Getaway!
Costruito prevalentemente intorno alla coppia composta da Steve McQueen e Ali MacGraw e sulla celebrazione della loro lampante avvenenza, Getaway! di Sam Peckinpah aggiunge bellezza su bellezza realizzando un'elegia post-western sull'amore e la lealtà. Leggi tutto
This Whole Life of Mine
Presentato al Cinema ritrovato nell'ambito dell'omaggio al cinema cinese degli anni Quaranta, This Whole Life of Mine del regista e attore Shi Hui metteva in scena le disgrazie e le umiliazioni di un pover'uomo al cospetto dei rovesci della storia mandarina della prima metà del Novecento. Leggi tutto
Un tranquillo weekend di paura
Presentato al Cinema ritrovato 2018, Un tranquillo weekend di paura (Deliverance) rappresenta uno dei primi capitoli del cinema ambientalista di John Boorman, la storia di un gruppo di canoisti della domenica la cui discesa nel fiume si rivelerà una discesa all'inferno. Leggi tutto
La zona morta
Al suo primo (e per ora unico) incontro con la narrativa di Stephen King, ne La zona morta David Cronenberg amalgama al meglio la sua poetica con quella dello scrittore, ampliando l’ottica della storia originale senza tradirne le premesse. Leggi tutto
Il cacciatore
È un persistente senso di perdita ad accompagnare l'intera visione de Il cacciatore di Michael Cimino, una perdita irreparabile e che non prevede reduci: quella delle illusioni. A Il cinema Ritrovato 2018. Leggi tutto
C’era una volta il West
Summa dei primi film di Sergio Leone della Trilogia del dollaro, summa di un genere cinematografico e al contempo suo epitaffio, epopea della nascita di una nazione, con la violenza e il sangue, nel completamento del suo sistema ferroviario... Leggi tutto
M. Butterfly
M. Butterfly è un'opera fondamentale nel percorso di David Cronenberg: il tema della mutazione, della ridefinizione di sé e del mondo, perde la connotazione fantascientifica, biologica o anche strettamente medica per rientrare solo nel campo della percezione psicologica del singolo. Leggi tutto
Il demone sotto la pelle
Il demone sotto la pelle è il primo film di David Cronenberg non autoprodotto; un incubo psicosessuale che prende la forma di un body horror, un B-movie sudicio ed essenziale che mette già in campo alcune delle idee destinate ad attraversare tutto il cinema del regista canadese. Leggi tutto
Goshu il violoncellista
Tra le opere meno conosciute di Isao Takahata, Goshu il violoncellista è in realtà una delle dimostrazioni più lampanti del genio del regista giapponese, operetta morale che ragiona sul classicismo occidentale e sulle tradizioni nipponiche. All'interno dell'omaggio postumo organizzato dal Future Film Festival. Leggi tutto
La grande avventura del piccolo principe Valiant
Riproposto in occasione dell'omaggio Ricordi struggenti - Il cinema di Isao Takahata del Future 2018, La grande avventura del piccolo principe Valiant è una delle pellicole spartiacque della storia degli anime, opera seminale di quello che sarà due decenni dopo lo Studio Ghibli. Leggi tutto
L’ora dei forni
Al Festival di Cannes è stata presentata solo la prima parte de L'ora dei forni ("Neocolonialismo e violenza"), lasciando fuori per evidenti ragioni di spazio "Atto a favore della liberazione" e "Violenza e liberazione". A cinquant'anni dalla sua presentazione a Pesaro, uno dei film militanti più rilevanti di sempre. Leggi tutto
Iene
Ispirato a La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, Iene è il secondo lungometraggio del senegalese Djibril Diop Mambéty, diretto nel 1992 a venti anni dall'esordio. Uno sguardo sull'Africa (mai davvero) post-coloniale che è anche riflessione sui rapporti con l'Europa e sulla colpa individuale e collettiva. Leggi tutto
I diamanti della notte
I diamanti della notte è l’esordio alla regia di Jan Němec, che il cineasta cecoslovacco diresse come saggio di diploma per l’Akademie múzických umění v Praze. Un viaggio allucinatorio nell’Olocausto che è anche viaggio nella notte del cinema, nel sogno di un rinnovamento che si trasforma in incubo della rassegnazione al presente. Leggi tutto
L’appartamento
L'appartamento è la culla/prigione di C.C. Baxter, colletto bianco pavido che riscopre se stesso – e quindi l'umanità – attraverso l'amore. Uno dei capolavori immarcescibili di Billy Wilder e dell'intera storia della commedia, racconto anti-capitalista di un amore tra spiriti solinghi scritto in punta di penna dal regista con I.A.L. Diamond. Leggi tutto
Enamorada
Enamorada di Emilio Fernández, presentato tra i “classics” al Festival di Cannes, conferma a oltre settant'anni dalla sua realizzazione tutta la potenza di un immaginario, quello del cosiddetto 'Indio' Fernández, in grado di coniugare l'epica hollywoodiana e il rigore. Leggi tutto
