Nascita di una nazione
Il film più dibattuto della carriera di David W. Griffith ha più di cento anni, ma continua a suscitare diatribe e discussioni, pur essendo riconosciuto come la nascita di una nazione (cinematografica). Presentato in dcp alla Festa di Roma 2016. Leggi tutto
Avventura di un fotografo
Nell'ambito dell'omaggio a Maselli, proposto dalla Festa del Cinema di Roma, viene recuperato Avventura di un fotografo, film-tv del 1983 in cui il regista, prendendo le mosse da un racconto di Calvino, scandagliava in maniera impietosa e auto-ironica le ossessioni di un intellettuale. Leggi tutto
Sono nato, ma…
Presentato alle Giornate del Cinema Muto 2016, Sono nato, ma... è un film di Ozu del 1932, che racchiude la poetica di serena rassegnazione dell’autore e la sua rappresentazione della classe degli impiegati, organizzata da una rigida struttura gerarchica, ormai divenuta il nucleo della società nipponica. Leggi tutto
Blue Jeans
A ulteriore prova del talento cristallino dello sfortunato John H. Collins, alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone arriva anche Blue Jeans, turgido melodramma femminista già capace, nel 1917, di mettere alla berlina le arretratezze puritane con radicali cambi di registro fra il comico, il tragico e l'avventuroso. Leggi tutto
Erotikon
Presentato alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, Erotikon è una commedia svedese di Mauritz Stiller del 1920, che prende piede dallo studio del comportamento sessuale degli insetti per analizzare quello umano. Leggi tutto
Kean ou Désordre et génie
Presentato alle Giornate del Cinema Muto un altro adattamento da Alexandre Dumas padre, dopo Monte-Cristo. Si tratta di Kean ou Désordre et génie, la storia di uno dei più grandi attori shakespeariani del teatro ottocentesco, la cui vita sregolata sarebbe stata degna di un dramma del grande Bardo. Leggi tutto
Monte-Cristo
Evento delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, ancora un kolossal letterario tratto dal celebre romanzo di Dumas padre. Monte-Cristo è un feuilleton con tutti i crismi, un cinema fatto di scenari immensi, tanto naturali quanto ricostruiti. Leggi tutto
The Girl Without a Soul
Perfetta tragedia americana costruita sulla doppia interpretazione di Viola Dana, The Girl Without a Soul di John H. Collins stupisce ancora oggi per regia inventiva, sceneggiatura splendidamente bilanciata e afflato sociale, capace di anticipare già nel 1917 molti dei motivi della grandezza di John Ford. A Le Giornate del Cinema Muto 2016. Leggi tutto
Nana
Ritratto femminile di inaudita complessità, tra il marionettistico e il bambinesco, tra la volgarità e la fragilità assolute, Nana del 1926 era appena il secondo film in solitaria di Jean Renoir, capace di lasciare ancora oggi senza fiato. Nella sezione Il canone rivisitato alle Giornate del Cinema Muto. Leggi tutto
La caduta della dinastia Romanov
Commissionato per celebrare il decennale della Rivoluzione d'Ottobre, La caduta della dinastia Romanov risplende sullo schermo delle Giornate del Cinema Muto come uno dei capisaldi dell'avanguardia sovietica, fondamentale documento storico e film teorico di solo montaggio. Leggi tutto
Algol. Tragödie der Macht
Presentato tra le riscoperte alle Giornate del Cinema Muto, Algol. Tragödie der Macht è un'opera fantapolitica del 1920 che unisce espressionismo e realismo per comporre una visionaria parabola del potere. Leggi tutto
Kindred of the Dust
Inserito nell'ambito dell'omaggio allo scenografo William Cameron Menzies alle Giornate del Cinema Muto, Kindred of the Dust è un film del 1922 di Raoul Walsh, un melodramma sociale sull'ottusità del capitalismo europeo, perfezionato in terra americana. Leggi tutto
The Mysterious Lady
Costantemente sospeso fra il melodramma e la spy story, The Mysterious Lady apre la 35esima edizione delle Giornate del Cinema Muto con il divismo di Greta Garbo e l'eccellente partitura di Carl Davis, diretta dall'autore nella buca del Teatro Verdi di Pordenone ed eseguita dal vivo dai 61 strumentisti dell'Orchestra San Marco. Leggi tutto
Anna
Al triestino I Mille Occhi è stata presentata anche una copia in 16mm di Anna, il capolavoro di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, punto di svolta del cinema sperimentale europeo. Leggi tutto
