie, isterie assortite, figli spariti e poi ritrovati, I Was at Home, But di Angela Schanelec procede confusionario, pretenzioso e inutilmente criptico verso un banale esistenzialismo d'accatto.. In concorso alla 69ma Berlinale. Leggi tutto
The Ground Beneath My Feet
In un accatastarsi di doppi, opposti e stress lavorativi, The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer si muove didascalico, confuso e non privo di intenti moraleggianti sui terreni della psiche e del collasso nervoso. In concorso alla Berlinale 2019. Leggi tutto
Putin’s Witnesses
Nell'emergere sempre più lampante delle derive dittatoriali della Russia di Putin, Vitalij Manskij pentito del suo iniziale sostegno al presidente torna sul materiale girato nei primi anni Duemila nelle stanze del Cremlino per fare pubblica ammenda. Al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Gentle Indifference of the World
Dolente, simbolico, pittorico ed esistenzialista, The Gentle Indifference of the World di Adilkhan Yerzhanov è quella dolce armonia impossibile di chi anche al culmine della disperazione rifiuta il nichilismo, continuando a vivere la propria umanità. Al 30mo Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Delegation
In quel 1990 di prigionieri politici e primi rapporti internazionali in cui gli ultimi vagiti di un regime ormai ai titoli di coda si stavano riducendo ad assurde maschere tragicomiche, il regista albanese Bujar Alimani innesta un atipico road movie: The Delegation, in concorso al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Border Fence
In The Border Fence l'austriaco Nikolaus Geyrhalter si concentra sull'urgenza del confine sul Brennero, fra i prefabbricati di controllo e le reti di recinzione pronte per essere installate, fra il drammatico serpeggiare della xenofobia e sempre meno comprensione. Nel concorso documentari del Trieste Film Festival. Leggi tutto