God Exists, Her Name Is Petrunija
In concorso alla Berlinale 2019, God Exists, Her Name Is Petrunija della regista macedone Teona Strugar Mitevska, focalizzandosi sulla fisicità della corpulenta protagonista, denuncia la persistenza di una società retrograda patriarcale, infarcita dalla religione, che ancora permane in Macedonia. Leggi tutto
System Crasher
In concorso alla Berlinale 2019, System Crasher segue con sguardo fin troppo diligente e programmatico la parabola ribelle e autodistruttiva della piccola Benni (Helena Zengel, plus valore della pellicola). Leggi tutto
The Golden Glove
In concorso alla Berlinale 2019, The Golden Glove s'insinua tra la pieghe del sottoproletariato della Germania degli anni Settanta, inabissandosi in un girone infernale, grottesco, impietoso. Leggi tutto
The Ground Beneath My Feet
In un accatastarsi di doppi, opposti e stress lavorativi, The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer si muove didascalico, confuso e non privo di intenti moraleggianti sui terreni della psiche e del collasso nervoso. In concorso alla Berlinale 2019. Leggi tutto
The Kindness of Strangers
Apertura della Berlinale 2019, The Kindness of Strangers è un inno al melting pot newyorchese, a una città complessa e stratificata, che amiamo immaginare accogliente, anti-trumpiana. Un po' dramma e un po' commedia, percorso da sentimentalismi eccessivamente marcati. Leggi tutto
End of Season
Presentato all'International Film Festival Rotterdam 2019 nella sezione Bright Future, End of Season racconta attraverso la vita di una normale famiglia borghese il paese d'origine del regista, l'Azerbaigian, e una società in bilico tra la tradizione e la modernità forzata. Leggi tutto
Alva
Presentato nella sezione Bright Future dell'International Film Festival Rotterdam 2019, Alva rappresenta l'esordio al lungometraggio di finzione per il portoghese Ico Costa, che racconta una storia di sopravvivenza nell'altopiano lusitano. Leggi tutto
The White Crow
Giunto alla sua terza regia, Ralph Fiennes dirige con The White Crow - fuori concorso al Trieste Film Festival - un biopic sul celebre ballerino Rudol'f Nureev dall'andamento classico, eppure discretamente efficace nel raccontare il sogno di un uomo che al mondo reale preferiva quello della danza. Leggi tutto
The Gentle Indifference of the World
Dolente, simbolico, pittorico ed esistenzialista, The Gentle Indifference of the World di Adilkhan Yerzhanov è quella dolce armonia impossibile di chi anche al culmine della disperazione rifiuta il nichilismo, continuando a vivere la propria umanità. Al 30mo Trieste Film Festival. Leggi tutto
One Day
Esordio della regista ungherese Zsófia Szilágyi, One Day è il resoconto - realistico, evenemenziale e allo stesso tempo universale - di un qualsiasi giorno di ordinaria follia di una donna con tre figli, un lavoro part-time e un marito tendente all'adulterio. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Delegation
In quel 1990 di prigionieri politici e primi rapporti internazionali in cui gli ultimi vagiti di un regime ormai ai titoli di coda si stavano riducendo ad assurde maschere tragicomiche, il regista albanese Bujar Alimani innesta un atipico road movie: The Delegation, in concorso al Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Border Fence
In The Border Fence l'austriaco Nikolaus Geyrhalter si concentra sull'urgenza del confine sul Brennero, fra i prefabbricati di controllo e le reti di recinzione pronte per essere installate, fra il drammatico serpeggiare della xenofobia e sempre meno comprensione. Nel concorso documentari del Trieste Film Festival. Leggi tutto
The Interpreter
Diretto dal regista slovacco Martin Šulík, The Interpreter si misura nella difficile impresa di riuscire a far incontrare, comunicare e familiarizzare il figlio di vittime dello sterminio nazista con il figlio di uno dei carnefici. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Renault 12
Presentato nella sezione The 11th Continent del Marrakech International Film Festival 2018, Renault 12 rappresenta l'esordio al cinema documentario del regista teatrale e drammaturgo Mohamed El Khatib, un road movie puro alla ricerca delle proprie origini. Leggi tutto
Srbenka
Dal regista di documentari croato Nebojša Slijepčević un film, Srbenka, che torna su quell'assurda mattanza che sono state le guerre jugoslave, rievocando la figura di una ragazzina, serba ma nata e residente in Croazia, uccisa in quel clima di odio etnico. Srbenka è stato presentato al Marrakech International Film Festival. Leggi tutto
