Shadow
Con Shadow - fuori concorso a Venezia 75 - Zhang Yimou torna al wuxia e lo fa ritrovando quel po' d'ispirazione che gli consente di realizzare un film di buon intrattenimento, nonostante un incipit eccessivamente verboso. Leggi tutto
Un peuple et son roi
Pierre Schoeller torna a dirigere un lungometraggio a sette anni di distanza da Il ministro, e con Un peuple et son Roi narra i tre anni e mezzo che dividono l'inizio della Rivoluzione Francese, con la presa della Bastiglia, e la decapitazione di Luigi XVI. Leggi tutto
22 July
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2018, ennesimo titolo Netflix presente al Lido, 22 July cerca di restituire un quadro completo del terribile attentato di Utøya Leggi tutto
A Tramway in Jerusalem
Nell'articolato Heimat, di film in film, che Amos Gitai dedica da decenni a Israele si aggiunge un nuovo capitolo a sé stante, eppure sempre giocato sullo stesso tema dell'identità nazionale: A Tramway in Jerusalem, fuori concorso a Venezia 75, si impone dei limiti spaziali (un tram, per l'appunto) per riflettere sull'isolamento del paese. Leggi tutto
Vox Lux
In concorso alla Mostra di Venezia 2018, Vox Lux è uno A Star Is Born cinico, programmaticamente schizofrenico, smaccatamente ambizioso. Uno sguardo impietoso sulla deriva culturale e politica degli Stati Uniti e del mondo contemporaneo. Leggi tutto
La quietud
Con La quietud Pablo Trapero inscena una tragedia in cui il "male" si trasmette geneticamente ed è fecondato artificialmente dalla Storia. Ma la metafora perde gradualmente la sua forza, insieme al senso della misura. Leggi tutto
You Have the Night
Diretto con personalità, ma impostato su un'idea autoriale troppo punitiva, You Have the Night racconta la storia di una donna che torna nel suo paese in Montenegro, dove si è persa ogni speranza di futuro dopo la chiusura del cantiere navale locale. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia 75. Leggi tutto
Magic Lantern
Amir Naderi torna negli Stati Uniti e dirige, dopo Cut, un nuovo film sul cinema e sull'amore feticistico per la pellicola, approdando in una Los Angeles sospesa tra passato e presente, tra il cinema vintage e la modernità. A Venezia 75 nella sezione Sconfini. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
American Dharma
In American Dharma Errol Morris intervista Steve Bannon, in un'operazione che ricalca quelle già portate a termine con Donald Rumsfeld e Robert McNamara. Un lavoro che va al di là delle proprie qualità costringendo lo spettatore a interrogarsi sulle derive delle politiche di destra. Leggi tutto
Jinpa
Jinpa è un camionista che uccide inavvertitamente una pecora nel desolato altopiano del Kekexili, in Tibet. Anche il viandante cui dà un passaggio si chiama Jinpa... Nel concorso di Orizzonti il nuovo film, affascinante solo a tratti, del regista tibetano Pema Tseden. Leggi tutto
Peterloo
Accademico, elegante e assai consapevole delle sue scelte rigorose, Peterloo di Mike Leigh è un film visivamente ammaliante, narrativamente ostico. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Acusada
Acusada, l'opera seconda del regista argentino Gonzalo Tobal, è un onesto e un po' scolastico film a sfondo processuale, dall'estetica più vicina a quello del prodotto medio televisivo che al cinema. Per questo sorprende la sua presenza in concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Dragged Across Concrete
Dragged Across Concrete è un noir teso, costruito attorno a una serie di personaggi in cerca di una via d'uscita dalla vita in cui si sono impantanati. Con un sublime Mel Gibson, fuori competizione (ma avrebbe meritato il concorso) alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
The Sisters Brothers
Il western non muore mai. Dopo l'esperimento dei Coen con l'antologico La ballata di Buster Scruggs, destinato a Netflix, ci pensa un ispirato Jacques Audiard a riportarci tra saloon malfrequentati e lande desolate e selvagge. In concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Bêtes blondes
Commedia nera sospesa tra l'avanguardia dadaista e il postmoderno, Bêtes Blondes, brillante opera prima di Alexia Walther e Maxime Matray è un film-saggio sulla memoria e sull'immaginario. Alla SIC 2018. Leggi tutto
