Also Known as Jihadi
Vincitore al 58° Festival dei Popoli, Also Known as Jihadi di Eric Baudelaire è la storia di un jihadista che ha combattuto in Siria, ed è stato catturato e processato in Francia. Leggi tutto
Sans adieu
Presentato al Film Festival Diritti Umani Lugano, dopo l'anteprima all'Acid di Cannes, Sans adieu è il ritratto impietoso del declino della vita di campagna in una regione d'oltralpe. Leggi tutto
La cugina del prete
Presentata ai Mille Occhi la versione italiana del film hard di Wes Craven The Fireworks Woman, che da noi era uscito con il titolo La cugina del prete. Un prodotto tipico della Golden Age of Porn. Leggi tutto
Team Hurricane
Presentato alla SIC 2017, Team Hurricane è un bizzarro patchwork visivo, narrativo, tra colori e formati che danzano a ritmo rap, disco, techno e quel che capita. Corpi, confessioni, trasgressioni, affetti. Peni giganti e split screen. Hentai e roghi di peluche... Leggi tutto
Outrage Coda
Chiude la mostra del cinema, chiude la trilogia, chiude un'epoca di cinema di gangster. Outrage Coda di Takeshi Kitano è il canto del cigno di un genere, lo yakuza eiga. Leggi tutto
Sweet Country
Prosegue il racconto del regista e direttore della fotografia Warwick Thornton sulla condizione passata e presente degli aborigeni australiani. Questa volta, con il western Sweet Country, presentato in concorso a Venezia 2017. Leggi tutto
Jusqu’à la garde
Presentato in concorso a Venezia 74, Jusqu’à la garde di Xavier Legrand è un film di realismo sociale sulle violenze domestiche, in cui si racconta una vicenda universale senza, quasi, scadere in facili sociologismi. Leggi tutto
Mektoub, My Love: Canto Uno
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017, Mektoub, My Love: Canto Uno è un flusso che si aggiunge a La vita di Adele, Cous cous, La schivata... tutti a comporre un affresco collettivo, vitale. A suo modo, rohmeriano. Leggi tutto
Manhunt
John Woo torna a Venezia a sette anni di distanza da La congiura della pietra nera, e chiude di fatto la Mostra con l'esaltante Manhunt, remake dell'omonimo film di Junya Satō che diventa autoironico detour sul cinema hongkonghese e sulla sua storia. Leggi tutto
DRIFT
DRIFT è l'esordio alla regia della tedesca Helena Wittmann, che si riappropria del tema del viaggio lavorando sull'estatico stupore della materia stessa di cui si compone la natura: un profluvio di acque marine, l'ondeggiare di una barca a vela sull'oceano. Alla SIC 2017. Leggi tutto
Woodshock
Meditazione lisergica e botanica sull'elaborazione del lutto, Woodshock di Kate e Laura Mulleavy si accontenta di uno sperimentalismo visivo fine a se stesso. A Venezia 2017 nella sezione Cinema nel Giardino. Leggi tutto
Angels Wear White
Dopo il folgorante esordio con Trap Street, Vivian Qu fa un passo indietro: Angels Wear White è un dramma di denuncia dal grossolano simbolismo. In concorso a Venezia 74. Leggi tutto
Loving Pablo
Fuori concorso a Venezia 74 Loving Pablo, kolossal sulla figura di Pablo Escobar, il narcotrafficante che soggiogò l’intera nazione colombiana, a opera di Fernando León de Aranoa con star come Bardem e Penélope Cruz. Leggi tutto
The Private Life of a Modern Woman
The Private Life of a Modern Woman di James Toback è un gioco metacinematografico su realtà e finzione, relazione attore-regista, delitto e castigo e, con rigore chirurgico, tale vuole rimanere. Fuori concorso a Venezia 2017. Leggi tutto
Caniba