La ballata di Narayama
Presentato nella sezione Destinazione... Giappone del Trento Film Festival 2018, il restauro in digitale del capolavoro di Shōhei Imamura, La ballata di Narayama, una delle sue cronache entomologiche sul Giappone più marginale, in questo caso sui villaggi impervi di montagna. Leggi tutto
Women Hell Song
Tra i classici restaurati presentati al Far East Film Festival 20 non potevano mancare i pinku eiga. Women Hell Song appartiene alla fase d'oro del genere ed è opera di due storici specialisti quali il regista Mamoru Watanabe e lo sceneggiatore Atsushi Yamatoya. Leggi tutto
Throw Down
Throw Down, presentato nel restauro digitale come film di chiusura del Far East di Udine, è una delle opere più elegiache di Johnnie To. Un omaggio ad Akira Kurosawa che diventa anche nostalgico sguardo sulla perdita di memoria di Hong Kong, sull'onore e sul rispetto dell'altro. Struggente. Leggi tutto
Tampopo
Presentato tra i classici restaurati del Far East Film Festival 20, Tampopo è un caposaldo della commedia giapponese, il capolavoro del geniale regista Jūzō Itami, tra i maestri del cinema giapponese degli ultimi trent'anni. Uno dei più bei film sulla gastronomia, un saggio di cucina e cultura giapponesi. Leggi tutto
Blue Film Woman
Pinku eiga diretto dal maestro del genere Kan Mukai, Blue Film Woman mostra il volto più livido, incestuoso e deforme del Giappone 'occidentalizzato', teso verso il capitalismo più sfrenato. Un luogo in cui le famiglie vengono distrutte e le donne devono cedere al potere maschile, che è anche il potere del denaro. Leggi tutto
The Bride with White Hair
A distanza di venticinque anni dalla sua realizzazione The Bride with White Hair non solo si conferma come il tassello più lucente della filmografia di Ronny Yu, ma anche come uno dei migliori punti d'incontro tra il racconto di cavalieri erranti e il mélo amoroso. Al Far East 2018 nell'omaggio a Brigitte Lin. Leggi tutto
Hong Kong Express
Presentato al Far East Film Festival 2018 il film simbolo del cinema di Hong Kong, della nouvelle vague della cinematografia degli ultimi scampoli della colonia britannica in Cina, del cinema d'autore di tutto il sud-est asiatico, il film cult che ha fatto nascere una generazione di appassionati. Leggi tutto
I predatori dell’arca perduta
Irrompe sul grande schermo la figura di Indiana Jones, ed è subito un successo planetario. Spielberg dirige il primo capitolo di una tetralogia destinata a modificare l'industria hollywoodiana dall'interno. Il passo definitivo verso la conquista dell'industria, insieme al sodale George Lucas. Leggi tutto
Hitler, un film dalla Germania
A distanza di quarant'anni dalla sua realizzazione, il capolavoro di Hans-Jürgen Syberberg è stato rimosso dalla memoria collettiva. I motivi sono molti, e attraversano lo spettro estetico e politico degli ultimi decenni. Ma è giunto il momento di una rilettura. Leggi tutto
Rosemary’s Baby
Nel 2018, insieme ai moti studenteschi e operai, si festeggerà anche il cinquantesimo compleanno di Rosemary's Baby di Roman Polanski, tra le pietre miliari della storia del cinema destinata a lasciare un segno indelebile nello sviluppo dell'horror. Un'opera a suo modo inclassificabile, che si muove tra paura psichica e materia del soprannaturale. Leggi tutto
Rashomon
Rashomon è il film che svelò al mondo occidentale l'esistenza del cinema giapponese. L'interessamento di Giuliana Stramigioli, la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, la vittoria del Leone d'Oro, sono tutti elementi entrati nell'immaginario collettivo cinefilo. Ma cos'è Rashomon, a 68 anni dalla sua creazione? Leggi tutto
Andrej Rublëv
Con Andrej Rublëv il cineasta sovietico Andrej Tarkovskij tocca forse i vertici della sua poetica autoriale, in un'opera ascetica e violenta, potentissima. All'interno della retrospettiva Bergman 100, tra i titoli che il regista svedese annoverò tra i suoi preferiti. Leggi tutto
Il volto
Tra verità e menzogna, maschera e smascheramento, scienza e fede, teatro e vita, Il volto - girato da Ingmar Bergman nell'estate del 1958 - costruisce il ritratto del cinema quale perfetto meccanismo illusionistico. Leggi tutto
Aurora
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau è, come recita il sottotitolo, la canzone di due esseri umani. Un poema lirico sull'abbandono e la riconquista, sulla tentazione come primo pericolo ma anche unico elemento in grado di restituire vita là dove è sopraggiunta la morte. Un'opera sublime. Leggi tutto