Ferie d’agosto
Seconda regia di Paolo Virzì dopo La bella vita, Ferie d'agosto infila nel racconto vacanziero le scaramucce corali familiari, integrandole all'era del berlusconismo. Paradossalmente quello che all'epoca poteva apparire come un bozzettismo, oggi assume una sfumatura assai più interessante. Leggi tutto
La tortura della freccia
Western che anticipa di almeno un decennio la fase crepuscolare del genere a Hollywood, La tortura della freccia riprende alcuni cardini della poetica di Samuel Fuller, a partire dalla difficoltà dell'uomo a integrarsi nella società, e ad accettarne la violenza istituzionalizzata. Leggi tutto
Vacanze in America
Nato sulla scia di un modello di successo ormai collaudato, Vacanze in America di Carlo Vanzina tenta di riproporre la formula delle sue precedenti commedie vacanziere alzando il tiro verso l'ambientazione internazionale. Il risultato è solo una pallida copia di opere ben più riuscite. Leggi tutto
Cronaca familiare
Leone d'oro alla Mostra di Venezia 1962, Cronaca familiare è un film di Valerio Zurlini tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Vasco Pratolini. Uno degli adattamenti romanzesci di un regista la cui intera opera gronda di cultura letteraria. Leggi tutto
Salto nel vuoto
Il salto nel vuoto è quello sognato/temuto da Mauro Ponticelli, il magistrato che è stato praticamente cresciuto dalla sorella. Ma è un salto nel vuoto anche quello del cinema di Marco Bellocchio, così attento da sempre all'horror vacui dell'esistenza, e della placidità borghese. Leggi tutto
Le regole dell’attrazione
A distanza di quasi dieci anni da Killing Zoe Roger Avary torna alla regia cinematografica adattando Le regole dell'attrazione di Bret Easton Ellis; un'operazione testarda, che cerca di spingere lo sguardo "adolescente" verso pratiche non consone per l'industria. Leggi tutto
Una lucertola con la pelle di donna
Una lucertola con la pelle di donna è il secondo thriller diretto da Lucio Fulci, che dimostra di saper gestire una sceneggiatura a dir poco confusionaria facendo leva su lampi di pura visionarietà che annichiliscono lo sguardo, proponendo sempre traiettorie inusitate in grado di scardinare la logica psicanalitica. Leggi tutto
Fuga per la vittoria
Difficile pensare a Fuga per la vittoria senza John Huston. Prima di Pelè e Ardiles, Caine e Stallone, è lui il fuoriclasse che riesce a tenere a bada retorica e cliché, orchestrando un grande spettacolo hollywoodiano. Leggi tutto
Sud
Il sud raccontato da Gabriele Salvatores non è un luogo specifico, ma è un confine ideale, oltrepassato il quale lo Stato si fa da parte per lasciare spazio al malaffare, allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, alla criminalità. Leggi tutto
Sospesi nel tempo
Sospesi nel tempo è il film con cui Peter Jackson può ufficialmente iniziare il proprio lavoro a Hollywood. Lo fa con una storia di fantasmi che mescola la commedia all'orrore, guardando in direzione di quel Robert Zemeckis che non a casa svolge il ruolo di produttore esecutivo. Leggi tutto
Il minestrone
Colossale opera sulla fame eterna e atavica di un proletariato che ha perso qualsiasi coordinata (geografica, politica, morale) Il minestrone rappresenta uno degli apici della carriera di Sergio Citti, qui al quinto lungometraggio. Uno dei gioielli dimenticati del cinema italiano. Leggi tutto
La guerra dei mondi
Steven Spielberg rilegge con La guerra dei mondi il classico della fantascienza di H.G. Wells, raccontando l'apocalisse dell'umanità, il crollo inevitabile del mondo moderno, il rapporto con l'alieno come qualcosa di tragico. Insieme a Minority Report il più dichiaratamente politico dei suoi blockbuster. Leggi tutto
La via lattea
Nel firmamento surrealista di Luis Buñuel, e Jean-Claude Carrière, La via lattea occupa un posto chiave, con il suo percorso tra le eresie storiche nate in opposizione alla religione cattolica e ai suoi dogmi. Un'opera che è eresia essa stessa. Leggi tutto
La Fidélité
A venti anni dalla sua realizzazione La Fidélité di Andrzej Żuławski è un oggetto ancora alieno, quasi impossibile da maneggiare per chi si è lasciato sempre più assuefare dal pensiero medio, dall'idea di un cinema normato, controllato, retto. Leggi tutto
Un apprezzato professionista di sicuro avvenire
Ultima opera di Giuseppe De Santis, Un apprezzato professionista di sicuro avvenire è un inaspettato fumettone marxista, scatenato nei suoi eccessi audiovisivi e nei suoi stridori stilistici. Grottesco inacidito e pessimismo spietato per un apologo esemplare sulla natura criminogena dell’ipocrita cultura catto-borghese. Leggi tutto
Misterioso omicidio a Manhattan
Misterioso omicidio a Manhattan, ventiquattresima regia per il cinema di Woody Allen, è una delle digressioni sul tema del noir tanto care al regista newyorchese, che imbastisce una storia di ricatti e vendette in salsa slapstick, recuperando la partner di un tempo Diane Keaton. Leggi tutto
Chi ucciderà Charley Varrick?