Porsi faccia a faccia con l'orrore: lo hanno fatto Véréna Paravel e Lucien Castaing-Taylor che in Caniba hanno avvicinato il giapponese Issei Sagawa, autore più di trent'anni fa di un atroce atto di cannibalismo. Leggi tutto
The Third Murder
Presentata in concorso a Venezia 74 la nuova opera di Hirokazu Kore-eda, The Third Murder. Nella forma inedita per lui del film processuale tornano i temi classici del regista giapponese. Leggi tutto
Le nostre anime di notte
Tenerezze (e non solo) senili tra divi inossidabili animano Our Souls at Night di Ritesh Batra, love story con i Leoni d'Oro alla carriera Jane Fonda e Robert Redford. Fuori concorso a Venezia 2017. Leggi tutto
Les garçons sauvages
Con Les garçons sauvages Bertrand Mandico esordisce alla regia, spiegando di fronte agli occhi degli spettatori le ali di un immaginario sfrenato, che riesce a trovare il miracoloso punto di incontro tra reale e mitico, tra rêverie e brutalità. Alla SIC 2017. Leggi tutto
La villa
La villa segna il ritorno di Robert Guédiguian in concorso alla Mostra di Venezia a diciassette anni di distanza da La Ville est tranquille; il suo cinema non si è però inquinato nel corso del tempo, mantenendo la sua forte impronta comunista. Leggi tutto
The Gulf
Analisi geologico-antropologica ambientata nella città di Smirne, The Gulf di Emre Yeksan è uno degli esordi più brillanti della Settimana Internazionale della Critica 2017. Leggi tutto
The Insult
Con The Insult, Ziad Doueiri porta in concorso a Venezia un racconto morale sul Libano e i suoi mai sopiti conflitti, ma il suo stile registico elegante e accattivante fa sorgere qualche dubbio etico. Leggi tutto
Sarah joue un loup-garou
Esordio della svizzera Katharina Wyss, Sarah joue un loup-garou è un dramma adolescenziale che si muove fra teatro e horror. Un film non perfetto, ma ambizioso e coraggioso. Alla Settimana Internazionale della Critica. Leggi tutto
Temporada de caza
Costantemente a ridosso dei suoi personaggi, Temporada de caza di Natalia Garagiola raffigura il rapporto padre-figlio come un’iniziazione virile nella wilderness. Vincitore della Settimana Internazionale della Critica 2017. Leggi tutto
Samui Song
Samui Song è il titolo del nuovo film di Pen-ek Ratanaruang, tra i nomi centrali di quella che venne definita all'epoca la 'new wave thai'; lo studio di una donna costretta a confrontarsi con un universo prettamente maschile, dominante e aggressivo. Leggi tutto
Foxtrot
Già Leone d'Oro nel 2009 con Lebanon, Samuel Maoz torna in concorso a Venezia con Foxtrot, che è la conferma del suo straordinario talento visivo ma anche del suo eccessivo - e a tratti molesto - auto-compiacimento. Leggi tutto
Zama
Presentato fuori concorso a Venezia, Zama di Lucrecia Martel traspone un classico della letteratura argentina del Novecento, per raccontare una storia di colonialismo in Sudamerica. Leggi tutto
Lean on Pete
In concorso a Venezia 74, l'inglese Andrew Haigh con Lean on Pete immerge se stesso e il suo adolescente protagonista nella wilderness americana ritraendo una convincente - ma forse troppo controllata - parabola di crescita. Leggi tutto
The Deserted
Presentato nella sezione Venice Virtual Reality, il nuovo lavoro di Tsai Ming-liang The Deserted, dove il regista taiwanese fa tornare i suoi temi e i suoi personaggi, a partire dall’immancabile Lee Kang-sheng. Leggi tutto
First Reformed
Armato di uno script magistrale, che largo spazio offre alla parola, Paul Schrader con First Reformed porta in competizione a Venezia 2017 un apologo etico-ascetico sulla fede, la superbia, la grazia. Leggi tutto