Clergy
Crudelissima e straripante (anche troppo) satira anticlericale, impensabile da noi, Clergy è un esplicito atto d'accusa nei confronti della Chiesta cattolica polacca, tra pedofilia, corruzione, libertinaggio e vari altri vizi annessi e connessi. In concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia. Leggi tutto
A Hole in the Head
Presentato in concorso alla 43esima edizione del Polish Film Festival di Gdynia, A Hole in the Head - esordio al lungometraggio dello sceneggiatore Piotr Subbotko - è una raffinata riflessione, amara e grottesca, sull'attore come idiota e sull'idiota come attore. Leggi tutto
M
Presentato in concorso alla Settimana della Critica 2018, M di Anna Eriksson è un esordio difficilmente classificabile, anche respingente, a suo modo estremamente coraggioso. La messa in scena di un'ossessione personale. La messa a nudo di un mito, di un'icona della sensualità... Leggi tutto
The Nightingale
The Nightingale è un’opera programmaticamente priva di equilibrio, a tratti quasi randomica, sotto shock come la sua protagonista. Un revenge movie che si inabissa in una terra ostile, in un contesto storico incivile, brutale, tremendamente maschilista e classista, razzista. Leggi tutto
Memories of My Body
Garin Nugroho torna a Venezia presentando nella sezione Orizzonti Memories of My Body, film sulla vita del danzatore Lengger Wahyu Arjuno, dove intreccia ancora una volta il cinema alle arti tradizionali giavanesi. Leggi tutto
Dachra
Dachra non è solo l’esordio alla regia di un lungometraggio di Abdelhamid Bouchnak. È anche il primo horror mai prodotto in Tunisia, palesamento di una nazione che ha saputo mantenere le promesse della Rivoluzione. Film di chiusura fuori concorso alla SIC di Venezia. Leggi tutto
Killing
Shinya Tsukamoto con Killing firma un'elegia pacifista dimessa e violenta; legando la sua poetica iper-cinetica alla contemplazione di Kon Ichikawa dirige un jidai-geki che parla del Giappone di oggi, del riarmo voluto da Shinzō Abe, della disumanizzazione forse definitiva. Leggi tutto
Shadow
Con Shadow - fuori concorso a Venezia 75 - Zhang Yimou torna al wuxia e lo fa ritrovando quel po' d'ispirazione che gli consente di realizzare un film di buon intrattenimento, nonostante un incipit eccessivamente verboso. Leggi tutto
Un peuple et son roi
Pierre Schoeller torna a dirigere un lungometraggio a sette anni di distanza da Il ministro, e con Un peuple et son Roi narra i tre anni e mezzo che dividono l'inizio della Rivoluzione Francese, con la presa della Bastiglia, e la decapitazione di Luigi XVI. Leggi tutto
22 July
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2018, ennesimo titolo Netflix presente al Lido, 22 July cerca di restituire un quadro completo del terribile attentato di Utøya Leggi tutto
A Tramway in Jerusalem
Nell'articolato Heimat, di film in film, che Amos Gitai dedica da decenni a Israele si aggiunge un nuovo capitolo a sé stante, eppure sempre giocato sullo stesso tema dell'identità nazionale: A Tramway in Jerusalem, fuori concorso a Venezia 75, si impone dei limiti spaziali (un tram, per l'appunto) per riflettere sull'isolamento del paese. Leggi tutto
Vox Lux
In concorso alla Mostra di Venezia 2018, Vox Lux è uno A Star Is Born cinico, programmaticamente schizofrenico, smaccatamente ambizioso. Uno sguardo impietoso sulla deriva culturale e politica degli Stati Uniti e del mondo contemporaneo. Leggi tutto
La quietud
Con La quietud Pablo Trapero inscena una tragedia in cui il "male" si trasmette geneticamente ed è fecondato artificialmente dalla Storia. Ma la metafora perde gradualmente la sua forza, insieme al senso della misura. Leggi tutto
You Have the Night
Diretto con personalità, ma impostato su un'idea autoriale troppo punitiva, You Have the Night racconta la storia di una donna che torna nel suo paese in Montenegro, dove si è persa ogni speranza di futuro dopo la chiusura del cantiere navale locale. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 75. Leggi tutto
Magic Lantern
Amir Naderi torna negli Stati Uniti e dirige, dopo Cut, un nuovo film sul cinema e sull'amore feticistico per la pellicola, approdando in una Los Angeles sospesa tra passato e presente, tra il cinema vintage e la modernità. A Venezia 75 nella sezione Sconfini. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