Scano Boa
Girato nel Polesine all'inizio degli anni Sessanta, Scano Boa del dimenticato Renato Dall'Ara è una storia di pescatori miracolosamente in equilibrio tra istanze documentarie, necessità produttive e felice bozzettismo quasi da commedia all'italiana. A I Mille occhi 2016. Leggi tutto
Velluto blu
A trent'anni di distanza il capolavoro di David Lynch emerge dalle nebbie del tempo più sfavillante che mai, esempio di revisione del classico che ha ben pochi eguali nella storia di Hollywood. Leggi tutto
Avanzi di galera
Partendo da un dato tipicamente sociologico - il reintegro di ex detenuti - Vittorio Cottafavi con Avanzi di galera realizzava alla metà degli anni Cinquanta un apologo tripartito sbalorditivo per forza visionaria, sintesi narrativa e tensione epica. A I Mille Occhi 2016. Leggi tutto
Legend of the Mountain
Recuperato in Venezia Classici grazie a un ottimo restauro, Legend of the Mountain permette allo spettatore di accedere al mondo del fantastico di King Hu, tra spiriti tentatori, maledizioni, spettri che si aggirano tra i boschi. Leggi tutto
Durchbruch Lok 234
Ben oltre la drammatizzazione della storia vera di Harry Deterling lanciato a tutta velocità con la sua locomotiva al di là della cortina di ferro, Durchbruch Lok 234 fa riflettere, a 53 anni dalla sua realizzazione, su quale fosse lo sguardo della Repubblica Federale Tedesca sulla DDR. A I Mille Occhi 2016. Leggi tutto
Un lupo mannaro americano a Londra
Dopo Animal House e The Blues Brothers, all'apice del successo hollywoodiano, John Landis se ne va dall'altra parte dell'oceano per rispolverare oscuri miti perduti, come quello dei licantropi. A Venezia Classici. Leggi tutto
The Brat
In Venezia Classici, tra i vari restauri in digitale del 2016, è apparso anche The Brat, scatenata commedia antiborghese diretta da John Ford nel 1931. Leggi tutto
The Nights of Zayandeh–rood
Presentato in apertura di Venezia Classici un film miracolosamente salvato dall’oblio, almeno in parte, di Mohsen Makhmalbaf: The Nights of Zayandeh–rood, opera del 1990 pesantemente mutilata dalla censura iraniana e comunque poi vietata. Un film che parla del potere e del popolo, di prima e dopo una rivoluzione. Leggi tutto
Tutti a casa
La preapertura della Mostra è dedicata a un classico della commedia all'italiana, Tutti a casa di Luigi Comencini, con Alberto Sordi e Serge Reggiani. Leggi tutto
Nel corso del tempo
A quarant'anni di distanza torna in sala, in versione restaurata in 4K, Nel corso del tempo, ultimo capitolo della 'trilogia della strada' di Wim Wenders. Leggi tutto
War Horse
War Horse, oltre a rappresentare una delle visioni più struggenti della Prima Guerra Mondiale, iscrive in maniera definitiva e incontrovertibile Steven Spielberg all'albo dei grandi registi classici di Hollywood. Leggi tutto
Il mostro di Mägendorf
Presentato alla retrospettiva “Amato e rifiutato: il cinema della giovane Repubblica Federale Tedesca dal 1949 al 1963” di Locarno 2016, Il mostro di Mägendorf è un film sui serial killer ambientato nel paesaggio idilliaco di montagna in Svizzera. Leggi tutto
Il sepolcro indiano
Con Il sepolcro indiano si conclude il dittico avventuroso iniziato da Fritz Lang con La tigre di Eschnapur. Un viaggio ipnotico nel meraviglioso, senza alcun timore. Nella retrospettiva dedicata da Locarno 2016 al cinema tedesco. Leggi tutto
La tigre di Eschnapur
Il primo capitolo del dittico tratto da un romanzo di Thea von Harbou, che si concluderà con "Il sepolcro indiano". Fritz Lang torna a lavorare in Germania appropriandosi del "popolare" ed esaltandone il senso, e la teoria. A Locarno 2016. Leggi tutto
Suspiria
Uno dei capolavori di Dario Argento, Suspiria, festeggerà tra pochi mesi i quaranta anni; un'occasione ideale per tornare a ragionare su uno dei capisaldi del fantastico, italiano e mondiale. Leggi tutto
Soñar, soñar
Presentato al Cinema Ritrovato, per la sezione Un’altra storia del cinema argentino, Soñar, soñar è il film maledetto di Leonardo Favio, uscito subito dopo il colpo di stato militare del 1976 e inghiottito, con il regista, in un lungo oblio. Leggi tutto