I giardini di Abele
Rara gemma di giornalismo televisivo profondamente cinematografica e per molti versi poetica, I giardini di Abele è il risultato dell'incursione di Sergio Zavoli nell'ospedale psichiatrico di Gorizia del 1968, privo di cancelli e di repressioni sotto la direzione sperimentale e anti-istituzionale di Franco Basaglia. Ai Mille Occhi 2018. Leggi tutto
L’harem
Con L'harem, proiettato ai Mille Occhi 2018, Marco Ferreri anticipava di un anno le istanze sessantottine di emancipazione femminile mettendo in scena un (doppio) ribaltamento dei ruoli in cui sta tutto il cinismo più retrivo e crudele della società patriarcale. Leggi tutto
Morte a Venezia
In Morte a Venezia, “traducendo” Thomas Mann, Visconti riesce nell'impresa che pare, invece, uccidere il suo protagonista, ovvero armonizzare nell'opera il vero e il bello, l'onestà intellettuale e il sentire, la riflessione ampia con la precisione dell'atto. Leggi tutto
Slacker
Slacker non è solo il titolo che all'inizio degli anni Novanta rese celebre, almeno negli Stati Uniti d'America, il nome di Richard Linklater, ma è anche l'opera più cristallina del panorama indie di quegli anni. Una radiografia di un paese, del Texas e di un'intera generazione. Leggi tutto
Cuori solitari
Presentato a I Mille Occhi 2018, Cuori solitari di Franco Giraldi, è il primo film a trattare il tema dello scambio di coppia e fornisce un quadro lucido e impietoso della società italiana, nell'anno in cui fu promulgata la legge sul divorzio. Leggi tutto
Le signorine di Wilko
Alla 43esima edizione del Polish Film Festival, per la parte retrospettiva dedicata al grande cinema polacco, è stato presentato in versione restaurata Le signorine di Wilko, film del 1979 di Andrzej Wajda, raffinatissima riflessione su un uomo di mezza età che gioca con i sentimenti di cinque sorelle, senza mai decidersi a sceglierne una. Leggi tutto
La ragazza del bagno pubblico
Per l'omaggio a Jerzy Skolimowski, che riceve quest'anno il premio alla carriera del Polish Film Festival di Gdynia, è stato presentato un suo grande classico inglese, Deep End, malamente rititolato in Italia come La ragazza del bagno pubblico. Un'esplosione di erotismo, di colori e di libertà della macchina da presa. Leggi tutto
Operazione Corea
Presentato a I mille occhi 2018, nell'ambito della sezione Fiori nel fango - Gemme Universal e Republic, Operazione Corea (Flight Nurse) è un film del 1953 di Allan Dwan, un lavoro su commissione, un film di propaganda sulla guerra di Corea e sulla minaccia dei Rossi. La riscoperta di un'opera considerata minore del regista. Leggi tutto
Contratto per uccidere
Venezia Classici, la sezione dedicata ai restauri in digitale, permette alle giovani generazioni cinefile di conoscere il cinema di Don Siegel, proiettando il furibondo e ultramoderno Contratto per uccidere. Una visione indispensabile per comprendere il senso della violenza al cinema. Leggi tutto
L’ascesa
In Venezia Classici è stato presentato il restauro de L'ascesa, l'opera più celebre di Larisa Sheptiko e il suo testamento visivo, data la morte prematura della regista. Un'opera immersa nella neve, rigorosa e umanista, che ragiona sulla colpa e sull'eroismo. Leggi tutto
The Other Side of the Wind
Complesso, stratificato, iper-dialogico ma anche muto, The Other Side of the Wind - al di là di tutte le perplessità che si possono avere sul piano filologico - è un film totalmente wellesiano. Evento speciale a Venezia 75. Leggi tutto
Videodrome
“Morte a Videodrome, gloria e vita alla nuova carne!” è lo slogan con cui il cinema di Cronenberg dà vita al proprio testo teorico, sprofondando nel nucleo fondativo del discorso. Nel decennio della televisione è il tubo catodico a costringere il cervello a corrispondere alla vista. Leggi tutto
Il pasto nudo
Con Il pasto nudo David Cronenberg filma l'infilmabile, trasformando in immagine la prosa di William S. Burroughs; un'occasione per ragionare una volta di più sul concetto di “dipendenza”, e sulla costruzione mentale di una realtà fittizia, mondo a parte rinchiuso nel gioco/incubo della mente. Leggi tutto
eXistenZ
eXistenZ è una spirale di 92 minuti, in cui il regista riesce a compiere un viaggio attorno alla natura umana e alla sua condizione esistenziale. Cronenberg realizza una pietra miliare del suo cinema, un grande omaggio alla fantascienza cyberpunk, uno dei suoi film più distopici e complessi. Leggi tutto
A History of Violence
In A History of Violence di David Cronenberg mito, incubo e sogno americano accompagnano la storia (di violenza) della messa a nudo di un uomo di fronte alla sua famiglia, e a se stesso. Leggi tutto
Spider