American Dharma
In American Dharma Errol Morris intervista Steve Bannon, in un'operazione che ricalca quelle già portate a termine con Donald Rumsfeld e Robert McNamara. Un lavoro che va al di là delle proprie qualità costringendo lo spettatore a interrogarsi sulle derive delle politiche di destra. Leggi tutto
Jinpa
Jinpa è un camionista che uccide inavvertitamente una pecora nel desolato altopiano del Kekexili, in Tibet. Anche il viandante cui dà un passaggio si chiama Jinpa... Nel concorso di Orizzonti il nuovo film, affascinante solo a tratti, del regista tibetano Pema Tseden. Leggi tutto
Still Recording
Guerra e cinema, mirino e obiettivo, to shoot. Diretto da Saeed Al Batal e da Ghiath Ayoub, Still Recording è allo stesso tempo un saggio di teoria del cinema e una scioccante inchiesta sul conflitto siriano. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica, tra i titoli più importanti di Venezia 75. Leggi tutto
Peterloo
Accademico, elegante e assai consapevole delle sue scelte rigorose, Peterloo di Mike Leigh è un film visivamente ammaliante, narrativamente ostico. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Acusada
Acusada, l'opera seconda del regista argentino Gonzalo Tobal, è un onesto e un po' scolastico film a sfondo processuale, dall'estetica più vicina a quello del prodotto medio televisivo che al cinema. Per questo sorprende la sua presenza in concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Dragged Across Concrete
Dragged Across Concrete è un noir teso, costruito attorno a una serie di personaggi in cerca di una via d'uscita dalla vita in cui si sono impantanati. Con un sublime Mel Gibson, fuori competizione (ma avrebbe meritato il concorso) alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
The Sisters Brothers
Il western non muore mai. Dopo l'esperimento dei Coen con l'antologico La ballata di Buster Scruggs, destinato a Netflix, ci pensa un ispirato Jacques Audiard a riportarci tra saloon malfrequentati e lande desolate e selvagge. In concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Tramonto
László Nemes conferma in Tramonto, in concorso alla Mostra di Venezia, l'estetica già utilizzata nell'esordio Il figlio di Saul; ma se lì un minimo di senso lo si trovava, qui il tutto appare completamente ingiustificato, autocompiaciuto e di fatto confusionario. Leggi tutto
Bêtes blondes
Commedia nera sospesa tra l'avanguardia dadaista e il postmoderno, Bêtes Blondes, brillante opera prima di Alexia Walther e Maxime Matray è un film-saggio sulla memoria e sull'immaginario. Alla SIC 2018. Leggi tutto
Frères ennemis
Lo stereotipo dell’amicizia tra gangster e poliziotto, nata come alleanza e collaborazione, contestualizzato tra i casermoni delle banlieue parigine. Tra Jean-Pierre Melville e Matteo Garrone, il regista David Oelhoffen svolge in Frères ennemis il compitino in modo diligente. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Charlie Says
Charlie Says è il racconto della Manson Family secondo lo sguardo, qui meno a fuoco che altrove, di Mary Harron. Un racconto un po' sbiadito e di maniera, seppur non privo di qualche passaggio interessante. In Orizzonti alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Adam & Evelyn
Storia d’amore ambientata alla vigilia della riunificazione delle due Germanie, Adam & Evelyn di Andreas Goldstein, è una riflessione sulla difficoltà dello stare insieme: geograficamente, politicamente e sentimentalmente. Alla Settimana della Critica 2018. Leggi tutto
Happy Lamento
Happy Lamento segna l’incontro tra l’ottantaseienne tedesco Alexander Kluge e il quarantaquattrenne filippino Khavn de la Cruz, tra il rigore politico e filosofico da un lato e il situazionismo antilirico dall’altro. Un’opera che riflette sull’elettricità e il concetto di moderno, e sulla resistenza. Leggi tutto
Yuva
Dopo il convincente esordio con The Gulf, presentato l'anno scorso alla Settimana Internazionale della Critica, delude parzialmente il secondo film del regista turco Emre Yeksan, Yuva, in cui non è supportato fino in fondo l'ottimo spunto di partenza. In Biennale College a Venezia 75. Leggi tutto