Duse
Dopo l'infedele e fedelissima trasposizione di Martin Eden di Jack London e il fiabesco Le vele scarlatte tratto da Aleksandr Grin, Pietro Marcello realizza con Duse un lavoro per certi aspetti più “tradizionale” e riferibile tutto sommato al macro-genere del cinema biografico. Leggi tutto
Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire
A trentadue anni di distanza da Cowgirl - Il nuovo sesso Gus Van Sant torna a Venezia fuori concorso con Il filo del ricatto - Dead Man's Wire, resoconto drammatico ma al contempo dai perfetti tempi comici di un fatto realmente accaduto nel 1977. Leggi tutto
A House of Dynamite
Con A House of Dynamite la regista statunitense Kathryn Bigelow torna a ragionare sulle dinamiche di potere all'interno della sua nazione, concentrando però per la prima volta l'attenzione sulla stanza dei bottoni, il luogo in cui le decisioni devono essere prese. Leggi tutto
Milk Teeth
Minimale e onirico, simbolica soggettiva di una bambina che non parla quasi mai, Milk Teeth del rumeno Mihai Mincan è un dolente racconto di formazione che prende spunto dalle sparizioni di minori denunciate durante gli ultimi anni della dittatura di Ceausescu. Leggi tutto
La Gioia
A quattro anni di distanza da Fortuna e dopo aver collaborato alla messa in scena de L'arte della gioia, Nicolangelo Gelormini torna alla regia con La Gioia, prendendo di nuovo spunto da un cupissimo fatto di cronaca realmente accaduto. Leggi tutto
Teresa – La madre degli ultimi
Con Mother (in Italia Teresa – La madre degli ultimi) Teona Strugar Mitevska torna a Venezia nella sezione Orizzonti per allargare lo sguardo su Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, nota a tutti come Madre Teresa di Calcutta e qui impersonata da una volenterosa Noomi Rapace. Leggi tutto
Bugonia
Dopo il Leone d'Oro per Povere creature!, Yorgos Lanthimos torna in Concorso a Venezia assieme a Emma Stone con Bugonia, racconto grottesco, folle, forse fantascientifico, ma che cela un'amara riflessione sulla dissoluzione della dimensione politica nella nostra società. Leggi tutto