Frères ennemis
Lo stereotipo dell’amicizia tra gangster e poliziotto, nata come alleanza e collaborazione, contestualizzato tra i casermoni delle banlieue parigine. Tra Jean-Pierre Melville e Matteo Garrone, il regista David Oelhoffen svolge in Frères ennemis il compitino in modo diligente. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Charlie Says
Charlie Says è il racconto della Manson Family secondo lo sguardo, qui meno a fuoco che altrove, di Mary Harron. Un racconto un po' sbiadito e di maniera, seppur non privo di qualche passaggio interessante. In Orizzonti alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Adam & Evelyn
Storia d’amore ambientata alla vigilia della riunificazione delle due Germanie, Adam & Evelyn di Andreas Goldstein, è una riflessione sulla difficoltà dello stare insieme: geograficamente, politicamente e sentimentalmente. Alla Settimana della Critica 2018. Leggi tutto
Happy Lamento
Happy Lamento segna l’incontro tra l’ottantaseienne tedesco Alexander Kluge e il quarantaquattrenne filippino Khavn de la Cruz, tra il rigore politico e filosofico da un lato e il situazionismo antilirico dall’altro. Un’opera che riflette sull’elettricità e il concetto di moderno, e sulla resistenza. Leggi tutto
Yuva
Dopo il convincente esordio con The Gulf, presentato l'anno scorso alla Settimana Internazionale della Critica, delude parzialmente il secondo film del regista turco Emre Yeksan, Yuva, in cui non è supportato fino in fondo l'ottimo spunto di partenza. In Biennale College a Venezia 75. Leggi tutto
They’ll Love Me When I’m Dead
Se non ci sono dubbi sull'eccezionalità e l'importanza di aver visto l'ex unfinished di Orson Welles The Other Side of the Wind, vi è piuttosto da ridire sul documentario che lo accompagna qui a Venezia 75: They'll Love Me When I'm Dead di Morgan Neville è reticente sul lavoro di ricostruzione del film e si limita a fare un sunto storico. Leggi tutto
La ballata di Buster Scruggs
Sei storie che ripercorrono il mito della Frontiera, le icone polverose, il lato selvaggio, declinate alla maniera dei Coen: un western spassoso, cinico, romantico, musicale, cupo, cartoonesco... In concorso a Venezia 2018 e poi su Netflix. Leggi tutto
The Roundup
The Roundup (Akasha è il titolo originale) segna l’esordio al lungometraggio di Hajooj Kuka, quarantaduenne regista sudanese che racconta la guerra civile in atto nella sua nazione attraverso la lente della commedia, del mascheramento e del paradosso. Leggi tutto
The Other Side of the Wind
Complesso, stratificato, iper-dialogico ma anche muto, The Other Side of the Wind - al di là di tutte le perplessità che si possono avere sul piano filologico - è un film totalmente wellesiano. Evento speciale a Venezia 75. Leggi tutto
Your Face
In Your Face il cinema di Tsai Ming-liang continua a eliminare dall'inquadratura tutto ciò che appare superfluo; restano i visi, i primi piani delle donne e degli uomini che il regista taiwanese ha incontrato quasi per caso, per strada. Fuori Concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
The Mountain
Elaborazione visiva gratuita sulla repressione sessuale nell’America degli anni ‘50, The Mountain di Rick Alverson punta a inscenare una metafora sulla lobotomizzazione di una Nazione, ma presenta un museo delle cere privo di vita e di interesse. In concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Tumbbad
Sorprendente opera prima che si muove nel terreno del fantastico e dell'orrore per narrare la tensione antisociale di un'intera nazione (e del mondo intero) Tumbbad apre le danze della trentatreesima edizione della Settimana della Critica a Venezia. Leggi tutto
Les tombeaux sans noms
Rithy Panh torna una volta di più con Les Tombeaux sans noms a interrogarsi sulla Cambogia, sulla memoria (per lui anche tragicamente autobiografica) del genocidio perpetrato dal regime dei Khmer Rossi, e sul destino dell'umanità: un'opera dolorosissima. Leggi tutto
La Flor
La Flor è il fluviale racconto di Mariano Llinás, presentato nel concorso internazionale al Locarno Festival. Oltre tredici ore per un film anti-seriale, viaggio nelle infinite possibilità del racconto popolare e della sua totale mistificazione. Leggi tutto