Chi ucciderà Charley Varrick? è la dimostrazione dell'anarchismo formale, politico, sociale di Don Siegel. Il protagonista, come forse lui stesso, ha perso qualsiasi speranza nell'umanità; il suo racconto ha i ritmi incessanti dell'action, tra le sincopi del montaggio e una regia liberissima. Leggi tutto
Concorrenza sleale
Concorrenza sleale è il film con cui l'allora settantenne Ettore Scola entra nel nuovo millennio, e resterà il terzultimo della sua decennale carriera; Scola firma un film d'antan, che guarda al passato con malinconia per la semplicità di una vita piccolo borghese dignitosa, e disprezzo per la memoria mussoliniana. Leggi tutto
Baci e abbracci
Baci e abbracci è la quarta regia di un lungometraggio per Paolo Virzì. Film natalizio à la Capra, rarità assoluta nel panorama italiano, è anche l'intelligente rilettura di un classico della letteratura come L'ispettore generale di Gogol', nonché (ovviamente) di Gli anni ruggenti di Luigi Zampa. Leggi tutto
Les demoiselles de Rochefort
Approdo di Jacques Demy al musical danzante di stampo americano classico, Les demoiselles de Rochefort rilegge i canoni di quel genere hollywoodiano, adattandoli al suo universo colorato di tinte pastello e vibrante delle musiche del sodale compositore Michel Legrand. Leggi tutto
Rosso sangue
Rosso sangue è la quintessenza del cinema di Leos Carax, che nel mezzo di quello che qualcuno in Francia chiama il "nuovo '68" fa costruire le scenografie interamente sul set, e tra Céline e Rimbaud vaga in lirismi romantici screziati ora di noir ora di fantascienza. Un'opera liberissima e testarda. Leggi tutto
L’amico di famiglia
La provincia francese di Claude Chabrol, l’ipocrisia borghese, la rigidità dei comportamenti pubblici, il crimine. Puro distillato di motivi chabroliani, L’amico di famiglia rievoca un vero fatto di cronaca nera facendosi forte di una consueta confezione impeccabile e di attori di gran classe come Michel Piccoli, Stéphane Audran e Claude Piéplu. Leggi tutto
Donnie Darko
Quando uscì Donnie Darko Richard Kelly doveva ancora compiere ventisei anni. Il mondo del cinema statunitense si sperticò in lodi, parlando del miglior esordio dai tempi de Le iene e di uno dei talenti più cristallini visti da molti anni a quella parte. A quasi venti anni di distanza cos'è successo a Kelly? Leggi tutto
I professionisti
A quasi trent'anni dalla sua morte Richard Brooks appare criminosamente dimenticato, tanto dal pubblico quanto (ed è ben più grave) dalla critica. Riscoprire I professionisti, tra i suoi lavori più lucidi e sublimi, significa riappropriarsi di uno sguardo indispensabile, quello eternamente rivoluzionario. Leggi tutto
Quel che resta del giorno
Quel che resta del giorno, tratto dal romanzo omonimo di Kazuo Ishiguro, è insieme a Camera con vista il film di James Ivory in cui il regista statunitense riesce a fondere con maggior precisione la propria estetica ricercata con la riflessione su temi assoluti quali la morale, la libertà, la Storia. Leggi tutto
Ritorno a casa
De Oliveira firmava nel 2001 un film allo stesso tempo malinconico e leggero sulla morte e sui modi in cui l'arte cerca, sempre invano, di sconfiggerla. Ritorno a casa diventa oggi ancor più prezioso, visto che ormai dopo il suo autore, anche il suo protagonista - Michel Piccoli - non c'è più. Leggi tutto
Hong Kong colpo su colpo
A un anno di distanza da Double Team si ricompone la coppia composta da Jean-Claude Van Damme come attore e Tsui Hark come regista con con Hong Kong colpo su colpo. Entrambi “stranieri” a Hollywood i due orchestrano un action che si meticcia con la commedia demenziale. Leggi tutto
La petite Lili
Trasposizione del Gabbiano, La petite Lili è un film del 2003 di Claude Miller, snobbato in Italia dalla critica come un pacchiano e adattamento dal grande autore russo, senza però che venisse colto il sottile gioco fatto su quel testo, gioco di cui una pedina importante è la presenza di Michel Piccoli come citazione vivente. Leggi tutto
A Better Tomorrow III
A Better Tomorrow III va indietro nel tempo rispetto ai due predecessori e scopre le avventure di Mark Lee in quel di Saigon nel 1974 subito prima dell'arrivo dei Vietcong. A dirigire è Tsui Hark, che si è "liberato" di John Woo e firma un'opera epica, che non ha più bisogno dello skyline hongkonghese. Leggi tutto
Giallo napoletano
La tradizione della commedia italiana si rinnova ai brividi del coevo giallo di casa nostra. Giallo napoletano di Sergio Corbucci mette insieme un ricco cast internazionale per un marchingegno narrativo di puro intrattenimento, punteggiato di risate, tenui spaventi, suspense, azione e qualche inaspettata accensione di melodramma. Leggi tutto