Souvenir d’Italie
Per la rubrica Un Pietrangeli al mese, riscopriamo stavolta Souvenir d'Italie, opera minore e occasione più platealmente industriale di tutta la sua carriera. Commedia turistica tipicamente anni Cinquanta, con molti debiti anche verso schemi sentimentali American Style. Tra i vari cameo, un esilarante Alberto Sordi. Leggi tutto
Essi vivono
A metà tra science fiction e pamphlet politico, Essi vivono rimane a distanza di ventisette anni tra i capolavori di John Carpenter uno dei meno citati. È giunto il tempo di rimediare... Leggi tutto
Arcana
Uno dei film maledetti del cinema italiano, l’ultimo della coppia Jules e Kim, che ebbe problemi di distribuzione e di censura. Mai editato per l’homevideo, il film è stato presentato al Torino Film Festival, per l’omaggio a Giulio Questi, in una pellicola ‘uncut’. Leggi tutto
La morte ha fatto l’uovo
Thriller ipnotico, surreale e teorico, La morte ha fatto l'uovo (1968) è forse il massimo esempio nella storia del cinema italiano di come un film di genere possa diventare allo stesso tempo un saggio inestimabile di sperimentazione. Al Festival di Torino per l'omaggio a Giulio Questi, scomparso lo scorso 3 dicembre. Leggi tutto
Profondo rosso
Al Torino Film Festival è stata presentata la versione restaurata in digitale del capolavoro di Dario Argento. L'occasione per aprire nuovamente gli occhi su uno dei titoli fondamentali del cinema thriller e horror degli ultimi quarant'anni. Leggi tutto
The Making of a New Empire
Nell'ambito della retrospettiva del Festival dei Popoli dedicata al documentarista olandese Jos de Putter è stato presentato tra gli altri The Making of a New Empire del 1999, che mette in scena l'inquietante e affascinante figura di Noukhaev, boss mafioso e leader degli indipendentisti ceceni. Leggi tutto
The Jericho Mile
Due anni prima dell’esordio cinematografico con Strade violente, Mann realizza una pellicola sportivo-carceraria di rara potenza emotiva, capace di lasciarsi alle spalle i limiti produttivi, narrativi ed estetici del piccolo schermo. Leggi tutto
Ucciderò Willie Kid
Il secondo dei tre lungometraggi diretti da Abraham Polonsky, che utilizza il western come metafora della caccia alle streghe maccartista, della quale lo stesso regista era stato vittima. A Torino 2014 nella retrospettiva dedicata alla New Hollywood. Leggi tutto
Fase IV: distruzione Terra
Al Torino Film Festival, nella retrospettiva dedicata alla New Hollywood, una delle più interessanti e riuscite pellicole di fantascienza degli anni Settanta (e non solo), opera prima e purtroppo unica di Saul Bass. Leggi tutto
5 bambole per la luna d’agosto
Presentato al Festival di Roma all'interno della rassegna dedicata al gotico italiano, 5 bambole per la luna d'agosto di Mario Bava è un mirabolante saggio di estetica cinematografica che tende verso l'astrazione e oltrepassa ogni rigida definizione di genere. Leggi tutto
La visita
Primo capitolo della serie Un Pietrangeli al mese, attraverso cui ripercorreremo tutta la carriera del regista romano, in ordine rigorosamente anti-cronologico. Si comincia con La visita del 1963. Leggi tutto
Lo spettro
Al Festival di Roma proiezione tra i gotici italiani del raro Lo spettro di Riccardo Freda, film del 1963 che si pone sul solco del successo de L'orribile segreto del dr. Hichcock. Leggi tutto
La maschera del demonio
Il capolavoro di Mario Bava, punto di riferimento per il cinema gotico italiano (e non solo), rivive sugli schermi dell'Auditorium durante la nona edizione del Festival di Roma. Leggi tutto
La cripta e l’incubo
Visto a Roma in 35mm nella retrospettiva sul gotico italiano, La cripta e l’incubo è una delle due incursioni del regista di Totò Camillo Mastrocinque nel gotico italiano, insieme al successivo Un angelo per Satana. Leggi tutto
La statua di carne
Un melodramma italiano old style, con tendaggi cui appendersi e un inquietante risvolto in stile La donna che visse due volte: La statua di carne di Mario Almirante, presentato alle Giornate del Cinema Muto. Leggi tutto
I Nibelunghi
Quando ha davvero senso parlare di un “classico senza tempo”: il sincretismo lungimirante de I Nibelunghi di Fritz Lang, riproposti sul grande schermo, in 35mm, alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Leggi tutto
The Spider Cave
Classico del cinema dello "spirito magico" di Shanghai, del 1927, il film era considerato perduto fino al suo miracoloso ritrovamento, pur con vistose lacune, a Oslo nel 2012. Leggi tutto
The White Raven
Un melodramma d'amore, capitalismo e vendetta per un'eroina virile e volitiva: Ethel Barrymore risplende sul grande schermo delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone in The White Raven. Leggi tutto
Pan
Prima e unica regia cinematografica per Harald Schwenzen, importante attore di cinema e teatro in Norvegia, che porta sullo schermo un romanzo dello scrittore nazionale Knut Hamsun, riuscendo a infondervi tutta quella mistica della natura, quel forte senso panico e romantico della concezione panteistica dell’autore. Leggi tutto
Regeneration
Nella sezione Il Canone rivisitato delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, è stato presentato Regeneration, gangster movie "classico" sospeso tra criminalità e redenzione, che segnò l'esordio al lungometraggio di Raoul Walsh. Leggi tutto
When a Man Loves
Il film di apertura delle Giornate del Cinema Muto, When a Man Loves con protagonisti John Barrymore e Dolores Costello, è un melodramma ipertrofico e spericolato. Leggi tutto
Mueda, Memória e Massacre
Il Festival di Locarno recupera, all'interno di Open Doors, il capolavoro di Ruy Guerra, universalmente riconosciuto come il primo film della storia del Mozambico. Un film imperdibile. Leggi tutto
The Kingdom and the Beauty
All'interno dell'omaggio organizzato dal Festival di Locarno al regista honkonghese Li Han-hsiang spicca questo coraggioso e personale huangmei diao, i film-operetta concentrati su struggenti amori di corte. Leggi tutto