Spesso considerato erroneamente un film “minore” Spider riassume alcuni elementi peculiari della poetica di Cronenberg. Vera e propria detection del protagonista all'interno della propria mente, sembra avvicinare Sherlock Holmes, o Giovanni Morelli, e Sigmund Freud. Leggi tutto
Scanners
Tra i film più sconvolgenti e inquietanti di Cronenberg, Scanners rappresenta - insieme a Videodrome - l'approdo della prima parte della carriera del cineasta canadese a quella nuova forma di carne/mente, che qui trionfa - ed esplode - in un tripudio di orrorifici effetti prostetici. Leggi tutto
Inseparabili
Opera costruita su una prevedibile grande prova attoriale di Jeremy Irons, Inseparabili di David Cronenberg prosciuga letteralmente l'immaginario dell'autore in cerca di una sublimazione della sua personale riflessione su corpo e psiche, organico e inorganico, spaventosa separazione e impossibili ricomposizioni. Leggi tutto
Manila in the Claws of Light
Manila in the Claws of Light è il film con cui Lino Brocka, tra i padri del cinema filippino moderno, si rivelò in maniera definitiva agli occhi dell'occidente. Presentato in una copia restaurata a Locarno Festival. Leggi tutto
L’attimo fuggente
All'interno dell'omaggio a Ethan Hawke il Locarno Festival ha proiettato anche L'attimo fuggente, trampolino di lancio per l'attore e successo commerciale senza precedenti per il cineasta australiano Peter Weir. Leggi tutto
Crimes of the Future
La mutazione, la distopia, la carne, la morte, la sparizione, il contagio, l'aberrazione/fobia/attrazione sessuale, i brandelli di un mondo mondo post-femminile. Il viaggio nella filmografia di Cronenberg continua con Crimes of the future, secondo stadio di incubazione di quel virus/cinema che cinque anni dopo inizierà a trovare piena compiutezza nel contagio de Il demone sotto la pelle. Leggi tutto
Stereo
Stereo è il principio, l'Alfa del percorso creativo di David Cronenberg. All'interno spingono per squarciare il ventre della normalità molti dei temi che affolleranno il centro della ricerca del regista canadese, a partire dall'esplorazione di sé e della propria sessualità. Leggi tutto
La guerra lampo dei Fratelli Marx
Al Festival di Locarno 2018, all'interno della retrospettiva integrale dedicata a Leo McCarey, è stato presentato anche La guerra lampo dei Fratelli Marx, forse il capolavoro del regista statunitense e della più celebre famiglia di comici di tutti i tempi. Leggi tutto
Il signore degli anelli
La prima storica riduzione cinematografica de Il signore degli anelli, romanzo-fiume di J.R.R. Tolkien, fu firmata nel 1978 da Ralph Bakshi. Nonostante sia stata in parte oscurata dalla trilogia diretta da Peter Jackson, questa versione animata mostra dopo quarant'anni una vitalità e una ricchezza sorprendenti. Leggi tutto
Veloci di mestiere – Fast Company
Strutturato come un western classico, Veloci di mestiere - Fast Company di David Cronenberg esalta l'etica sportiva dei cowboy-piloti, ma è principalmente la storia di un'auto, forgiata dalle mani dei suoi guidatori, nutrita da una miscela che loro stessi hanno composto, lanciata per pochi minuti a tutta velocità sull'asfalto. Leggi tutto
Brood – La covata malefica
Immateriale e materiale, psiche e corpo, mutazioni di stati d'animo che trovano loro corrispettivi in fenomeni di consistenza fisica. Brood - La covata malefica di David Cronenberg porta le consuete scissioni dell'autore tutte all'interno dell'essere umano, rileggendo e riflettendo sul genere. Leggi tutto
Crash
David Cronenberg in Crash incontra James G. Ballard e, dal suo romanzo, concepisce una nuova opera nella sua galleria di mutazioni, di ibridazioni tra uomo e macchina, carne e metallo. Vincitore del Gran Premio della Giuria di Cannes con la motivazione, divenuta celebre, pronunciata dal Presidente Francis Ford Coppola: «Per l'originalità, il coraggio e l'audacia». Leggi tutto
Sotto il vestito niente
Al crocevia tra il cinema di De Palma, il giallo italiano di lunga tradizione e uno sguardo rapidamente sociologico, Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina si riconferma oggi tra le opere migliori dell'autore romano, prematuramente scomparso pochi giorni fa. Leggi tutto
Ciò non accadrebbe qui
Titolo rimosso dalla cosmogonia cinematografica di Ingmar Bergman, Ciò non accadrebbe qui, girato nel 1950, riesce a mettere in scena - pur nelle sue grossolanità ideologiche - un convincente thriller dal sapore hitchcockiano, al cui centro vi è la figura di una donna sposata a una spia comunista. Al Cinema ritrovato 2018. Leggi tutto
A Dangerous Method
Passato senza ricevere particolari encomi prima alla Mostra di Venezia e quindi in sala, A Dangerous Method è in realtà un titolo ben più centrale di quanto si pensi all'interno del cinema di David Cronenberg, e si concentra su uno dei centri nevralgici della sua poetica, la psicoanalisi. Leggi tutto