Campo
Presentato al Cinéma du Réel di Parigi, Campo di Tiago Hespanha si focalizza su una base militare nei dintorni di Lisbona, dove le esercitazioni coesistono con la pastorizia, l'osservazione degli astri, lo studio della natura, mentre un bambino compone musica al pianoforte. Leggi tutto
Demons
Presentato al Forum della Berlinale 2019, Demons del filmmaker di Singapore Daniel Hui rappresenta un cinema sperimentale che si tinge di B-movie horror per dare espressione alle inquietudini politiche e sociali della città-Stato. Leggi tutto
37 Seconds
Vincitore di Panorama, nella Berlinale 2019, 37 Seconds, della regista giapponese Hikari, è la di una giovane autrice di manga che vive sulla carrozzina. Un perfetto inizio di delirante pop nipponico che purtroppo lascia il passo a una seconda parte, in Thailandia, dove il ritmo si perde in nome di una fase meditativa. Leggi tutto
Öndög
In concorso alla Berlinale 2019, Öndög riporta in zona Orso e nella prediletta Mongolia Wang Quan'an, cineasta tra i più fortunati della sesta generazione, affabulatore degli spazi aperti, portatore sano di ritmi narrativi dilatati ma mai vuoti o compiaciuti. Leggi tutto
Grâce à Dieu
In concorso alla Berlinale, Grâce à Dieu non cavalca un facile sensazionalismo, non cede al liberatorio atto d'accusa, ma cerca di ripercorrere in punta di piedi la genesi del caso Preynat, focalizzandosi piuttosto sul silenzio colpevole della Chiesa e sul dolore celato dalle vittime. Leggi tutto
Synonymes
Con il dolente e pessimista Synonymes, Orso d'Oro alla Berlinale 2019, l'israeliano Nadav Lapid mette in scena la difficoltà o forse l'impossibilità di integrazione per riflettere sulla perdita di identità. Tra tanti spunti di interesse, non proprio tutto funziona. Fino all'aperta contraddizione. Leggi tutto
Out Stealing Horses
In concorso alla Berlinale 2019, a cinque anni di distanza da In ordine di sparizione, Out Stealing Horses è un intenso melodramma familiare intrecciato a un racconto di formazione, immerso nei boschi scandinavi e in un tempo oramai lontanissimo, quasi sfumato. Leggi tutto
So Long, My Son
Presentato in concorso alla Berlinale 2019, So Long, My Son di Wang Xiaoshuai si pone l'obiettivo di raccontare, in tre ore di cinema, trent'anni di storia cinese attraverso le vicende di due famiglie, con i loro figli. Appare però un'operazione non originale e fortemente derivativa dalla filmografia del collega Jia Zhangke. Leggi tutto
I Was at Home, But
Fra ineleganti metafore animali, controcampi negati, sbalzi d'umore, apatie, isterie assortite, figli spariti e poi ritrovati, I Was at Home, But di Angela Schanelec procede confusionario, pretenzioso e inutilmente criptico verso un banale esistenzialismo d'accatto.. In concorso alla 69ma Berlinale. Leggi tutto
Elisa y Marcela
Presentato in competizione alla Berlinale 2019, Elisa y Marcela di Isabel Coixet racconta un episodio realmente avvenuto nella Galizia dei primi del Novecento, ma regista vorrebbe farne un pamphlet per i matrimoni tra persone dello stesso sesso ma riesce solo a partorire un guazzabuglio in bianco e nero. Leggi tutto
Varda par Agnès
Presentato fuori concorso alla Berlinale 2019, Varda par Agnès è un'altra opera autoriflessiva della progenitrice della Nouvelle Vague, che ripercorre ancora la sua luminosa carriera di regista e artista. E ancora una volta non si ferma alla celebrazione o al semplice album di ricordi, confezionando un ulteriore tassello della sua filmografia. Leggi tutto
Répertoire des villes disparues
In concorso alla Berlinale 2019, il film di Denis Côté è un dramma estremamente rarefatto, sospeso, sgranato come la pellicola 16mm con cui è stato girato. L'elaborazione di un lutto inaccettabile si sovrappone allo sguardo su una cittadina destinata a diventare fantasma. Leggi tutto
A Tale of Three Sisters
Presentato in concorso alla Berlinale 2019, A Tale of Three Sisters di Emin Alper, ci porta in un mondo pre-moderno, in un villaggio sperduto sulle montagne dell'Anatolia, dove vigono ancora i ritmi di vita contadini, in un contesto di grande penuria. Leggi tutto
Mr. Jones
Mr. Jones, presentato in concorso alla Berlinale 2019, è il biopic, firmato da Agnieszka Holland, sul giornalista gallese Gareth Jones che riuscì a infiltrarsi in Unione Sovietica e a testimoniare gli orrori staliniani e la carestia del 1932-33. Tutto annegato nel piatto calligrafismo tipico della regista. Leggi tutto
God Exists, Her Name Is Petrunija
In concorso alla Berlinale 2019, God Exists, Her Name Is Petrunija della regista macedone Teona Strugar Mitevska, focalizzandosi sulla fisicità della corpulenta protagonista, denuncia la persistenza di una società retrograda patriarcale, infarcita dalla religione, che ancora permane in Macedonia. Leggi tutto