Regarde-moi
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, Regarde-moi è il secondo lungometraggio di finzione del tunisino Néjib Belkadhi, un'opera che tratta di immigrazione, integrazione e disabilità nel mondo arabo. Leggi tutto
The Chambermaid
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, dopo le proiezioni di Toronto, San Sebastián e Londra, The Chambermaid è l'esordio al lungometraggio della filmmaker e attrice messicana Lila Avilés. La storia di una serva, una cameriera di un grande albergo di lusso, che progressivamente acquista consapevolezza della propria dignità. Leggi tutto
4 Bâtiments, face à la mer
Già proiettato a Torino nel 2012, torna al Festival 4 Bâtiments, face à la mer di Philippe Rouy, racconto post-umano nel sito nucleare di Fukushima. Un'opera radicale e sconvolgente, perfetto esempio dell'Apocalisse narrata in TFFdoc. Leggi tutto
Rojo
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, dopo l'anteprima a Toronto e i premi ricevuti a San Sebastián, Rojo è l'opera seconda dell'argentino Benjamín Naishtat, che ci porta al clima che si viveva in Argentina alla vigilia del colpo di stato del 1976. Leggi tutto
The Giraffe
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, The Giraffe racconta storie di degrado che si incrociano in una Cairo notturna, un film sociale con qualche punta di realismo magico. Primo lungometraggio di finzione del filmmaker e attore egiziano Ahmed Magdy. Leggi tutto
Une urgence ordinaire
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, Une urgence ordinaire è un film del regista marocchino Mohcine Besri, con coproduzione svizzera, alla sua seconda prova nel lungometraggio. Film claustrofobico, quasi tutto ambientato in un ospedale che diventa la facile metafora del paese. Leggi tutto
C’est ça l’amour
Presentato fuori concorso al Marrakech International Film Festival 2018, C'est ça l'amour segna l'esordio alla regia in solitaria di Claire Burger, che racconta una storia di vita, di innamoramenti e separazioni a tutte le età. Leggi tutto
Irina
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, Irina è l'opera prima della regista bulgara Nadejda Koseva, un ritratto sociale al femminile di un personaggio che riesce a stare a galla nonostante il mondo le stia cadendo addosso. Leggi tutto
Red Snow
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, Red Snow, opera prima della giapponese Sayaka Kai, è un thriller di ottima fattura che non sfigura di fronte alle opere dei maestri del cinema di genere contemporanei come Kiyoshi Kurosawa o Hideo Nakata. Leggi tutto
Piercing
Adattamento del romanzo di Ryū Murakami, Piercing di Nicolas Pesce è un torture movie grondante amore per il cinema e per le migliori colonne sonore del giallo all’italiana. Al TFF 2018. Leggi tutto
Entre dos aguas
Isaki Lacuesta è uno dei principali autori del cinema europeo, e lo conferma Entre dos aguas, che torna a confrontarsi con i personaggi già raccontati ne La leyenda del tiempo nel 2006. Un'opera personale e stratificata, alla ricerca della metamorfosi delle cose. Leggi tutto
Temporada
In concorso al Torino Film Festival 2018, premiato per la performance di Grace Passô, Temporada guarda con coerenza e rispetto alla periferia, alle zone marginali, a luoghi e corpi che non rientrano nelle traiettorie mainstream. Un piccolo manifesto del cinema brasiliano. Leggi tutto
I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians
La Storia è sempre questione di messa in scena: Radu Jude firma con I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians una potente riflessione sulla necessità di fare politicamente il cinema e sulla sua sostanziale condanna a non essere capito. Presentato in Onde al Torino Film Festival. Leggi tutto
Pity
In concorso al Torino Film Festival, Pity del greco Babis Makridis è una commedia nera, girata con un'austerità da poseur e costruita sull'idea che è meglio essere compatiti che vivere felici. Un assunto che resta tale, senza essere sviluppato, e finisce per apparire quasi barzellettistico. Leggi tutto
Vultures
Thriller nordeuropeo teso e tetro Vultures (Vargur) di Börkur Sigþórsson solleva interessanti questioni etiche, ma, sospeso com’è tra film di genere e dramma sociale, resta troppo a lungo incerto sulla strada da seguire. In concorso al TFF 2018. Leggi tutto