System Crasher
In concorso alla Berlinale 2019, System Crasher segue con sguardo fin troppo diligente e programmatico la parabola ribelle e autodistruttiva della piccola Benni (Helena Zengel, plus valore della pellicola). Leggi tutto
The Golden Glove
In concorso alla Berlinale 2019, The Golden Glove s'insinua tra la pieghe del sottoproletariato della Germania degli anni Settanta, inabissandosi in un girone infernale, grottesco, impietoso. Leggi tutto
The Ground Beneath My Feet
In un accatastarsi di doppi, opposti e stress lavorativi, The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer si muove didascalico, confuso e non privo di intenti moraleggianti sui terreni della psiche e del collasso nervoso. In concorso alla Berlinale 2019. Leggi tutto
The Kindness of Strangers
Apertura della Berlinale 2019, The Kindness of Strangers è un inno al melting pot newyorchese, a una città complessa e stratificata, che amiamo immaginare accogliente, anti-trumpiana. Un po' dramma e un po' commedia, percorso da sentimentalismi eccessivamente marcati. Leggi tutto
End of Season
Presentato all'International Film Festival Rotterdam 2019 nella sezione Bright Future, End of Season racconta attraverso la vita di una normale famiglia borghese il paese d'origine del regista, l'Azerbaigian, e una società in bilico tra la tradizione e la modernità forzata. Leggi tutto
Alva
Presentato nella sezione Bright Future dell'International Film Festival Rotterdam 2019, Alva rappresenta l'esordio al lungometraggio di finzione per il portoghese Ico Costa, che racconta una storia di sopravvivenza nell'altopiano lusitano. Leggi tutto
The White Crow
Giunto alla sua terza regia, Ralph Fiennes dirige con The White Crow - fuori concorso al Trieste Film Festival - un biopic sul celebre ballerino Rudol'f Nureev dall'andamento classico, eppure discretamente efficace nel raccontare il sogno di un uomo che al mondo reale preferiva quello della danza. Leggi tutto
The Gentle Indifference of the World
Dolente, simbolico, pittorico ed esistenzialista, The Gentle Indifference of the World di Adilkhan Yerzhanov è quella dolce armonia impossibile di chi anche al culmine della disperazione rifiuta il nichilismo, continuando a vivere la propria umanità. Al 30mo Trieste Film Festival. Leggi tutto
One Day
Esordio della regista ungherese Zsófia Szilágyi, One Day è il resoconto - realistico, evenemenziale e allo stesso tempo universale - di un qualsiasi giorno di ordinaria follia di una donna con tre figli, un lavoro part-time e un marito tendente all'adulterio. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Delegation
In quel 1990 di prigionieri politici e primi rapporti internazionali in cui gli ultimi vagiti di un regime ormai ai titoli di coda si stavano riducendo ad assurde maschere tragicomiche, il regista albanese Bujar Alimani innesta un atipico road movie: The Delegation, in concorso al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Border Fence
In The Border Fence l'austriaco Nikolaus Geyrhalter si concentra sull'urgenza del confine sul Brennero, fra i prefabbricati di controllo e le reti di recinzione pronte per essere installate, fra il drammatico serpeggiare della xenofobia e sempre meno comprensione. Nel concorso documentari del Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Interpreter
Diretto dal regista slovacco Martin Šulík, The Interpreter si misura nella difficile impresa di riuscire a far incontrare, comunicare e familiarizzare il figlio di vittime dello sterminio nazista con il figlio di uno dei carnefici. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Renault 12
Presentato nella sezione The 11th Continent del Marrakech International Film Festival 2018, Renault 12 rappresenta l'esordio al cinema documentario del regista teatrale e drammaturgo Mohamed El Khatib, un road movie puro alla ricerca delle proprie origini. Leggi tutto
Srbenka
Dal regista di documentari croato Nebojša Slijepčević un film, Srbenka, che torna su quell'assurda mattanza che sono state le guerre jugoslave, rievocando la figura di una ragazzina, serba ma nata e residente in Croazia, uccisa in quel clima di odio etnico. Srbenka è stato presentato al Marrakech International Film Festival. Leggi tutto
Regarde-moi
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, Regarde-moi è il secondo lungometraggio di finzione del tunisino Néjib Belkadhi, un'opera che tratta di immigrazione, integrazione e disabilità nel mondo arabo. Leggi tutto